Gli aiuti alle imprese del decreto Ristori e Ristori Bis

Gli aiuti alle imprese del decreto Ristori e Ristori bis

(foto Shutterstock)

Bonus affitto, sospensione contributi previdenziali e imposte, fondi di settore. Gli aiuti a favore delle attività più colpite dalle misure introdotte per limitare il contagio

Il nuovo lockdown ha imposto la chiusura di molte attività. Nelle zone rosse sono chiusi tutti i negozi di commercio al dettaglio, mentre nelle zone gialle e arancioni ci sono precise limitazioni all’orario e ai giorni di apertura. I centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. In alcune Regioni (es. Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna) le strutture medie e grandi di vendita sono chiuse nei giorni prefestivi e festivi, e tutti i negozi di vendita sono chiusi nei giorni festivi.

Il decreto Ristori e Ristori Bis hanno previsto delle misure di sostegno a favore delle attività colpite da tali provvedimenti introdotti per limitare i contagi da Covid-19. Vediamo quali sono le principali novità, che si aggiungono al contributo a fondo perduto.   

Bonus affitto

Questa misura consiste in un credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili commerciali e per i canoni di affitto d’azienda. Un provvedimento analogo era già stato introdotto dal decreto Rilancio e ora viene esteso anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Hanno diritto al bonus le aziende che rientrano nell’elenco dei codici Ateco allegati al decreto Ristori e Ristori bis. Tra i codici Ateco (allegato 1) del dl 137/20 per esempio, rientrano il settore della ristorazione, i bar, le pasticcerie, le gelaterie, gli alberghi e molte altre attività.

Il dl Ristori Bis riconosce il medesimo credito di imposta anche alle imprese che operano nei settori del commercio al dettaglio e altre attività indicate dall’allegato 2, nonché alle imprese che esercitano attività di agenzia di viaggi e tour operator con sede operativa nelle zone rosse.

Il bonus è concesso indipendentemente dal volume di fatturato, ma è necessario che vi sia un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2020 rispetto ai corrispondenti mesi del 2019.

A quanto ammonta il bonus?
La misura del credito di imposta è del
60% per i canoni di locazione di immobili e del 30% per i canoni di affitto di azienda.

Sospensione contributi previdenziali

In base al settore di appartenenza è prevista la sospensione dei versamenti dei contributi, con proroga del pagamento a marzo 2021.

Per i datori di lavoro che svolgono attività prevalente nelle categorie individuate dall’elenco codici Ateco – allegato 2 del dl 149/20 Ristori bis e che hanno la sede operativa nelle zone rosse, la sospensione riguarda il versamento sia dei contributi previdenziali che assistenziali, dovuti nel mese di novembre 2020.

Il termine di versamento è prorogato al 16 marzo 2021 (in unica soluzione o in 4 rate mensili), senza applicazione di interessi e sanzioni.

Per i datori di lavoro che svolgono attività prevalente nelle categorie individuate dall’elenco codici Ateco – allegato 1 del dl 149/20 Ristori bis, è prevista la sospensione del versamento dei contributi previdenziali dovuti nel mese di novembre.
In questo caso, la sospensione non riguarda invece il pagamento dei premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

Sospensione pagamento ritenute fiscali e iva

Sono sospesi i termini di versamento relativi a ritenute Irpef e trattenute addizionale regionale e comunale, quali sostituti di imposta, nonché i versamenti dell’Iva, che scadono nel mese di novembre 2020.

In sintesi hanno diritto alla sospensione:

  • le attività economiche sospese in base all’art. 1 del dpcm 3 novembre (avente domicilio fiscale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale);
  • le attività dei servizi di ristorazione con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone arancione o rosse;
  • le attività alberghiera, di agenzia viaggi o tour operator, con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse;
  • le attività rientranti nelle categorie elencate nell’allegato 2 del dl 149/20 Ristori bis aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse.

Anche in questo caso, il termine di versamento è prorogato al 16 marzo 2021 (in unica soluzione o in 4 rate mensili), senza applicazione di interessi e sanzioni.

Le stesse attività (se soggette agli ISA, i vecchi “studi di settore”) possono beneficiare della proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento della seconda rata di acconto IRES ed IRAP.

Cancellazione seconda rata IMU

Per i soggetti che esercitano attività nelle categorie elencate nell’allegato 1 del dl Ristori Bis o che esercitano attività nelle categorie elencate nell’allegato 2 e, in questo secondo caso, aventi sede in comuni che rientrano nelle zone rosse, qualora siano anche proprietari degli immobili dove viene esercitata l’attività, non è dovuta la seconda rata IMU per l’anno 2020.

Esonero contributivo filiere agricole e della pesca

Al fine di assicurare la tutela produttiva e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, alle imprese che appartengono a tali filiere e che svolgono le attività identificate dai codici Ateco indicati nell’allegato 3 dl 149/20 Ristori bis, è riconosciuto l’esonero contributivo per la quota a carico del datore di lavoro per le mensilità di novembre e dicembre.

L’elenco di codici Ateco previsto dall’allegato 3 comprende, oltre alle attività di coltivazioni agricole, silvicoltura, pesca e acquacoltura, ulteriori attività quali: produzione di prodotti animali, produzione di vino e di birra, commercio all’ingrosso e al dettaglio di fiori e piante, attività di alloggio e di ristorazione connesse alle aziende agricole, cura e manutenzione di parchi e giardini.

Fondi per specifiche attività

Infine, sono stati istituiti o rifinanziati alcuni fondi di settore al fine di poter sostenere le attività più colpite dal lockdown. Ci si riferisce ai fondi per le attività dello spettacolo e della cultura, per gli operatori turistici, per il sostegno all’export, per fiere internazionali e società sportive dilettantistiche.

Leggi anche:
IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE AZIENDE COLPITE DAL LOCKDOWN

DECRETO RISTORI, LE DISPOSIZIONI PER IL LAVORO

 

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