Spazi di lavoro e lavori digitali. L’ufficio del futuro

Virtual reality conference

(foto Shutterstock)

Diffuso, accogliente, tecnologico. L’ufficio dovrà rispondere al bisogno di relazione e di riservatezza, oltre a stimolare creatività e condivisione

Dopo due anni di pandemia globale e un’ormai radicata abitudine allo smart working, in molti si chiedono come sarà l’ufficio del futuro e se avrà ancora senso il lavoro a orario, saldamente legato alla sede fisica dell’azienda. Su questo punto gli esperti concordano: la necessità di relazioni umane fa parte della nostra natura e quindi, di conseguenza, un luogo d’incontro dove potersi confrontare sarà sempre insostituibile. Allo stesso modo, però, i luoghi di lavoro dovranno adattarsi alle mutate esigenze dei lavoratori, evolvendo nella gestione, nell’arredo e nell’uso degli spazi. Come sarà, allora, l’ufficio del futuro?

Diffuso

Prima di tutto, l’ufficio del futuro sarà certamente diffuso. In altre parole, ci sarà un headquarter aziendale, ma anche molte altre piccole cellule: gli uffici domestici nelle case dei dipendenti ad esempio, ma anche altri luoghi scelti dall’azienda per avvicinarsi ai lavoratori, senza dover aprire nuove sedi. Alcune società, come Regus e Convivio, hanno già consolidato un fiorente business su coworking, sale riunioni e uffici per smart worker.

Accogliente

Architetti e designer sono concordi nel sostenere che l’ufficio del futuro, proprio in virtù dell’abitudine allo smart working, dovrà essere un luogo prima di tutto accogliente, in grado di motivare le persone a frequentarlo ma anche di sollecitare la creatività e la condivisione. Per quanto riguarda l’arredamento si diffondono modelli versatili, in grado di conciliare la bellezza dell’open space con l’esigenza di riservatezza, oppure arredi multifunzione per offrire tutte le soluzioni necessarie in poco spazio. L’ufficio del futuro, poi, dovrà essere rilassante e accogliente, capace di restituire lo stesso calore delle mura domestiche. E proprio con l’idea di migliorare il benessere vanno diffondendosi materiali naturali e molto verde, anche negli spazi di lavoro.

Tecnologico

L’organizzazione vedrà la tecnologia prendere piede con forza via via maggiore. Un esempio? Payfit è la scaleup francese che sta innovando la gestione amministrativa del personale in tutta Europa. Il software permette di gestire la vita lavorativa del dipendente a 360 gradi: permessi, malattie, cedolini e rimborsi speseAttualmente stanno utilizzando Payfit circa 6 mila aziende, di cui circa l’80% con sede in Francia. Le altre per il momento sono disseminate, per lo più, fra Spagna, Germania o Gran Bretagna.

E anche la mensa diventa smart

Un’altra abitudine che abbiamo imparato con la pandemia e che probabilmente conserveremo anche in futuro è l’attenzione all’igiene. In ambito lavorativo, questo si traduce in tecnologia contactless e razionalizzazione dello spazio e del tempo. Negli Emirati Arabi un esempio è la nuova sede centrale di Bee’ah, progettata dallo studio di Zaha Hadid Architects, dove le porte non hanno maniglie, gli ascensori non hanno pulsanti, i telecomandi non esistono.

Anche sul fronte dell’alimentazione c’è fermento, con molteplici finalità: migliorare la qualità del cibo, favorire il biologico, ridurre gli sprechi e limitare le possibilità di contagio al momento della pausa. In Italia si stanno facendo strada i Foorban Fridge, che permettono di eliminare la coda per la mensa in favore di una tecnologia contactless e digitale.

Ogni lavoratore può comodamente prelevare il proprio pasto tramite qr code, e consumarlo quando e dove preferisce. 

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