Trasporti e logistica: rinnovo contratto, più soldi in busta paga e non solo

autista sorridente alla guida di un camion

(foto Shutterstock)

Il 18 maggio 2021 il contratto collettivo è stato firmato da tutti i sindacati dei lavoratori e dalle rappresentanze aziendali. Previsti aumenti in busta paga una tantum, sanità e formazione integrativa

Rinnovo del contratto per un milione di rider, autisti e operatori della logistica

La logistica e il trasporto sono tra i settori che hanno avuto una fortissima espansione, anche durante la pandemia. Il contratto collettivo riguarda una vasta categoria di lavoratori: dagli autisti dei corrieri e dei Tir, agli operatori della logistica, fino ai rider che fanno le consegne a domicilio. Si stima che siano circa 1 milione i lavoratori interessati dal rinnovo del contratto collettivo del trasporto e della logistica, firmato il 18 maggio 2021 e in vigore fino al 31 marzo 2024.

Bonus una tantum di 103 euro per i lavoratori

Per la prima volta il rinnovo del contratto viene sottoscritto da tutte le rappresentanze datoriali. Le novità riguardano principalmente gli aspetti economici.

In primo luogo viene previsto un bonus una tantum di 230 euro lordi a favore dei lavoratori in servizio alla data del rinnovo. Questa una tantum sarà pagata in tre rate: 100 euro entro luglio 2021, 50 euro entro ottobre e 80 euro con la retribuzione di aprile 2022.

Nel caso di contratti part time il bonus una tantum viene ridotto in misura percentuale.

Più soldi in busta paga

Il rinnovo del contratto prevede un aumento medio di 104 euro lordi in più in busta paga.

Più precisamente, 90 euro di retribuzione in più riconosciuti con queste scadenze: 15 euro da ottobre 2021, 25 euro da ottobre 2022, 20 euro da ottobre 2023, 30 euro da ottobre 2024.
Viene poi aumentato a 10 euro l’EDR (Elemento distinto della retribuzione), a regime da gennaio 2022 per tredici mensilità.
Infine, un contributo anche a favore degli enti bilaterali: 2,5 euro al mese a favore di Sanilog  e 1,5 euro per Ebilog.

Obiettivo mobilità più green e sostenibile

Lavoratori e aziende condividono l’obiettivo di una mobilità più “green”.
Da dove cominciare? Secondo i sindacati e le rappresentanze datoriali si deve partire da nuovi piani logistici delle città e prevedere che la consegna delle merci nei centri urbani avvenga con mezzi di ultima generazione a minore impatto ambientale.

 Infrastrutture per un trasporto più “europeo”

Infine, il rinnovo del contratto collettivo del trasporto e della logistica invita il governo a una maggiore attenzione al mondo delle infrastrutture, indicando le principali priorità: completamento dei corridoi europei TEN, valorizzazione dei sistemi integrati di logistica e trasporto (strada, mare, ferrovia), potenziamento dei terminal ferroviari e portuali.

 

 

 

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