L’integrazione uomo-macchina nel lavoro del futuro

(foto Shutterstock)

Con l’impatto di automazione e intelligenza artificiale, vanno ripensate organizzazione del lavoro e competenze

In un futuro prossimo la crescente introduzione di automazione e intelligenza artificiale richiederà l’aggiornamento della maggior parte delle attività nel mondo produttivo, insieme alle modifiche dei contratti, delle mansioni e dei processi di integrazione tra uomo e macchina.
Lo sostiene lo studio di AccentureIT’s Learning, secondo il quale l’81% delle mansioni subirà l’impatto di AI e robotizzazione.
Il 30% di queste mansioni verrà totalmente automatizzato e, in questo caso, l’azienda dovrà lavorare sul reskill dei lavoratori, riconvertendoli su nuove funzioni.
Il restante 51% delle professioni invece prevederà l’upskill dei collaboratori, con lo sviluppo di nuove competenze di tipo tecnologico.

IL RUOLO DELLA DIREZIONE DEL PERSONALE

In questo contesto il ruolo della direzione del personale sarà strategico: dovrà massimizzare il rapporto uomo-macchina, incanalando il potenziale dei lavoratori, ne dovrà ripensare il lavoro, concentrandosi sui compiti e non più sui ruoli. E dovrà ridefinire il sistema delle competenze e l’impianto organizzativo.
Saranno quindi indispensabili nuove skills e professioni, legate all’avvento delle tecnologie innovative, che tra le altre cose porterebbero un aumento dello 0,6% del Pil.
Se questo adeguamento produttivo non avvenisse, ci sarebbe il rischio di una perdita di Pil pari a 170 miliardi.

«La quarta rivoluzione industriale – per Stefano Trombetta, Talent & Organization Accenture Strategy lead – ha introdotto grandi cambiamenti nei modelli di business, nelle culture aziendali, nella quotidianità professionale, nelle competenze richieste e nell’adozione delle innovazioni tecnologiche a tutti i livelli, ed oggi stanno diventando attuali tecnologie viste prima solo nei film: cloud, big data, blockchain».

In questa cornice la direzione del personale dovrà operare in sinergia con le diverse funzioni aziendali.
Secondo Trombetta la funzione di business introdurrà le tecnologie, e la funzione che si occupa di hr svilupperà le competenzeQueste ultime vedranno dei cambiamenti sia sul piano tecnico e tecnologico, sia su quello più “trasversale”, legato a capacità di relazione, comunicazione, problem solving, empatia, intelligenza emotiva e creatività.
Oltre a ciò, sarà anche il ruolo stesso del formatore a cambiare, perché oltre a “formare” nel significato più tradizionale del termine, diventerà allo stesso tempo anche un esperto di tecnologie e AI, un video maker, un esperto di giochi e un art director.

COME SVILUPPARE LA FORMAZIONE?

Accenture suggerisce otto modalità per sviluppare la formazione del futuro.

MICROLEARNING
La formazione dovrà essere proposta in piccole unità di apprendimento.

ADAPTIVE LEARNING
Le persone dovranno essere libere di scegliere su quali competenze focalizzare la propria formazione. 

ANYTIME, ANYWHERE
La formazione sarà fruibile ovunque e in ogni momento per emergenze o curiosità.

CONTEXTUAL LEARNING
L’intelligenza artificiale dovrà offrire le informazioni di cui ha bisogno il dipendente.

ON DEMAND
Sarà necessario saper rispondere all’esigenza del momento.

COLLABORATIVE LEARNING
Ogni lavoratore potrà creare contenuti utili per i colleghi.

GAMING
Sarà importante sfruttare le opportunità offerte dalle dinamiche di gioco.

IMMERSIVE LEARNING
Si potrà imparare anche attraverso esperienze immersive di realtà virtuale.

 

 

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