Welfare aziendale: l’impatto sociale dell’educazione finanziaria

Welfare, educazione finanziaria e consapevolezza economica con B2YOU

Scopriamo come l’educazione economica nelle aziende può avere un impatto concreto sulla vita delle persone

In collaborazione con B2YOU

Il welfare aziendale sta sempre più cambiando per adattarsi alle esigenze delle persone: non più solo buoni pasto e premi produttivi ma veri e propri ecosistemi di benefici che possono avere un impatto su diversi aspetti della vita delle persone.

Tra i tanti benefit che l’azienda può proporre, la formazione continua ha un peso crescente. Non solo su temi connessi alla professionalità ma anche legata ad aspetti più personali, come la gestione economica.

Vediamo dunque che impatto concreto può avere l’educazione finanziaria per il personale. 

La violenza economica di genere

Sentiamo sempre più spesso parlare di violenza di genere, soprattutto in termini di aggressioni fisiche e psicologiche. Tra le sue manifestazioni meno visibili, però, c’è anche la violenza economica: una forma di abuso che si realizza quando si controllano, si limitano o addirittura si sottraggono le risorse economiche di una donna, con l’obiettivo di condizionarne le scelte e limitarne l’autonomia.

Senza indipendenza economica, infatti, una persona non può essere davvero libera. Ecco perché è importante creare consapevolezza finanziaria, anche attraverso momenti di formazione. In questo, le aziende possono svolgere un ruolo rilevante.

I numeri del fenomeno in Italia

Recentemente, l’Istat ha pubblicato un’indagine sulla violenza di genere, con dati chiari su questo fenomeno nel nostro Paese: prendendo a campione le donne che hanno un partner o lo hanno avuto in passato, sono il 6,6% quelle che hanno subito questo tipo di violenza.

Sono diverse le istituzioni che nel tempo hanno indagato il rapporto delle donne con il denaro e il lavoro, con risultati che meritano attenzione. Nel 2023 l’Università di Genova ha pubblicato un report che include una serie di interviste del 2023 è emerso che solo il 63% delle donne in Italia ha un reddito personale, contro l’85% degli uomini. Non solo: ben il 21% delle donne intervistate ha dichiarato di non avere un conto bancario personale.

Questi dati confermano una tendenza che vede le donne meno informate e meno preparate degli uomini sui temi della finanza, del risparmio e della gestione a lungo termine del denaro.

Educazione finanziaria e welfare aziendale: un impatto sociale concreto

Il caso della violenza economica di genere è esemplificativo di come l’educazione finanziaria può avere un impatto concreto sulla vita di tante persone. Nonostante sia una materia molto rilevante, però, non è così frequente e molte persone sono impreparate su come si tratta il denaro in modo efficiente ed equo all’interno di una relazione.

Ma cosa può fare un’azienda per intervenire su un tema così delicato? Formare il personale è un ottimo punto di partenza. Le proposte di apprendimento legate al welfare aziendale, come quella di Altroconsumo, sono per esempio una preziosa opportunità di educare il personale sul tema della gestione finanziaria. 

Soluzioni come B2YOU, la linea di servizi B2B di Altroconsumo, all’interno del welfare proposto dalle imprese, possono essere dunque un potenziale aiuto concreto per raggiungere una sempre maggiore equità.

B2YOU mette infatti a disposizione delle organizzazioni la propria esperienza sui temi del consumo consapevole, portando nei percorsi di welfare una formazione mirata all’autonomia economica. L’obiettivo è offrire a chi lavora nozioni pratiche per orientarsi nella gestione delle spese quotidiane, nella tutela delle proprie risorse e nella pianificazione finanziaria, aiutando a fare scelte più informate e indipendenti. 

Lo fa attraverso strumenti agili e digitali, come videolezioni, materiali informativi pratici e contenuti multimediali, pensati per fornire alle persone le basi necessarie per la costruzione di una solida consapevolezza finanziaria.

Un cambio di prospettiva necessario 

L’educazione finanziaria non è solo un insieme di dati e nozioni ma uno strumento che porta benefici concreti. Amministrare il denaro in autonomia e con consapevolezza, pianificare e gestire un budget privato, conoscere le diverse possibilità di risparmio e investimento sono abilità che aumentano l’equità e riducono le situazioni di debolezza economica. 

Non solo: dipendenti più consapevoli sapranno anche fare un uso migliore degli strumenti di welfare d’impresa, ecco perché l’educazione finanziaria è da ritenersi così importante anche a livello aziendale.

In conclusione, possiamo dire che grazie agli strumenti di educazione finanziaria il welfare aziendale può avere un impatto diretto sul benessere delle persone, trasformando il sostegno all’autonomia economica di una persona in un impegno concreto.

Vuoi portare l’educazione finanziaria nella tua azienda? 



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