Covid-19, come funziona il premio ai lavoratori?

(foto Shutterstock)

Il Governo dà un premio di 100 euro a chi ha lavorato nelle sedi aziendali durante l’emergenza. A chi spetta? Come si calcola?

COS’È IL BONUS 100% LAVORO?

È un premio previsto dal decreto Cura Italia per coloro che, nonostante la situazione emergenziale provocata dal coronavirus, hanno continuato a lavorare nel mese di marzo 2020 all’interno delle sedi aziendali. Non quindi in modalità smart working.

A CHI SPETTA?

Ai lavoratori dipendenti. A coloro che che prestano lavoro subordinato, sia pubblici che privati, a prescindere dall’inquadramento e dalle mansione svolte, compresi i lavoratori a domicilio quando la legislazione li considera subordinati: ne sono esclusi, ad esempio, i pensionati.

Spetta solo a chi ha percepito un reddito complessivo nel 2019 inferiore a 40.000 euro.
Per il calcolo del reddito va considerato solo il reddito da lavoro subordinato assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non quello soggetto a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Non si considerano quindi, ad esempio, i premi di produzione. Lo ha specificato l’Agenzia delle Entrate.

COME SI CALCOLA?

Il bonus spetta nell’importo netto massimo di 100 euro a coloro che abbiano continuato a lavorare tutto il mese di marzo nella propria sede (azienda o ufficio pubblico), con orario full-time o part-time.

Il premio viene pagato in base al numero delle ore o delle giornate lavorate nel mese. Nel calcolo non vanno considerate le ore di ferie, malattia, aspettativa, ma solo quelle di effettivo lavoro. Il premio non spetta quindi nel caso di smart working, congedi, permessi.
È invece riconosciuto anche a coloro che hanno prestato la loro attività lavorativa in trasferta presso clienti o in missioni o presso sedi secondarie dell’impresa.

BISOGNA FARNE RICHIESTA?

No, è direttamente accreditato dal datore di lavoro in busta paga a partire dal mese di aprile o comunque entro il conguaglio di fine anno.

È SOGGETTO A TASSAZIONE?

No, il premio non concorre a formare reddito da lavoro dipendente per cui è esentasse, come il bonus autonomi e partite IVA.

IL DATORE DI LAVORO COME RECUPERA IL BONUS EROGATO?

È previsto che i datori di lavoro, sostituti d’imposta, tenuti ad anticipare il bonus ai dipendenti, lo recuperino in compensazione, senza gli altri limiti o vincoli previsti per l’utilizzo in compensazione dei crediti di imposta, tramite i modelli F24 e F24 EP. Chiarimenti al riguardo sono stati dettati dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 17E del 31 marzo 2020.

 

 

 

 

 

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