La Germania vuole diventare il primo fornitore mondiale di idrogeno green

(foto Shutterstock)

Investimenti per 9 miliardi. Tra i settori di maggiore applicazione del combustibile sostenibile: riscaldamento, trasporti, aviazione e industria pesante

    È di 9 miliardi l’investimento che la Germania ha varato per la produzione di idrogeno verde, all’interno della strategia nazionale da 130 miliardi studiata per superare la crisi da Covid-19.
    L’obiettivo è diventare il primo fornitore mondiale del nuovo combustibile, puntando su una fonte energetica pulita per limitare le emissioni di anidride carbonica, eliminando nel futuro la produzione di carbone e nucleare, puntando allo stesso tempo su energia eolica e solare.

    Ad oggi l’idrogeno “grigio” viene prodotto dal gas naturale tramite un processo che rilascia CO2; passando invece a un’altra modalità estrattiva dell’idrogeno dall’acqua, tramite elettrolisi, con alimentazione da elettricità rinnovabile, l’ottenimento della materia prima diventerebbe molto più sostenibile a livello ambientale.

    Per la produzione di H2, quindi, il progetto – che rientra nella strategia nazionale energetica Energiewende mirata al raggiungimento della carbon neutrality entro il 2050 – è di creare una capacità di elettrolisi di 5.000 megawatt entro il 2030 e 10.000 megawatt entro il 2040. In parallelo a questo dovrebbe crescere anche la capacità produttiva di energia rinnovabile necessaria al processo di elettrolisi.

    «Il nostro Paese – ha affermato il Ministro dell’Economia Peter Altmaier – ambisce a diventare leader nel settore dell’idrogeno come fece vent’anni fa con le energie rinnovabili e questo potrebbe diventare un business cruciale per i nostri esportatori».

    I settori di maggiore applicazione dell’idrogeno verde, che andrebbe a sostituire carbone, gas e petrolio, sono riscaldamento, trasporti, aviazione, industria siderurgica, metallurgica, meccanica e chimica.

    Una delle sfide maggiori sarà ottenere enormi quantità di energie rinnovabili necessarie alla produzione. A questo proposito, tra gli investimenti, 2 miliardi sono dedicati alle partnership internazionali per gli approvvigionamenti.

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