Bonus baby sitter anche per i nonni

(foto Shutterstock)

L’INPS ha chiarito che si può richiedere il bonus baby sitting anche per i familiari non conviventi che accudiscono i figli

Il decreto Rilancio ha apportato delle importanti novità al bonus baby sitter, ampliandone l’ambito di applicazione.
Infatti, con una nuova disposizione, permette alle famiglie non solo di richiedere il bonus per sostenere le spese di baby-sitting, ma anche per coprire i costi dei centri estivi o di altre attività ludico-creative frequentate fino al 31 luglio 2020, in questo caso con accredito diretto delle somme nel proprio conto corrente.
Con una recente circolare, l’INPS ha chiarito che il bonus baby sitter può essere usufruito anche per “retribuire” l’accudimento dei figli da parte di “familiari non conviventi”.

Il dubbio dei genitori era infatti questo: “Se mio figlio/a rimane a casa con la nonna, posso richiedere il bonus baby sitter?”. L’INPS, con la circolare n. 73 del 17 giugno 2020, ha dato risposta affermativa: , si può chiedere, ma il parente non deve essere convivente. 

Vediamo in sintesi i possibili beneficiari, la misura del contributo e alcune modalità operative.

Chi può richiedere il bonus ?

Possono richiedere il bonus tutti i lavoratori del settore privato, gli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell’Inps, tutti i lavoratori autonomi iscritti o non iscritti all’INPS.
Si tratta di una misura universale per cui non è previsto alcun limite di reddito, e per la quale il lavoro in “smart working” non impedisce la richiesta e l’ottenimento del bonus. La misura è estesa anche ai lavoratori del settore sanitario (pubblico o privato convenzionato) e del comparto sicurezza e ordine pubblico.

Le condizioni per accedere al bonus sono le seguenti: 

  • il lavoratore deve avere un figlio/a di età inferiore ai 12 anni (non compiuti al 5 marzo 2020). Il limite di età non si applica per figli con disabilità grave ex Legge 104;
  • l’altro genitore non deve essere disoccupatoin cassa integrazione (o FIS); non deve percepire l’indennità di disoccupazione né il reddito di cittadinanza.
    È stato precisato però che la cassa integrazione o il FIS per riduzione di orario consente la fruizione dei bonus in esame, diversamente dalla cassa integrazione o FIS a “zero ore”.

Qual è l’importo del contributo?

Il contributo spetta nella misura massima di 1.200 euro per tutto il periodo dal 5 marzo al 31 luglio, somma da cui vanno detratti gli importi del bonus già usufruito.

La somma è innalzata a 2.000 euro per i dipendenti del settore sanitario, del comparto sicurezza e ordine pubblico.

Se ci sono più figli di età inferiore ai 12 anni, la misura massima del contributo rimane invariata e non si moltiplica per il numero di figli.

Il bonus può essere richiesto da entrambi i genitori solo per periodi non coincidenti e, in ogni caso, la misura del contributo non può superare la somma massima prevista. In questo caso, dunque, non spetta, per ipotesi, la somma di 2.400 euro, ma si deve rimanere nel limite massimo di 1.200 euro.

Come viene accreditato il bonus?


La modalità di erogazione dipende dal bonus richiesto.

BONUS BABY SITTER

Nel caso di bonus baby sitter, le somme verranno erogate nel “Libretto Famiglia”, da attivarsi nell’apposito portale dell’INPS. In questo caso, dunque, il contributo non entra nella disponibilità del richiedente.

BONUS CENTRI ESTIVI-EDUCATIVI

Nel caso, invece, di bonus per i centri estivi-educativi, le somme verranno accreditate direttamente nel conto corrente o conto postale del richiedente. L’INPS ha chiarito che per l’erogazione diretta di tale bonus, al fine di “comprovare” la richiesta, è necessario allegare la fattura della struttura e/o la ricevuta di pagamento o, più semplicemente, il modulo di iscrizione al centro.

È possibile optare anche per una fruizione parziale di entrambi i bonus, purché nel rispetto delle previste misure massime.

Il bonus è previsto in alternativa allo speciale congedo parentale del decreto Cura Italia, esteso poi a 30 giorni con il decreto Rilancio: non si può, quindi, richiedere il bonus baby-sitter/centri estivi e godere dello speciale congedo parentale Covid-19.

Leggi anche:
CONGEDO, BONUS BABY SITTER, PERMESSI 104 E SMART WORKING

 

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