Covid-19, a che punto è la giustizia del lavoro?

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Ecco tutte le misure urgenti e organizzative per le attività giudiziarie

A fronte della straordinaria situazione di emergenza causata dalla diffusione del coronavirus, il Governo è intervenuto con atti aventi forza di legge per tentare di coniugare l’esigenza di distanziamento sociale con la necessaria prosecuzione delle attività giudiziarie ritenute indispensabili.

Quali sono le misure di emergenza adottate nel settore della giustizia del lavoro?

Per quanto riguarda la giustizia civile, alla quale fa riferimento il mondo del lavoro, il decreto Cura Italia, come modificato dal decreto Liquidità, ha previsto due tipologie di misure: urgenti, applicabili nel periodo 9 marzo 2020 – 11 maggio 2020, e organizzative, applicabili nel periodo 12 maggio 2020- 30 giugno 2020.

Le misure urgenti (9 marzo-11 maggio 2020)

Per il periodo dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020, fra quelle applicabili ai processi di lavoro, sono previste in particolare le seguenti misure urgenti:

  • rinvio d’ufficio delle udienze, programmate nel periodo di applicazione, di tutti i procedimenti civili pendenti presso tutti gli Uffici Giudiziari a data successiva all’11 maggio 2020;
  • sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto nei procedimenti civili, compresi tutti i termini procedurali. Ciò significa che il decorso dei termini per effettuare qualsiasi attività, del giudice (per esempio il deposito della sentenza) o delle parti (ad esempio il deposito della memoria difensiva) è arrestato: riprenderà corso, per il residuo, dal 12 maggio. Nel caso in cui il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è spostato alla fine di tale periodo.

Le misure urgenti non si applicano ai procedimenti esclusi, che non subiranno alcuna sospensione o rinvio d’ufficio. Tra questi, tutti i procedimenti che trattare in ritardo potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti. La dichiarazione d’urgenza sarà dichiarata dall’organo giudiziario competente.

Le misure organizzative (12 maggio-30 giugno 2020)

Per il periodo dal 12 maggio 2020 al 30 giugno 2020, i Capi degli Uffici Giudiziari possono adottare, tra le altre, le seguenti misure organizzative:

  • limitazione dell’accesso del pubblico agli Uffici Giudiziari;
  • regolamentazione dell’accesso ai servizi degli Uffici Giudiziari;
  • svolgimento delle udienze civili pubbliche a porte chiuse;
  • rinvio delle udienze anche a data successiva al 30 giugno 2020, se necessario, in maniera da evitare che vengano disposti più rinvii del medesimo procedimento;
  • introduzione dell’udienza “telematica” per le udienze che prevedono la presenza solo dei difensori e delle parti, e dell’udienza “a trattazione scritta” (cioè mediante lo scambio di sole memorie scritte, a contenuto limitato e in via telematica), per le udienze che prevedono la presenza dei soli difensori.

Le udienze telematiche e a trattazione scritta

Le udienze “telematiche” o a “trattazione scritta” saranno possibili soltanto per quelle udienze in cui non sia prevista attività istruttoria (presenza di testimoni e del consulente tecnico d’ufficio).

Sulle modalità di svolgimento delle udienze civili vari tribunali hanno concordato con gli Ordini territoriali degli Avvocati le modalità di concreto svolgimento delle udienze tramite collegamento da remoto, mediante il l’applicativo Teams reso disponibile dal Ministero, o con trattazione scritta (tra cui il Tribunale di Roma e il Tribunale di Torino.

Queste misure organizzative possono essere adottate anche nel periodo di applicazione delle misure urgenti (9 marzo 2020 – 11 maggio 2020) in relazione ai procedimenti esclusi dalla sospensione. 

Diversi Tribunali (come Milano, Roma, Torino, Ancona, Rovigo) hanno già attivato le modalità per l’utilizzo dell’udienza telematica e dell’udienza a trattazione scritta per le cause urgenti.

Non è escluso, in considerazione della continua evoluzione della situazione di emergenza sanitaria, che possano subentrare ulteriori mutamenti o sviluppi delle misure attualmente adottate.

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