Cassa integrazione: molti saranno a debito nel 730

Cassa integrazione - essere a debito nel 730

(foto Shutterstock)

Quando un lavoratore percepisce più redditi, è necessario calcolare le tasse e le detrazioni sul reddito complessivo; per questo è necessario presentare il 730. Se si è fruito di detrazioni in eccesso, bisognerà restituirle. Se si è pagato meno tasse, andranno versate correttamente

Nel corso del 2020 l’Inps ha erogato direttamente i trattamenti di cassa integrazione (in deroga, ordinaria o straordinaria) applicando, oltre all’Irpef, anche le detrazioni da lavoro dipendente.

Se il datore di lavoro non ha conguagliato i redditi percepiti dal proprio lavoratore a fine 2020, e cioè non ha considerato anche l’integrazione salariale percepita in cassa integrazione per calcolare le tasse dovute e le detrazioni spettanti, molti lavoratori dovranno presentare la dichiarazione dei redditi 730.

Perché molti lavoratori saranno a debito nel 730?

L’Inps, quando ha calcolato la cassa integrazione dei lavoratori a cui ha pagato direttamente l’indennità, non ha considerato il reddito complessivo dei lavoratori, ma solo quello da essa erogato. Per questo motivo ha applicato un’aliquota Irpef del 23%, il che ha portato a pagare meno tasse e a beneficiare di un importo maggiore di detrazioni.

In buona sostanza, molti lavoratori dovranno pagare più tasse perché l’Inps non ha fatto i conti con il resto dei redditi percepiti dai lavoratori (su cui certamente si pagano le tasse).

Perché bisogna presentare il modello 730?

L’obbligo di presentare il modello 730 per i lavoratori dipendenti dipende:

  • dal mancato conguaglio in busta paga da parte del datore di lavoro di tutti i redditi percepiti dal lavoratore nel 2020;
  • dal fatto che il lavoratore ha percepito l’integrazione salariale direttamente dall’INPS. Chi percepisce due redditi da due sostituti di imposta diversi, per legge, ha il dovere di dichiararli e di considerarli unicamente sia per il calcolo delle tasse che per beneficiare delle detrazioni.

Se la cassa integrazione è stata pagata direttamente dall’INPS, e se il lavoratore ha anche lavorato nel 2020, ciò significa che ha percepito un reddito sia dal datore di lavoro sia dall’Inps (due sostituti di imposta diversi).

I lavoratori di datori che hanno anticipato la cassa Covid-19 devono fare il 730?

No. Durante la cassa integrazione Covid-19 è stata data la possibilità ai datori di lavoro di chiedere che l’integrazione salariale venisse pagata direttamente dall’Inps. Solo in questi casi si hanno due CU, perché i redditi sono stati erogati da due diversi sostituti di imposta. Diversamente, se la cassa integrazione Covid-19 è stata anticipata dal datore di lavoro, questo avrà emesso solo una CU e considererà tutti i redditi ai fini del calcolo delle tasse e delle detrazioni, quindi non servirà la dichiarazione dei redditi 2021.

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