Anche i robot avranno un’agenzia di collocamento

(foto Shutterstock)

MusashiAI, una joint venture tra l’israeliana SixAI e la giapponese Musashi Seimitsu, ha lanciato in Giappone la prima agenzia interinale per manodopera robotizzata

Nella realtà della fabbrica 4.0 non tutte le imprese possono permettersi l’acquisto di robot di ultima generazione, per questo l’opzione del noleggio può risultare molto più economica.
Anche sull’onda di questa esigenza è nata l’idea che guida l’ultimo progetto di MusashiAIfrutto della joint venture tra l’israeliana SixAI e la giapponese Musashi Seimitsu (società affiliata di Honda Motor Corporation), leader mondiale nella produzione di parti di trasmissione automobilistiche. Stiamo parlando dell’apertura della prima agenzia interinale per manodopera robotizzata in Giappone, a cui seguiranno nuovi opening in Germania, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti e Israele.

Nell’agenzia di collocamento 4.0, le macchine smart, autonome e dotate di intelligenza artificiale, possono essere assunte (senza colloquio, cv e prospettive di carriera) a breve termine o a ore, ricevendo una retribuzione in base alle prestazioni effettuate. Possono lavorare in modo autonomo o in affiancamento alle persone.

I modelli di robot – carrelli elevatori e robot dedicati al controllo qualità per le ispezioni visive, sono in grado di svolgere compiti faticosi e ripetitivi al posto dei lavoratori in carne e ossa.
Una volta ricevuto un comando, definiscono in maniera autonoma la modalità per compierlo, con prestazioni eccellenti rispetto ai loro predecessori robotici. Infatti, grazie al machine learning, sono in grado di individuare un pezzo difettoso in 2 secondi con una precisione del 98%, rispetto ai 20 secondi della precedente generazione di robot, che aveva una precisione del 70%.

«Il nostro obiettivo è trovare modi per integrare robot intelligenti nei luoghi di lavoro. Vogliamo che le persone e le aziende siano in grado di assegnare lavori ripetitivi ma essenziali ai robot, – ha detto il fondatore e presidente di SixAI, Ran Poliakine  – mentre gli umani si possono concentrare su compiti più complessi e coinvolgenti, in cui hanno un vantaggio competitivo rispetto alle macchine».

 

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