Covid-19, Le misure per il mondo artigiano

(foto Shutterstock)

Gli artigiani avranno diritto a: bonus di 600 euro, congedo parentale per Covid, bonus baby-sitter, ammortizzatori sociali

BONUS DI 600 EURO

I lavoratori iscritti alla gestione Artigiani hanno diritto all’indennità di 600 euro, introdotta dal Decreto Cura Italia a favore dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria).
L’indennità riguarda il mese di marzo 2020 e non concorre alla formazione del reddito. Per il periodo di fruizione dell’indennità, non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa né l’assegno per il nucleo familiare.

Per accedere al bonus, i lavoratori non devono essere titolari di pensione diretta e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria (ad esclusione della Gestione separata Inps).

La domanda si può presentare all’Inps dal 1° aprile 2020, attraverso la procedura telematica messa a disposizione sul sito dell’Istituto; in alternativa, tramite il Contact Center o gli Enti di Patronato.

CONGEDO COVID-19 E BONUS BABY-SITTING

Anche i lavoratori iscritti alla gestione Artigiani possono fruire del congedo Covid-19  per la cura dei figli di età non superiore ai 12 anni. La misura è stata introdotta dal Decreto Cura Italia per il periodo di sospensione delle attività di asili e scuole (dal 5 marzo 2020).

Il congedo può essere chiesto per un periodo di 15 giorni (continuativo o frazionato); entrambi i genitori possono fruirne alternativamente, ma comunque nel limite complessivo dei 15 giorni.

L’indennità è commisurata, per ciascuna giornata, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge.

Per fruire del congedo, l’altro genitore non deve essere disoccupato o non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno del reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

In alternativa al congedo, è possibile chiedere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di 600 euro, erogato mediante il libretto famiglia.

La domanda di congedo Covid-19 o di accesso al bonus baby-sitting va presenta dal 1° aprile 2020 tramite il portale web dell’Inps, oppure tramite il Contact Center o i Patronati.

AZIENDE ARTIGIANE: QUALE AMMORTIZZATORE SOCIALE?

I datori di lavoro artigiani non edili possono accedere all’assegno ordinario erogato da FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato), per emergenza Covid-19.

E se l’azienda non fosse in regola con i contributi? FSBA ha chiarito che anche i datori di lavoro non in regola con la contribuzione possono chiedere la prestazione, ma devono iscriversi a FSBA e regolarizzare la relativa posizione (anche mediante la rateizzazione dell’importo dovuto a partire dalla ripresa del versamento dei contributi).

Le domande per le prestazioni emergenza Covid-19 devono essere presentate seguendo le modalità indicate da FSBA.

Invece, le imprese artigiane dell’edilizia e affini e le imprese artigiane del settore lapidei possono accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), con causale Covid-19 nazionale. In questo caso, la domanda va presentata utilizzando i servizi online del portale Inps accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, opzione “CIG e Fondi di solidarietà”. La domanda è disponibile anche nel portale “Servizi per le aziende ed i consulenti”, con le consuete modalità”.

 

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