Benetton, a Firenze il primo store “ad alta sostenibilità”

Benetton, a Firenze il primo store “ad alta sostenibilità”

(Foto: Benetton)

Dalla ghiaia del fiume Piave ai bottoni riciclati: Benetton sposa la filosofia green e il riuso creativo, unendo materiali eco-friendly, alta tecnologia e risparmio energetico

L’attenzione per l’ambiente è ormai da tempo uno dei valori fondanti di Benetton, che destina l’1% del proprio fatturato annuo alle attività di sostenibilità, implementando azioni concrete per il raggiungimento dei propri obiettivi sociali e ambientali. L’ultimo passo sulla strada del green è la recente apertura del concept store di Firenze, che si candida a essere un vero e proprio apripista per un nuovo approccio al retail a basso impatto ambientale. 

(L'interno dello store fiorentino. Foto: Benetton)
(L’interno dello store fiorentino. Foto: Benetton)

Materiali di recupero e all’avanguardia

Il punto vendita si sviluppa su di un unico piano di 160 metri quadrati, dove ogni cosa dettaglio è stato scelto con particolare attenzione alla sostenibilità. Il pavimento è realizzato con ghiaia del fiume Piave e legno di scarto dei faggi abbattuti dalla tempesta Vaia, le pareti sono trattate con pittura minerale con proprietà antibatteriche, antimuffa e capacità di riduzione degli inquinanti presenti nell’ambiente.

Gli interni del negozio sono prodotti con nuovi materiali creati integrando scarti dell’industria tessile: i bottoni usati (di difficile smaltimento), mescolati in idro-resina, diventano pedane perimetrali e basi degli stand espositivi. La lana riciclata (al suo stato grezzo di stoppino) viene riutilizzata come disegno sul rivestimento perimetrale e come decoro per le tende dei camerini. Il rossino, un materiale realizzato con fibre tessili miste da recupero, dà vita a ripiani, basi espositive e manichini.

(L'interno dello store fiorentino. Foto: Benetton)
(Foto: Benetton)

Alto risparmio energetico

Discorso a parte meritano le vetrine per le quali è stato concepito un sistema sostenibile che permette una riduzione delle risorse attualmente impiegate. Sostituite da pannelli trasparenti fissati a soffitto che possono essere mossi a piacimento, creano una sorta di quinta teatrale che genera una connessione tra il negozio e la strada. Le vetrine sono dotate di schermi trasparenti a led, a basso impatto ambientale, su cui saranno proiettati contenuti video dedicati in base alle esigenze del momento in ambito visual, commerciale e di comunicazione.

I consumi energetici sono ridotti del 20% rispetto a quelli di un negozio standard. Attraverso minuscoli sensori, intelligenza artificiale e analisi dei dati, è stato infatti concepito un sistema che permette di massimizzare l’efficienza energetica dei punti vendita e garantire il comfort del cliente, gestendo automaticamente gli impianti in base all’afflusso di persone.

(L'interno dello store fiorentino. Foto: Benetton)
(Foto: Benetton)

Anche la moda si fa green

Anche la merce in vendita, ovviamente, non si sottrae alla linea adottata dall’azienda. Chi visita il negozio potrà scegliere tra l’ampia offerta di capi sostenibili in cotone biologico, riciclato o BCI (Better Cotton Initiative), nylon rigenerato, fibre naturali come il lino, e altri materiali sostenibili. Una volta scelto il capo, il cliente può portarlo a casa in shopper di cotone biologico, lavabili e riciclabili all’infinito, o di carta proveniente da foreste FSC (Forest Stewardship Council).

 «Questo store» commenta Massimo Renon, Amministratore Delegato di Benetton Group «è un concept unico a livello mondiale, studiato per dare l’avvio ad una nuova fase della nostra azienda. È un progetto in cui crediamo fortemente, un tassello fondamentale di un percorso che vuole farci diventare punto di riferimento globale per la sostenibilità e dove Firenze rappresenta il simbolo di questo Rinascimento sostenibile». 

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