Solidarietà tra colleghi, ore di ferie alla dipendente malata

(foto Shutterstock)

Le lavoratrici del servizio di pulizia ospedaliero Rekeep rinunciano alle ferie pagate per quasi due mesi di permessi retribuiti

Ventidue dipendenti del servizio di pulizia Rekeep dell’ospedale di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, non si sono tirate indietro davanti alla possibilità di aiutare una collega malata, che ha scoperto di avere un serio problema di salute poco prima dello scorso Natale.
La donna si è dovuta sottoporre a delle cure che si sono protratte nel tempo, arrivando quasi al termine del periodo di copertura della malattia. Così le colleghe hanno deciso di rinunciare alle loro ore ferie e di darle in dono alla dipendente, permettendole di proseguire le cure e percepire lo stipendio intero per altri due mesi aggiuntivi.

L’OPINIONE DEI SINDACATI

Il sindacalista della Filcams Cgil di Bologna, Pier Paolo Cairoli, che ha gestito le pratiche con l’azienda, per la donazione delle ore di ferie solidali, ha puntualizzato come il gesto sia doppiamente apprezzabile, considerando che si tratta di persone che lavorano poche ore al giorno, percependo una paga oraria di poco superiore ai sette euro lordi e stipendi mensili medi che si attestano appena sopra i 600 euro.
«In un periodo storico in cui l’umanità e la solidarietà sembrano venire meno – ha detto Cairoli – queste lavoratrici lanciano un bellissimo segnale. E se scorriamo l’elenco dei 22 loro cognomi vediamo origini italiane e straniere di ogni etnia. Mi pare proprio sia il caso di dire che la solidarietà non guarda al colore della pelle».
Cairoli ha poi espresso un ringraziamento alle donne «perché hanno ricordato a tutti noi cosa sia il valore della solidarietà, che non deve conoscere confini di sorta e che deve scavalcare ogni muro».

Non è la prima volta che dei dipendenti dimostrano solidarietà ai colleghi. Solo qualche mese fa gli operai delle Ferriere nord di Osoppo, in provincia di Udine, hanno destinato alcune ore di lavoro a un collega rimasto ferito in un grave incidente sul lavoro, in cui il giovane trentenne ha perso anche una gamba.
A lui i colleghi hanno donato ore di solidarietà per contribuire alle spese dedicate alla riabilitazione.

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