Green pass obbligatorio lavoratori della scuola I laborability

Green Pass obbligatorio per il personale scolastico

Green pass per i lavoratori della scuola

(foto Shutterstock)

Per l’anno scolastico 2021/2022 tutti i lavoratori della scuola devono essere in possesso del green pass. In caso contrario, sospensione dal lavoro senza stipendio

AGGIORNAMENTO 17/09/21

Con il decreto legge n. 111  del 6 agosto 2021 e con il successivo dl n.122 del 10 settembre 2021, il Governo ha disciplinato i principali aspetti che riguardano il mondo della scuola. Per quanto riguarda i lavoratori (insegnanti, personale amministrativo e personale non docente), è stato introdotto il green pass obbligatorio a scuola, pena la sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

L’obbligo si applica a tutti i gradi di istruzione, dagli asili nido fino alle aule universitarie.

L’obiettivo è assicurare lo svolgimento dell’offerta scolastica in piena sicurezza e scongiurare il ricorso alla didattica a distanza.

Green pass obbligatorio per docenti e personale, e non solo

Insegnanti, presidi, segretarie e addetti alle pulizie possono lavorare solo a condizione che siano in possesso del green pass. Non solo. L’obbligo di possedere il green pass è previsto per “chiunque” acceda alle strutture, dunque anche per i genitori, accompagnatori ed eventuali ospiti.

Dopo le previsioni introdotte per il personale sanitario e per l’ingresso nei locali, il Governo Draghi ha introdotto l’obbligatorietà della certificazione verde Covid-19 anche per l’accesso alle strutture scolastiche e universitarie.

Come funziona?
Valgono le regole generali del green pass: il personale scolastico dovrà essersi sottoposto a vaccinazione completa, ma basta anche una sola dose per il green pass “provvisorio” di 270 giorni; oppure munirsi di tampone antigenico o molecolare, valido per sole 48 ore.

Chi controlla il Green Pass?

L’obbligo di verificare il possesso della certificazione verde spetta ai presidi o ai responsabili delle strutture. Nel caso in cui l’accesso a tali luoghi è dovuto a ragione lavorative, è tenuto a verificare il possesso del green pass anche il datore di lavoro.

 No vax e No pass, senza lavoro e senza stipendio

E se un lavoratore si rifiuta di esibire il green pass? Il problema si pone per tutti i no vax che non vogliono effettuare i tamponi ogni due giorni e per i “no pass”. Le conseguenze sono molto severe: senza green pass non si può prendere servizio. È stato infatti previsto che «il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso».

Obbligo green pass studenti universitari in presenza, mascherina per gli over 6

L’introduzione del green pass obbligatorio è giustificata altresì dal ritorno delle lezioni in presenza, per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Può essere disposta la didattica a distanza solo per singoli istituti nel caso di “circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti”.

Obbligo di mascherina per tutti gli studenti sopra i 6 anni, tranne i casi in cui tutti gli studenti siano vaccinati. Gli studenti universitari, invece, possono frequentare le lezioni in presenza solo se muniti di green pass.

Trasporto pubblico anche senza green pass

Infine, per andare e tornare da scuola si possono utilizzare i mezzi pubblici senza obbligo di esibire la certificazione. Infatti, il green pass è obbligatorio solo per gli spostamenti di media e lunga percorrenza, ma non è previsto per i tragitti urbani e extraurbani, anche se avvengono tra due regioni diverse.

 

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