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Bonus per professionisti iscritti agli ordini: chi ne ha diritto?

(foto Shutterstock)

Lavoratori autonomi, professionisti: ecco requisiti e istruzioni per poter accedere all’indennità per l’emergenza coronavirus

Sono arrivati chiarimenti in merito alle misure di sostegno al reddito per emergenza coronavirus anche per lavoratori autonomi e professionisti.

In particolare, ecco requisiti e istruzioni per poter accedere al bonus messo a disposizione dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza private, in base al Decreto Interministeriale 28 marzo 2020 del Ministro del Lavoro e del Ministro dell’Economia (pubblicato il 1° aprile 2020).

IL BONUS

A partire dal 1° aprile 2020, i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (ad esempio, geometri, ragionieri, avvocati, dottori commercialisti etc., vedi elenco in fondo all’articolo), in possesso di specifici requisiti, possono chiedere un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è riconosciuta grazie al Fondo per il reddito di ultima istanza istituito dal Decreto Legge “Cura Italia” (stanziati 200 milioni di euro per l’anno 2020).

Il bonus verrà erogato direttamente dalle Casse di previdenza secondo l’ordine cronologico delle domande presentate e accolte. Il Ministero del Lavoro provvederà mensilmente al rimborso degli oneri sostenuti dalle Casse.

CHI NE PUÒ USUFRUIRE

Sono previsti precisi limiti di reddito per poter ottenere il bonus.
Infatti, l’indennità è riconosciuta solo a chi, nel 2018, ha percepito un reddito complessivo (al lordo di canoni di locazione soggetti a cedolare secca e al regime fiscale delle locazioni brevi):

a) non superiore a 35.000 euro, e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi conseguenti all’emergenza coronavirus

b) tra 35.000 euro e 50.000 euro, purché in conseguenza dell’emergenza abbia cessato l’attività (ossia chiuso partita IVA tra il 23 febbraio e il 31 marzo 2020) oppure ridotto o sospeso l’attività di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

Inoltre, per poter accedere al bonus, il professionista non deve essere titolare di pensione, né percepire altre indennità previste dal Decreto “Cura Italia”, né il reddito di cittadinanza.

COME SI RICHIEDE IL BONUS

La richiesta per ottenere l’indennità di 600 euro va presentata dal 1° aprile 2020 fino al 30 aprile 2020, e non oltre.

L’indennità deve essere richiesta ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.
La domanda va presentata direttamente all’ente di previdenza cui il professionista è iscritto, secondo lo schema che ogni ente deve predisporre. Pertanto, occorre fare riferimento diretto alla propria Cassa di previdenza.

All’istanza va allegata, oltre a copia di documento d’identità, codice fiscale e coordinate per l’accreditamento dell’indennità, una autodichiarazione del professionista che attesta gli elementi richiesti dal Decreto Interministeriale.  

ELENCO DELLE PRINCIPALI CASSE DI PREVIDENZA PRIVATE

Cassa nazionale di previdenza e assistenza avvocati
Cassa di previdenza tra dottori commercialisti
Cassa nazionale previdenza e assistenza geometri
Cassa nazionale previdenza e assistenza ingegneri e architetti liberi professionisti
Cassa nazionale del notariato
Cassa nazionale previdenza e assistenza ragionieri e periti commerciali
Ente nazionale di previdenza e assistenza consulenti del lavoro (ENPACL)
Ente nazionale di previdenza e assistenza medici (ENPAM)
Ente nazionale di previdenza e assistenza farmacisti (ENPAF)
Ente nazionale di previdenza e assistenza veterinari (ENPAV)
Istituto nazionale di previdenza dirigenti aziende industriali (INPDAI)
Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI)

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