Non avvisa l’azienda delle irregolarità scoperte: licenziato?

(foto Shutterstock)

Costituisce giusta causa di licenziamento la condotta del dipendente che non avvisa l’azienda delle irregolarità commesse dai colleghi

IL FATTO

Un lavoratore è stato licenziato per non aver denunciato alla propria azienda una pratica irregolare di cui era da tempo venuto a conoscenza. In particolare, non aveva segnalato la prassi scorretta, divenuta ormai consuetudine, nella procedura di aggiudicazione delle gare aventi come oggetto la manutenzione e riparazione dei veicoli aziendali.
A sua discolpa il dipendente sosteneva che il compito di controllare la corretta procedura di affidamento dei lavori in questione spettava unicamente al suo superiore.

È possibile il licenziamento per giusta causa del dipendente che non avvisa il proprio datore di lavoro delle irregolarità commesse dai colleghi?

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LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

È motivo di licenziamento il comportamento del dipendente che, pur essendo a conoscenza delle irregolarità compiute dai suoi colleghi in azienda, non ne abbia mai fatto parola con i suoi superiori, facendo così venir meno l’essenziale obbligo di fedeltà e causando la rottura irrimediabile del rapporto di fiducia con la propria azienda.
In questo caso, i giudici hanno ritenuto che la condotta inadempiente del lavoratore abbia in qualche modo danneggiato gli interessi aziendali, giudicando quindi legittimo il licenziamento.
(Sentenza 30558/2019).

 

 

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