Modello Redditi Persone Fisiche: la dichiarazione dei redditi per chi è in partita IVA

dichiarazione redditi partita iva
(foto Shutterstock)

Ecco una semplice guida alla compilazione del modello Redditi Persone Fisiche

Quando parli di dichiarazione dei redditi, ti può venire in mente il modello 730. Ma non è l’unico modello esistente.  

L’agenzia delle entrate mette a disposizione anche un altro modello di dichiarazione, il modello Redditi Persone Fisiche, che permette a tutte le persone che hanno redditi diversi da quelli da lavoro dipendente di dichiarare al fisco le proprie entrate annue.

Esiste però un insieme di regole, modelli e scadenze che possono sembrare complesse, soprattutto se gestisci in autonomia la tua attività.

Il modello Redditi Persone Fisiche è uno degli strumenti principali attraverso cui i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e gli imprenditori individuali comunicano al Fisco i propri guadagni, le spese deducibili e le imposte dovute.

In questo articolo scopriamo la struttura del Modello, come va compilato e tutte le altre regole che è bene conoscere. Iniziamo!  

Voce Dettagli
Cos’è il Modello Redditi Persone Fisiche Chi ha una partita IVA e deve dichiarare redditi da lavoro autonomo, professionale o d’impresa
A cosa serve Chi ha la partita IVA usa di norma il Modello Redditi PF
Quando inviarlo Nel 2026 il modello può essere inviato dal 15 aprile al 2 novembre 2026

Si può fare la dichiarazione dei Redditi se si ha Partita IVA 

Come ogni anno, arriva il periodo in cui devi comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i redditi che hai percepito. 

Dovrai indicare proprio tutto: non solo quelli che hai ricevuto lavorando, ma anche quelli che derivano da eventuali affitti o dalla partecipazione in società. 

Avrai capito, quindi, che fare la dichiarazione dei Redditi in partita IVA è un passaggio fondamentale per la tua regolarità fiscale ed evitare che in futuro ci siano problemi con il Fisco. 

Guardando agli aspetti più pratici, invece, la dichiarazione redditi partita IVA deve essere presentata dalle persone che hanno una Partita IVA e cioè i lavoratori e le lavoratrici autonome, i liberi professionisti e chiunque abbia un’attività commerciale. 

Devi sapere però che la dichiarazione dei redditi partita IVA tramite modello 730 non è possibile perché la dichiarazione redditi persone fisiche richiede l’utilizzo di un modello specifico, che è diverso anche nel colore del Modello, per chi esercita un’attività autonoma.

Modello Redditi Persone Fisiche: cos’è

Il modello redditi persone fisiche è il documento che devi compilare se hai la partita IVA per dire al Fisco quanto hai guadagnato e calcolare di conseguenza le imposte da pagare. Puoi anche farlo compilare dal tuo commercialista, se non vuoi gestirlo in autonomia. 

Chi lavora con partita IVA, infatti, deve compilare questo documento fiscale che un tempo era conosciuto con il nome “Unico” e che oggi segue delle regole di compilazione un po’ diverse dal modello 730, dedicato principalmente a dipendenti e pensionati. 

Ma il modello redditi pf cos’è esattamente? Quando questa dicitura devi sapere che “PF” sta proprio per “Persone Fisiche”. 

Nella pratica è il documento fiscale che permette di dichiarare non solo i redditi da lavoro autonomo, ma tutte le tipologie di reddito percepite nell’anno solare precedente. Si compone di diversi fascicoli e celle in base al dato che devi dichiarare. 

Come dicevamo prima, è diverso rispetto al 730 anche dal punto di vista del colore: mentre il 730 è arancione, questo è di colore azzurro-blu. Non puoi confonderli quindi. 

Ora che è un po’ più chiaro il modello redditi persone fisiche cos’è, vediamo la sua struttura. 

Come è composto il Modello Redditi Persone Fisiche?

Dal sito dell’Agenzia delle Entrate dedicato a questo documento, capiamo che si compone di tre fascicoli:

  • il primo è dedicato alla compilazione dei tuoi dati personali e dell’eventuale soggetto che lo compila al posto tuo (come per esempio il commercialista). Troverai anche tutte le informazioni sui redditi diversi da quello autonomo come per esempio il reddito da terreni e fabbricati, se hai qualche immobile o terreno in affitto;
  • il secondo, invece, riporta tutti i redditi che hai ottenuto dalla partecipazione in società di persone o simili (s.n.c., s.a.s., s.s.) e i contributi previdenziali che hai dovuto pagare per il tuo futuro pensionamento e per assicurarti delle prestazioni assistenziali in caso di bisogno;
  • per concludere, il terzo è dedicato ai redditi che derivano dall’esercizio di arti e professioni nonché quelli derivanti da imprese in regime di contabilità ordinaria o semplificata. 

Da questo elenco, avrai capito che, in base al reddito che hai e incassi, dovrai compilare fascicoli diversi che fanno parte della stessa dichiarazione. Se non hai redditi per uno o più fascicoli, li dovrai lasciare in bianco, non vanno compilati a tutti i costi. 

Modello Redditi Persone Fisiche e 730: differenze 

La differenza tra modello 730 e modello redditi persone fisiche sta principalmente nelle persone che devono compilarlo e inviarlo all’Agenzia delle Entrate. 

Infatti, mentre il modello 730 è dedicato principalmente a lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati, il modello redditi persone fisiche è dedicato a tutte le altre figure professionali.  

Le differenze modello redditi persone fisiche e 730 riguardano anche la gestione del credito o debito d’imposta che si può eventualmente generare una volta che sono stati trasmessi tutti i dati al Fisco. 

Cosa succede nel concreto? 

  • se hai un credito o debito d’imposta e lavori come dipendente, questa somma ti verrà aggiunta o trattenuta direttamente in busta paga
  • se, al contrario, hai la partita IVA tutta la posizione viene regolata attraverso un altro documento fiscale e cioè l’F24 che, un po’ come la busta paga, ha sia colonne per importi a credito che colonne per importi a debito. 

Un’altra differenza tra 730 e redditi persone fisiche riguarda la data di invio telematico del documento all’agenzia delle entrate. Vediamo infatti che: 

  • il 730 può essere consultato sul sito a partire dal 30 aprile di ogni anno e deve essere inoltrato entro il 30 settembre 
  • il Persone Fisiche, invece, in base all’agenda del Fisco può essere trasmesso dal 15 aprile al 2 novembre.  

730 partita IVA: è obbligatorio?​ 

Avrai già capito che parlare di 730 per partita IVA non è propriamente corretto perché per i redditi che derivano dalla tua attività professionale, dovrai compilare e trasmettere un dichiarativo fiscale diverso. 

Chi ha la partita IVA fa il 730 solo in casi rarissimi e limitati: pensiamo al caso di una persona che ha sia un reddito da lavoro dipendente che la partita IVA, ma per quest’ultima non deve emettere fattura. 

Il modello 730 può essere utilizzato solo se produci reddito dalle seguenti categorie: 

  • da lavoro dipendente e simili (incluse le collaborazioni coordinate e continuative);
  • da pensione; 
  • da redditi da lavoro autonomo per i quali non è prevista la partita IVA (si parla in questo caso di prestazioni autonome occasionali);
  • da terreni e fabbricati;
  • da capitale;
  • diversi.

La regola generale, comunque, prevede che per il mondo del lavoro subordinato si usa il 730, mentre per la libera professione si usa il Modello redditi PF. 

Se ti stai chiedendo ancora chi ha la partita IVA deve fare il 730? La risposta è nella maggioranza dei casi no, perché deve usare il Modello Redditi.

A cosa serve il Modello di Dichiarazione Redditi Persone Fisiche?

La dichiarazione redditi persone fisiche è lo strumento che ti serve per dichiarare all’Agenzia delle Entrate tutti i redditi che hai percepito nell’anno precedente rispetto a quello in cui lo compili. 

Facciamo un esempio per capire meglio: nei mesi del 2026 compili la dichiarazione che contiene tutte le informazioni reddituali, le spese e le detrazioni riferite all’anno 2025. Una volta che viene determinato il totale, quindi, andrai a pagare nel 2026 una somma riferita alla tua situazione del 2025.

Una volta chiarito questo punto, ricorda che i diversi modelli condividono lo stesso scopo: rendere chiari al Fisco tutti i tuoi redditi per permettere il calcolo corretto dell’imposta finale che devi pagare. 

Modello Redditi PF 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Per l’anno 2026 non ci sono grandi novità sul tema dichiarazione dei redditi Modello PF. 

Il 13 aprile 2026, le istruzioni sono state aggiornate per aggiornare terminologie ormai inutilizzate e considerate discriminatorie. Per esempio la parola “disabile”, ovunque richiamata, è sostituita dalla seguente “persona con disabilità”.

Resta confermata l’integrazione nel Modello dei dati che derivano dal Concordato Preventivo Biennale per chi ha aderito, influenzando il calcolo della base imponibile. 

Sulla pagina dedicata dell’Agenzia, puoi verificare come aderire al concordato, che effetti produce questo accordo con il Fisco e le istruzioni da seguire per l’anno in corso. 

Resta centrale l’utilizzo dei dati precompilati dall’Agenzia delle Entrate, che includono in modo sempre più massivo le informazioni trasmesse tramite i portali di fatturazione elettronica e il circuito della tessera sanitaria.

Ricorda: se operi in regime forfettario, non potrai portare in detrazione e deduzione spese che hai sostenuto nel corso dell’anno, perché si tratta di un regime fiscale agevolato. 

Chi deve presentare il Modello Redditi PF

È molto semplice: dovranno dichiarare i propri redditi tramite il modello PF le persone che l’anno precedente: 

  • hanno svolto un’attività di lavoro autonomo per la quale era necessaria la partita IVA 
  • hanno ricevuto dei soldi per la partecipazione a società (i cosiddetti redditi d’impresa). 

Ricorda: se sei un lavoratore autonomo occasionale e quindi operi senza partita IVA, potresti ancora utilizzare il modello 730, ma con la partita IVA il Modello Redditi diventa obbligatorio.

Dichiarazione Redditi in Partita IVA: quando va presentata

Per le date esiste una regola generale e cioè che il modello deve essere inviato, solo tramite il portale online, entro la scadenza ordinaria del 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta. 

Cosa vuol dire? Nel 2026, dovrai presentarlo entro il 31 ottobre 2026 in riferimento ai redditi prodotti nel 2025. Fai attenzione però: tieni sempre monitorato il sito dell’agenzia delle entrate perché quest’anno il 31 ottobre cade di sabato, quindi la scadenza è spostata al 2 novembre

Istruzioni Modello Redditi PF

Puoi trovare tutte le istruzioni sui modelli Redditi PF sul sito dell’Agenzia dell’Entrate. Il percorso da seguire sul sito è questo:

  • Accedi all’Area riservata con SPID o CIE;
  • Clicca su “Cassetto fiscale” – “Consultazioni”;
  • Premi sulla voce “Dichiarazioni fiscali”. 

Da qui potrai visualizzare la tua precompilata o i modelli degli anni precedenti.

Redditi e regime forfettario

Se hai la partita IVA in regime forfettario, e quindi hai un fatturato entro gli 85.000 euro, il binomio regime forfettario e dichiarazione dei redditi si concretizza nella compilazione del “Quadro LM”. 

In questa sezione dovrai indicare i ricavi conseguiti e determinare il reddito imponibile applicando il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO. In questo regime, infatti, non tutto quello che hai fatturato è considerato imponibile: devi togliere una percentuale di costi “fissi” che il legislatore tributario ha considerato a priori in base alle diverse attività svolte. 

Se sei un/una Consulente del lavoro, ad esempio, il coefficiente di redditività può essere del 78% quindi ti viene “tolto” un 12% di costi fissi forfettari, indipendentemente da quello che hai effettivamente speso. 

Codice Ateco e coefficiente di redditività

Il codice Ateco identifica il tipo di attività svolta. A questo codice è associato un coefficiente di redditività che viene espresso in percentuale.

La stessa agenzia delle entrate ha creato una tabella dove sono indicati tutti i coefficienti suddivisi per codici, la puoi trovare qui. Per fare qualche esempio:  

  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande – codice 47.81 – coefficiente 40% 
  • Intermediari del commercio – codice 46.1 – coefficiente 62% 

Se applichi al totale degli incassi la tua percentuale, ottieni il reddito su cui calcolare l’imposta. Non potrai contare su detrazioni e deduzioni per abbattere l’imposta perché appunto sono già state sottratte forfettariamente le spese.

Dichiarazione dei Redditi con Partita IVA: ti aiuta Fiscozen

Gestire tutti questi passaggi può sembrarti difficile, ed è del tutto normale: tante regole fiscali che cambiano alla velocità della luce, burocrazia, soldi da gestire e paura di sbagliare. 

In questo caso può aiutarti Fiscozen, il servizio dedicato a chi ha una partita IVA! Offre un commercialista dedicato e una dashboard per gestire fatturazione e calcolo tasse in tempo reale. Puoi chiedere una consulenza gratuita per semplificare la tua gestione fiscale.

FAQ

A cosa serve il Modello Redditi Persone Fisiche?

Il Modello Redditi Persone Fisiche serve per dichiarare all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nell’anno precedente e calcolare le imposte da pagare. È usato soprattutto da chi ha una partita IVA, come lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali.

Chi è in regime forfettario deve fare la dichiarazione dei redditi?

Sì, anche chi è in regime forfettario deve presentare la dichiarazione dei redditi tramite Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM.

Dove si trovano le istruzioni per compilare il Modello Redditi PF?

Le istruzioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al Modello Redditi PF.

 

Leggi anche:

Cos’è la partita IVA e come funziona?

Come fare la dichiarazione dei redditi in regime forfettario

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