Il bonus mamme disoccupate è un’agevolazione destinata alle neomamme che non ricevono altre indennità per la maternità
Quando si parla di bonus per mamme senza lavoro, di solito si intende l’assegno di maternità dei Comuni. È una misura prevista dalla legge n. 448/98, poi aggiornata dal decreto legislativo 151/2001, e riguarda chi non riceve già un’indennità di maternità legata a un lavoro.
È un aiuto pensato per chi si trova in una situazione economica fragile, che viene valutata tramite ISEE. La domanda si presenta al Comune in cui vivi e poi l’assegno viene pagato dall’INPS.
Oltre a questo aiuto, esiste anche l’assegno di maternità dello Stato e, se ne hai i requisiti, puoi considerare anche l’Assegno unico e universale, attivo a pieno regime dal 2022.
Il bonus mamme disoccupate, chiamato anche assegno di maternità dei Comuni, è un aiuto economico pensato per chi non riceve altre indennità di maternità, come quelle previste per chi ha un contratto di lavoro da dipendente o lavora in proprio. Questo bonus è stato introdotto dal decreto legislativo 151/2001, che raccoglie le regole per proteggere e sostenere maternità e paternità.
Il bonus per le mamme disoccupate è concesso dai Comuni e pagato dall’INPS. Puoi richiederlo se hai la cittadinanza italiana, comunitaria o se sei una persona straniera con regolare permesso di soggiorno, a patto che rispetti alcuni limiti di reddito.
L’importo totale del bonus per mamme disoccupate è di 2.065,50 €, diviso in cinque rate da 413,10 € ciascuna. Per ottenere il bonus, il tuo ISEE non deve superare 20.668,26 €.
La domanda va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo del bambino.
Per il bonus mamme disoccupate 2026, la novità principale è l’aggiornamento degli importi e della soglia ISEE, legato alla rivalutazione ISTAT del +1,4%. Rispetto al 2025, quando l’assegno mensile era di 404,17 €, nel 2026 l’importo sale a 413,10 € al mese per ogni figlio o figlia nato o nata, oppure accolto o accolta in famiglia.
Questo aggiornamento serve a proteggere, almeno in parte, il potere d’acquisto delle famiglie con meno risorse, in un periodo in cui i prezzi possono aumentare. Anche la soglia ISEE per accedere alla misura è stata alzata, quindi possono rientrare più famiglie, a condizione che tu presenti la domanda entro 6 mesi dalla nascita o dall’adozione.
Per poter chiedere e ottenere il bonus mamme disoccupate devi essere in possesso dei seguenti requisiti:
C’è poi previsto un ulteriore importante requisito: in quanto mamma richiedente non devi percepire altre indennità legate alla maternità poiché il beneficio è destinato proprio a chi non percepisce altre forme di sostegno per la maternità. Ad esempio, le mamme lavoratrici, durante il periodo di maternità INPS, non possono chiedere il bonus mamme disoccupate.
Il bonus mamme disoccupate 2026 è un aiuto economico pensato per chi ha avuto un bambino e non ha un lavoro, quindi non può ricevere altri sostegni legati alla maternità previsti per chi è occupato.
Puoi richiedere il bonus se il tuo ISEE è inferiore a 20.668,26 €. La domanda va presentata al Comune di residenza e il pagamento sarà fatto direttamente dall’INPS.
L’importo totale è di circa 2.065,50 € all’anno.
Per richiedere il bonus mamme disoccupate 2026 devi rivolgerti al Comune di residenza. È importante contattare l’ufficio competente per sapere se sia prevista la presentazione per il bonus mamme disoccupate tramite domanda online o se devi andare di persona allo sportello.
La richiesta va sempre fatta al Comune (e non all’INPS), che controllerà se hai tutti i requisiti richiesti per ricevere il bonus.
Ricorda che la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dal suo ingresso in famiglia, in caso di adozione o affido preadottivo.
Il bonus mamme disoccupate 2026 ha un importo totale di circa 2.065,50 €, pagato in cinque rate. Ogni mese riceverai 413,10 €, per un periodo complessivo di cinque mesi.
È importante ricordare che questo sostegno è legato al singolo evento: spetta quindi per ogni figlio nato o per ogni minore che entra in famiglia in caso di adozione o affidamento. Una volta ricevuto il pagamento per le cinque mensilità previste, il beneficio si considera concluso per quel determinato evento, senza possibilità di rinnovo o proroga.
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