Vacanze pasquali: cosa cambia con il nuovo decreto?

Vacanze pasquali cosa cambia con il nuovo decreto

(foto Shutterstock)

Il dl del 13 marzo ha introdotto misure ancora più restrittive. Vietati gli spostamenti tra regioni fino a dopo Pasqua. Dal 3 al 5 aprile tutta l’Italia è rossa

Il 2 marzo 2021 è stato pubblicato il primo dpcm a firma del neo Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi. Il 13 marzo è stato poi adottato il decreto legge n. 30 che ha introdotto misure ancora più restrittive.
Rimangono vietati gli spostamenti tra regioni fino a dopo Pasqua. Confermate le chiusure di ristoranti e bar in zona rossa. Novità per quanto riguarda la chiusura di tutte le scuole.
Vediamo nel dettaglio le misure più importanti.

I limiti agli spostamenti e le visite ad amici e parenti

L’ultimo dpcm conferma il precedente sistema di classificazione delle regioni nelle quattro diverse zone (bianche, gialle, arancioni, rosse), a seconda dell’indice e del numero del contagio.

Per quanto riguarda gli spostamenti nel territorio nazionale, è vietato muoversi in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità, per motivi di salute, o per far rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione.

E per le vacanze pasquali?

Il decreto legge n. 30 del 13 marzo ha previsto che nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa, con le relative limitazioni e chiusure

Posso fare visita ad amici e parenti?

A seconda della zona di appartenenza cambia la possibilità di far visita ad amici e parenti: in zona arancione è consentita esclusivamente all’interno dello stesso comune, mentre in zona gialla è ammessa in tutto il territorio regionale; in zona rossa, invece, è vietato qualsiasi visita e spostamento.

Solo per le giornate del del 3, 4 e 5 aprile – considerate giornate di “zona rossa” – è consentito fare visita ad amici e parenti, una sola volta al giorno, all’interno del territorio regionale, purché in numero massimo di due persone oltre al nucleo familiare già convivente.

In zona gialla e arancione, è consentito recarsi presso le seconde case, purché nell’ambito dello stesso nucleo familiare, e senza amici e parenti.

Scuole

In caso di zona rossa, chiudono tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Il nuovo dpcm introduce una novità importante: se in un determinato territorio, che non si trova già in zona rossa, si registra, per sette giorni consecutivi, un contagio superiore a 250 casi su 100.000 abitanti, è facoltà del Presidente della Regione disporre la chiusura delle scuole.

Bar, ristoranti e attività commerciali

Con riferimento alle attività commerciali, continuano ad applicarsi le stesse misure già introdotte dai precedenti dpcm, salvo alcune (poche) novità.
Per i locali e il settore della ristorazione è confermata, in zona gialla, la chiusura al pubblico alle ore 18.00, con limite massimo di quattro persone al tavolo; vendita da asporto fino alle 22.00 e servizio delivery senza limitazioni.

In zona arancione e rossa, bar e ristoranti rimangono aperti solo per le ordinazioni da asporto e per il servizio a domicilio, ferma sempre la possibilità di somministrare i pranzi e fornire il servizio mensa continuativo e su base contrattuale.

Gli esercizi commerciali rimangono aperti, tranne in caso di zona rossa, dove chiudono i negozi, tranne le note eccezioni dei negozi alimentari, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole e tabacchi e gli esercizi rientranti nello specifico elenco. Sempre in zona rossa, devono chiudere anche barbieri e parrucchieri.

In ogni caso, a prescindere dalla zona di appartenenza, nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali.

Rimangono chiuse le palestre, le piscine e gli impianti sciistici.

Cinema, teatri e musei

La novità più importante riguarda la riapertura dei cinema e dei teatri che si trovano in zona gialla. Il nuovo dpcm prevede, infatti, che a decorrere dal 27 marzo 2021, si possano organizzare spettacoli aperti al pubblico in teatri, cinema e sale da concerto. Gli eventi si possono svolgere all’aperto o al chiuso, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. 

Sempre per quanto riguarda i territori in zona gialla, i musei e le mostre continuano ad essere aperti al pubblico, nel rispetto del distanziamento e con preventiva prenotazione. La novità riguarda la possibile apertura nei fine settimana: a far data dal 27 marzo 2021, il sabato e i giorni festivi, il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. 

Rientri dall’estero e quarantena

Il rientro in Italia dai territori esteri comporta l’osservanza di precisi obblighi, che dipendono e cambiano in base al paese di provenienza.

A seconda dei casi, è obbligatorio un tampone prima dell’imbarco e successivamente al rientro in Italia, oltre a una quarantena di quattordici giorni. Oppure (come ad es. il rientro da Francia, Germania, Austria, Spagna, ecc.)  è sufficiente la presentazione dell’attestazione di essersi sottoposti, con esito negativo, a un tampone nelle quarantotto ore precedenti all’imbarco. Infine, in altri casi ancora è obbligatorio un tampone prima dell’imbarco e l’osservanza del periodo di quarantena.

È comunque sempre consigliabile consultare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina per qualsiasi info utile per il rientro.

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