Il licenziamento per scarso rendimento - laborability
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Il licenziamento per scarso rendimento

In questo episodio l’avvocato Gianluca Spolverato parla del licenziamento per scarso rendimento, per rispondere a queste domande: quando può essere licenziato per scarso rendimento un lavoratore? Quali sono i presupposti e le tutele in caso di licenziamento ingiustificato?

 

Cosa fare con dipendenti negligenti che lavorano poco e male? Sono l’avvocato del lavoro Gianluca Spolverato e in questo episodio parleremo dello scarso rendimento sul lavoro. Vedremo in che casi e a quali condizioni un lavoratore può essere licenziato per scarso rendimento; quali sono i presupposti e le tutele in caso di licenziamento ingiustificato. 

Di cosa parliamo quando parliamo di scarso rendimento?

Chiariamo subito un punto, nel nostro ordinamento il lavoratore non ha obblighi di risultato, questo è un passaggio molto importante perché è possibile che a ciascun dipendente siano assegnati degli obiettivi e dei risultati, ciò ad esempio è facile da comprendere quando parliamo di certe figure, come i commerciali, ma l’obbligazione del lavoratore non è mai un’obbligazione di risultato. Cosa vuol dire in concreto? Che il solo fatto che un lavoratore non raggiunga i risultati, non giustifica il recesso da parte del datore di lavoro.

Se io affido a un mio dipendente degli obiettivi, dei risultati da raggiungere, domani non potrò contestare al lavoratore il solo fatto che non abbia raggiunto i risultati, ma dovrò contestargli le ragioni per cui non li ha raggiunti, e le ragioni dovranno attenere a negligenza o a comportamenti che fanno ritenere che il lavoratore non abbia usato tutto quello che doveva usare in termini di correttezza, capacità, conoscenze, per raggiungere quei risultati. Capisco che non è molto semplice da comprendere ma è un punto importante: il solo fatto di non raggiungere un risultato o i risultati richiesti dall’azienda di per sé non giustifica il recesso

In quali casi si può parlare di scarso rendimento, e in quali casi lo scarso rendimento può giustificare il recesso di un datore di lavoro?

Parlare di scarso rendimento significa alcune cose. La prima, l’azienda deve aver assegnato a un dipendente degli obiettivi, che devono essere raggiungibili.

L’azienda deve aver messo il lavoratore nelle condizioni di poterli raggiungere. Il mancato raggiungimento degli obiettivi deve essere conseguenza di comportamenti negligenti del lavoratore; vi deve poi essere una obiettiva e notevole sproporzione tra gli obiettivi assegnati e i risultati raggiunti, per cui un discostamento lieve non giustifica il recesso per scarso rendimento. 

Cerchiamo di essere chiari con un esempio, diciamo che io assegno ai miei venditori di vendere 100 macchine all’anno. L’obiettivo prima di tutto deve essere raggiungibile, e sarà raggiungibile se anche altri lavoratori hanno normalmente raggiunto quell’obiettivo. Qui c’è un primo punto di attenzione: “raggiungibile” significa che deve essere in concreto possibile raggiungere quell’obiettivo, comprovato dal fatto che in passato anche altri lavoratori nelle stesse condizioni hanno raggiunto gli obiettivi posti.

Il lavoratore poi deve essere messo nelle condizioni di raggiungere l’obiettivo della vendita di 100 macchine all’anno. Questo significa che deve essere dato al lavoratore tutto ciò che serve per raggiungere questo obiettivo. Infine, per esserci scarso rendimento, deve essere presente una notevole sproporzione tra gli obiettivi posti e i risultati raggiunti, quindi, nell’esempio, “notevole sproporzione” significa che il lavoratore ha venduto 40-50 macchine anziché 100. Nella mia esperienza, notevole sproporzione significa che la performance, il risultato del lavoratore è stato ampiamente sotto le attese, sotto quello che era ragionevole raggiungere, e quindi sotto il 50% dell’obiettivo posto, a condizione che l’obiettivo fosse raggiungibile. Allora chiudiamo l’esempio, il lavoratore nell’anno ha venduto 40 macchine, mentre i suoi colleghi mediamente ne hanno vendute 100.

L’obiettivo posto dall’azienda era di vendere 100 macchine, l’azienda domani potrà contestare al lavoratore lo scarso rendimento perché, a parità di condizione degli altri, il lavoratore ha performato in modo molto negativo, ma dovrà chiedersi perché ha performato in modo molto negativo, andando a contestare comportamenti che hanno determinato lo scarso risultato.

Il licenziamento per scarso rendimento è sempre disciplinare

Il licenziamento per scarso rendimento è quindi sempre un licenziamento disciplinare. Presuppone l’attivazione di una contestazione disciplinare che ha ad oggetto i comportamenti che provocano risultati negativi. Normalmente, il periodo di riferimento sarà abbastanza lungo, nell’esempio precedente il periodo di osservazione è il comportamento del lavoratore nell’arco dell’ultimo anno o comunque un arco di osservazione che non può essere di un mese, ma deve essere di un periodo rilevante. Diciamo che nell’esperienza lo scarso rendimento viene riferito agli obiettivi temporali dati dall’azienda, e normalmente su un periodo almeno di 6 mesi

Chiudo ricordando che il licenziamento per scarso rendimento è sempre un licenziamento con preavviso, perché non integra mai un’ipotesi di giusta causa di recesso, in quanto non è mai un comportamento così grave da scuotere immediatamente la fiducia del datore di lavoro. È quindi licenziamento con preavviso (non per giusta causa), disciplinare, che presuppone l’attivazione di un procedimento disciplinare avente ad oggetto comportamenti del lavoratore tali da non consentire di raggiungere i risultati. Non sono molti i licenziamenti che si effettuano per scarso rendimento, per una ragione molto semplice: quella che porta alla contestazione di uno scarso rendimento sul lavoro è una procedura molto complessa, c’è un periodo di osservazione lungo e magari l’azienda che vuole risolvere il rapporto preferirà altre strade per poi formalizzare il licenziamento.

Licenziare per scarso rendimento quindi è possibile, tuttavia richiede l’osservanza di certe regole da parte del datore di lavoro, e il lavoratore ha sempre poi la possibilità di contestare il licenziamento per scarso rendimento, sostenendo che gli obiettivi non erano raggiungibili o che non era nelle condizioni di raggiungerli, o che la sanzione era sproporzionata rispetto alla lievità dello scostamento, perché soltanto quando c’è una notevole o enorme sproporzione tra obiettivi e risultati è legittimo il licenziamento per scarso rendimento.