Formazione, in Decathlon c’è l’Academy dell’empowerment

Punto vendita Decathlon

(foto Shutterstock)

Non solo formazione tecnica: Decathlon investe su competenze e crescita personale dei collaboratori. E punta sul “management responsabilizzante”

Valorizzare le competenze e le attitudini, offrire possibilità di formazione non solo tecnica, ma anche personale per migliorare le soft skills, stimolare le persone a mettersi alla prova in settori nuovi e diversi con lo “zigzag di mestiere”. In Decathlon la crescita dei collaboratori viene valorizzata a 360 gradi e incentivata con iniziative su misura. Le iniziative sono numerose: a raccontarle Andrea Barbieri, HR Learning & Development Leader, nel corso del virtual clubhouse dedicato da SHR Italia al management responsabilizzante

Responsabilità individuale, un valore fondante 

«Partiamo da un presupposto» spiega Barbieri «per noi la responsabilità ha una grandissima valenza, è uno dei nostri valori più importanti. Responsabilità significa prendersi un impegno e portarlo avanti fino in fondo, rispettarlo per sé stessi e per la squadra di cui si fa parte. La parola management, legata alla parola responsabilità, ha quindi un significato profondo. Responsabilizzare i leader significa accompagnarli, allenarli ad allenare a loro volta i propri collaboratori. Quindi affidargli compiti, impegni, ma anche farli sentire a proprio agio nell’assumersi compiti e responsabilità, nel proporsi. Per noi è fondamentale creare le condizioni perché le persone si sentano parte della squadra, perché si prendano la responsabilità della loro parte di lavoro». 

Leadership, un modo per “prendersi cura”

In Decathlon, va detto, i leader non sono solo i manager: nei negozi chi lavora come addetto alle vendite e ha la responsabilità di uno sport è “leader” di quel settore. «E non è solo una questione di naming» tiene a sottolineare Barbieri «ma di responsabilità. Chi ha la leadership su uno sport deve prendersene cura, dalla gestione del prodotto all’organizzazione del reparto. E questo si collega anche alla formazione: investiamo le persone di un compito importante e devono sentirsi a proprio agio, quindi devono anche avere i mezzi per condurre la situazione senza difficoltà. Le competenze possono e devono essere irrobustite grazie alla formazione, e non parliamo solo di formazione tecnica ma anche di attitudini e capacità». 

Far crescere le persone: l’Academy dell’empowerment 

Decathlon ha infatti un’Academy interna dedicata alle competenze, con un team che si occupa di strutturare progetti mirati, ma anche un’Academy dedicata all’empowerment. «Ne andiamo particolarmente orgogliosi» dice Barbieri «Decathlon è sul mercato dal ‘76 e abbiamo maturato una storia in materia di management, ma anche di formazione e accompagnamento. Abbiamo provato quindi a capitalizzare questa ricchezza e queste informazioni trasformandole in quelli che chiamiamo “i fondamentali umani”. Li abbiamo scritti nero su bianco, per poter tramandare e condividere questo tesoro con le nuove generazioni che si avvicinano alla nostra realtà e ai nostri progetti. L’Academy è una bella responsabilità che io condivido con due colleghe, e insieme a noi c’è un core team di persone che nella quotidianità fanno tutt’altro mestiere, ma sono molto appassionate di empowerment e di… persone. Per questo hanno scelto di portare avanti questo progetto con noi, a beneficio di tutti i 7 mila collaboratori». 

Valorizzare il cambiamento con lo “zigzag di mestiere”

In azienda tutti hanno la possibilità di accedere ai corsi di formazione: la proposta può arrivare dall’alto, ma anche dal basso ed anzi le candidature sono sempre ben viste. Anche, e forse a maggior ragione, se celano il desiderio di cambiare ambito: «personalmente» racconta ancora Barbieri «non ho mai ricoperto lo stesso ruolo per più di quattro o cinque anni. Nella nostra visione ognuno è responsabile del proprio progetto personale, che non significa solo, o per forza, fare carriera, ma crescere in senso più ampio. Alimentiamo quello che chiamiamo lo “zigzag di mestiere”, il fatto cambiare perimetro di responsabilità è un modo per allenare la leadership e per mettersi alla prova in settori molto diversi. Imparare qualcosa di nuovo è sempre un’opportunità di crescita: io sono stato category manager fino a poco fa, ora ritorno con piacere alle origini, visto che sono psicologo di formazione. Sono tornato al mio primo amore, almeno per un po’». 

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