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Decreto Aprile: tutta l’Italia rossa o arancione

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(foto Shutterstock)

Dal 7 al 30 aprile l’Italia è divisa in zone rosse o arancioni e non ci sarà alcuna zona gialla. Novità per le scuole: aperture anche in zona rossa

Mentre continua la campagna vaccinale, il Governo ha emanato il decreto legge 44 per limitare gli spostamenti, disciplinare le aperture delle attività commerciali e della didattica in presenza. Il cosiddetto “decreto Aprile” è stato pubblicato il 1 aprile 2021 e si applicherà dal 7 al 30 aprile

Vediamo le principali novità.

Nessuna zona gialla fino a fine mese

Viene mantenuta la divisione in zone ma, fino alla fine di aprile, non ci sarà alcuna zona gialla e tutto il territorio sarà suddiviso in zone arancioni o rosse. Dunque, fino a fine mese, anche nelle regioni che, in base alle rilevazioni del quadro epidemiologico, sarebbero in zona gialla, si applicano le misure per la zona arancione.

Se il numero di contagiati è superiore a 250 su 100.000 abitanti o nel caso di aggravarsi del rischio di diffusione del virus, i presidenti di Regione possono introdurre misure ancora più restrittive di quelle previste dal decreto Aprile.

La disciplina degli spostamenti

Per quanto riguarda gli spostamenti nel territorio nazionale è vietato muoversi in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità, per motivi di salute, o per far rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione.

E le visite a parenti e amici ?

Solo in zona arancione e solo all’interno dell’ambito comunale, è consentito andare a trovare amici o parenti, nel limite massimo di due persone oltre a quelle già conviventi. In zona rossa, invece, queste visite sono vietate.

Bar e ristorazione

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar e ristoranti), ma è consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. 

Negli alberghi e in altre strutture ricettive, la ristorazione è sempre consentita limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. 

Attività e negozi

Per quanto riguarda le limitazioni alle attività commerciali e ai negozi, si applicano le misure previste dal primo dpcm del Governo Draghi.

Gli esercizi commerciali rimangono aperti in zona arancione.

In zona rossa, possono rimanere aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole e tabacchi e tutti quelli indicati in questo elenco.

Tutti gli altri negozi, compresi barbieri e parrucchieri, sono chiusi.

In ogni caso, a prescindere dalla zona di appartenenza, nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali.

Rimangono chiuse le palestre.

Scuole sempre aperte, anche in zona rossa.

Dal 7 aprile al 30 aprile 2021 riprendono in presenza le lezioni degli asili nido, della scuola dell’infanzia, della scuola elementare e della prima media, anche se si trovano in zona rossa. I presidenti delle Regioni possono prevedere la chiusura delle scuole solo in presenza di focolai o di rischio estremamente elevato di diffusione.

Per le altre scuole (seconda e terza media, e tutti gli istituti superiori), in zona rossa le lezioni si tengono a distanza. In zona gialla/arancione possono tornare in aula anche gli studenti della seconda e terza media, mentre, per le scuole superiori, è garantita la didattica in presenza ad almeno il 50% (e fino ad un massimo del 75%) dell’istituto scolastico.

 

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