Social Media Manager, cosa fa e che competenze deve avere

img 1: “Social Media Manager”

(Foto Shutterstock)

Il Social Media Manager è indispensabile alle aziende. Le competenze più importanti: strategie di digital marketing e creazione di contenuti

In un contesto generale in cui la vita privata e il lavoro sono immersi nel mondo digitale, il Social Media Manager è una figura di riferimento per le aziende di ogni settore. Un professionista a cui non si può rinunciare, perché corresponsabile dei risultati aziendali: oggi le strategie di marketing sui social sono un elemento fondamentale per la diffusione dell’employer branding aziendale, per la promozione del prodotto o servizio fornito, e anche per i contatti con partner necessari allo sviluppo dell’azienda. Il Social Media Manager può essere interno all’azienda, come dipendente assunto, o scegliere la strada di libero professionista, come freelance.

Social Media Manager, cosa fa

Il Social Media Manager è il protagonista del social media marketing, un settore complesso e in continua trasformazione, che richiede un aggiornamento costante da parte del professionista e competenze anche molto diverse fra loro. 

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In questa figura si sintetizzano in una notevole quantità di hard skills e soft skills, spesso paragonabili a quelle possedute da ciascun membro di un team. Il professionista ha il compito di creare le pagine aziendali, stabilire quali canali social, redigere i contenuti in maniera differente a seconda della piattaforma, creare e gestire una community, moderare i commenti ai post e saper leggere e interpretare i suggerimenti che arrivano da essi, per trarne indicazioni su come ottimizzare la strategia

Il Social Media Manager, in sintesi, si occupa di:

  • gestire la presenza di un’azienda sui social network;
  • monitorarne la presenza, con diversi tool analitici;
  • rispondere alle richieste sui social media in base agli standard aziendali;
  • generare contenuti promozionali e pubblicità per l’azienda;
  • abilità tecniche: conoscere tecniche di copywriting, html e software di grafica (photoshop) sono essenziali;
  • brainstorming su nuove idee, con analisi dei pro e contro di un’idea;
  • stare al passo con i nuovi trend del web, e realizzare i post in base ad essi;
  • monitorare i cambiamenti nella percezione del pubblico e centrare gli obiettivi professionali;
  • gestire le campagne di advertising su diverse piattaforme social. 

Il Social Media Manager freelance

A questo professionista è richiesto di avere alcune soft skills aggiuntive, dettate dal contesto in cui lavora: un Social Media Manager freelance è il capo di sé stesso e, pertanto, deve avere la capacità di organizzare al meglio le proprie attività, diversificare le proposte di strategia di marketing, a seconda dell’azienda cliente, e avere spiccate capacità di scrittura con cui padroneggiare diversi stili, basati sulle tecniche SEO (Search Engine Optimization).

In particolare, questo professionista deve avere attitudine a:

  • capacità di ricerca, per essere aggiornato sui trend del web e dei social media;
  • problem solving: deve essere in grado di risolvere problemi, comunicare e diffondere il messaggio dell’azienda su varie piattaforme;
  • capacità e competenze relazionali sul web: la figura rappresenta un intermediario tra l’azienda e il pubblico. 

Il professionista dei social deve avere sia un’attitudine creativa, che strategica: da una parte deve saper trovare soluzioni comunicative diverse in base al tipo di contenuto e servizio che deve promuovere, e al contesto del mercato di riferimento; dall’altra deve riuscire ad individuare le strategie di lungo periodo da mettere in campo per raggiungere il risultato che l’azienda cliente si attende. In quest’ultimo ambito, il Social Media Manager deve sviluppare un piano di marketing che comprenda:

  • sviluppo del brand;
  • identificazione dei clienti target;
  • impostazione degli obiettivi chiave. 

Il Social Media Manager freelance, nel proporsi alle aziende, deve essere in grado di assolvere a molteplici funzioni: in particolare, quella di Social Media Strategist, di Content Manager, e di Community Manager.

Leggi anche:

‘Comunicare sui social: è tempo di “professional branding”’

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