Pubblici esercizi e attività commerciali nella fase 2

(foto Shutterstock)

Commercio al dettaglio, ristorazione e servizi alla persona ancora chiusi. Sì a vendite online, food delivery e asporto. Regole precise da rispettare per chi invece è aperto

Commercio al dettaglio, ristorazione e servizi alla persona ancora chiusi. Sì a vendite online, food delivery e asporto. Regole precise da rispettare per chi invece è aperto

Con il DPCM del 26 aprile 2020 sono state individuate le misure di contenimento del contagio da Covid-19 per l’avvio della cosiddetta “Fase 2”. Le disposizioni sono in vigore dal 4 al 17 maggio 2020, ad eccezione di alcune misure relative alle attività produttive.
In questo contesto le Regioni possono comunque continuare ad applicare scelte di contenimento più restrittive.

Vediamo nel dettaglio le misure per i pubblici esercizi e le attività commerciali.

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Le prime riaperture non coinvolgono il commercio al dettaglio. Infatti, restano sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità indicate nell’allegato 1 del DPCM.

Continua ad essere consentito il commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet o per televisione, corrispondenza, radio, telefono.

Confermata la chiusura dei mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli prodotti alimentari.

Restano aperti edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie.

SERVIZI DI RISTORAZIONE

Ancora chiusi anche bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie. Sono, infatti, tuttora sospese le attività dei servizi di ristorazione (ad esclusione di mense e catering).

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio (rispettando le norme igienico-sanitarie per confezionamento e trasporto), a cui si aggiunge, dal 4 maggio, anche la ristorazione con asporto.

Vanno, però, rispettate precise regole: distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali, divieto di sostare nelle immediate vicinanze dei locali.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande in autostrade, ospedali e aeroporti.

SERVIZI ALLA PERSONA

Le uniche attività inerenti servizi alla persona consentite continuano ad essere ad esempio quelle di lavanderie, tintorie, pompe funebri, e sono indicate nell’allegato 2 del DPCM.

Continuano, invece, ad essere sospese tutte le altre attività come parrucchieri, barbieri ed estetisti.

ESERCIZI COMMERCIALI APERTI: LE MISURE DA RISPETTARE

Gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa devono rispettare precise disposizioni. Infatti, devono garantire la distanza interpersonale di un metro, assicurare che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e assicurare che venga impedito di sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Viene raccomandata, inoltre, l’applicazione delle misure previste dall’allegato 5 del DPCM, relative ad esempio, alla pulizia e igiene ambientale, alla disponibilità e accessibilità ai sistemi per la disinfezione delle mani, all’utilizzo di mascherine e guanti usa e getta, alle modalità di regolamentazione e scaglionamento degli accessi.

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