Benessere aziendale, Umana in testa al bando “Conciliamo”

Umana si posiziona al primo posto, con un ventaglio di proposte per il wellbeing che spazia da maternità a orientamento per i figli dei dipendenti

Programmi per il graduale reinserimento lavorativo delle neomamme, supporto alle famiglie con persone disabili, percorsi di orientamento per i figli dei dipendenti, formazione sulla sicurezza e misure per migliorare il work life balance di tutti i collaboratori. L’attenzione di Umana per il benessere delle proprie persone è da sempre a 360 gradi e le iniziative già in atto o in programma nei prossimi mesi hanno consentito alla nota agenzia per il lavoro (presente in 15 regioni italiane con 141 filiali) di posizionarsi al primo posto nella graduatoria nazionale stilata dal Governo per il bando “Conciliamo. Con il bando, il Dipartimento per le politiche per la famiglia ha stanziato, nel 2021, 74 milioni di euro destinati ai migliori progetti di welfare aziendale.

Ne parliamo con Roberta Bullo, che da gennaio 2017, è Direttore Generale di Itinere, divisione del gruppo Umana che affianca le aziende nei percorsi di change management  e percorsi di evoluzione delle risorse umane. Bullo è anche Direttore Generale di  Uompresa, la società del gruppo Umana impegnata nelle attività di accompagnamento alla ricollocazione professionale. Alle spalle ha un’articolata esperienza nell’ambito della gestione delle risorse umane come HR Manager di due importanti realtà dei settori chimico e farmaceutico.

Gli obiettivi del bando “Conciliamo”

«Il bando» spiega Bullo, «ha sei obiettivi specifici: rilancio demografico, incremento dell’occupazione femminile, riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne, sostegno alle famiglie con persone con disabilità, tutela della salute, contrasto all’abbandono degli anziani. Umana, con il punteggio di 104, è arrivata prima a pari merito con altre tre aziende. Sicuramente noi avevamo un ottimo punto di partenza: con l’84% di occupazione femminile avevamo già in atto diverse misure specifiche dedicate alle donne e alla maternità. Inoltre, come azienda ci occupavamo già di numerose azioni rivolte all’esterno, e questo naturalmente ci ha facilitati nel rielaborare una proposta per i nostri collaboratori».

Accompagnamento alla maternità e reinserimento

Con una così ampia popolazione femminile, Umana ha sviluppato da ormai molto tempo un programma specifico dedicato alla maternità. In particolare, spiega Bullo: «abbiamo implementato percorsi di accompagnamento alla maternità e al rientro. Immaginiamo figure professionali come quelle delle responsabili d’area: al rientro devono essere accompagnate, ma anche sostenute con un programma lavorativo che sia più flessibile e attento alle esigenze di work-life-balance, che possa valorizzare le nuove skill sviluppate grazie a questa esperienza personale. Con il bando Conciliamo abbiamo ragionato molto su come poter intervenire anche sulla gestione efficace dei carichi di cura, inserendo azioni utili per la formazione e per il welfare. Alcune sono già avviate, altre ancora in fase organizzativa. Nel dettaglio, sul tema dell’assistenza stiamo provando a creare uno sportello sociale rivolto ai dipendenti, che consenta loro di ricevere una consulenza su problematiche inerenti la condizione di non auto-sufficienza e relativa assistenza alla persona».

«Un altro fronte su cui abbiamo lavorato, per quanto riguarda le famiglie» continua Bullo «è l’orientamento per i giovani alla formazione post diploma, per aiutarli a comprendere e valorizzare le loro attitudini, potenzialità e le soft skills che sono naturalmente in grado di esprimere».

Spazi di coworking per favorire la flessibilità

La pandemia ha portato in Umana nuovi spunti di riflessione, ad esempio sulla flessibilità e sulla possibilità di lavorare da luoghi diversi. «Il tutto» spiega Bullo «nell’ottica di creare un welfare inteso come “stare bene” all’interno dell’azienda. Fino ad un paio di anni fa eravamo abituati a muoverci molto sul territorio nazionale, poi la pandemia ha imposto un cambio di rotta e una riflessione. Abbiamo iniziato a pensare di creare degli spazi di coworking in alcuni punti chiave, in modo che le persone possano sì spostarsi sul territorio, ma anche usufruire di spazi diversi, anche per avere un momento di ristoro o di relax. Queste idee erano già in campo da prima di partecipare al bando Conciliamo, ora sono un impegno concreto che contiamo di realizzare nel futuro prossimo».

Sicurezza e benessere alimentare

Un altro impegno preso con grande serietà dall’azienda riguarda la formazione in ambito sicurezza: «un tema imprescindibile» dice Bullo «non solo per tutti i nostri lavoratori ma anche per gli stakeholder e per i lavoratori in somministrazione, e ne abbiamo 30 mila ogni mese. Stiamo realizzando un manuale agile e di semplice interpretazione rivolto a tutti loro, per noi è molto importante».

Sempre in ambito formazione, l’azienda sta lavorando a dei corsi sul benessere alimentare, per aiutare i lavoratori (tanto quelli che conducono una vita molto sedentaria quanto quelli con la valigia sempre alla mano) ad adottare stili di vita sani ed equilibrati, in ottica di un migliore benessere non solo in ufficio ma anche nella vita privata.

 

 

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