Sbarca anche in Italia Taxfix, l’app per la dichiarazione dei redditi

FUTURO_Sbarca anche in Italia Taxfix, l’app per la dichiarazione dei redditi(foto taxfix.it)

Il download è gratuito e così i servizi base. In Germania ha già rivoluzionato l’accesso al credito d’imposta, e lo stesso si prospetta per l’Italia

Il download è gratuito e così i servizi base. In Germania ha già rivoluzionato l’accesso al credito d’imposta, e lo stesso si prospetta per l’Italia

Niente più code al CAF o dal commercialista: ci pensa Taxfix, l’app che in Germania, dove spopola già da qualche anno, ha consentito a milioni di cittadini di accedere agevolmente anche al rimborso dei crediti fiscali. Taxfix è stata creata da esperti del settore fiscale e, attraverso l’intelligenza artificiale, permette di inquadrare la situazione dell’utente guidandolo nella compilazione del 730.

L’idea

I creatori di TaxFix sono due 34enni svizzeri, Lino Teuteberg e Mathis Büchi. Nel 2017, dopo aver già lanciato con successo la startup Smallpdf, hanno formato un team composto da esperti in materia fiscale e programmatori, per creare un’app innovativa. L’obiettivo era quello di aiutare gli utenti in un’operazione da sempre piuttosto ostica: la dichiarazione dei redditi. In Germania il successo è stato istantaneo. Anche perché, tra i benefici, c’è il fatto che semplifica di molto la riscossione dei crediti fiscali. Pur essendo un diritto dei cittadini, spesso la burocrazia frena le richieste, impedendo ai lavoratori di accedere al credito che gli spetta.
In Germania l’app “digitalizza” circa 3.300 dichiarazioni dei redditi al giorno, per un totale di 330 milioni di euro in rimborsi già “recuperati” ed un tax return di 5 milioni alla settimana.  

Come funziona

L’app nasce per semplificare, quindi l’utilizzo è facile e intuitivo. La fase iniziale richiede un po’ di tempo perché l’utente deve rispondere ad un questionario di 70 domande. Una volta raccolte le informazioni, il complesso sistema di intelligenza artificiale e machine learning inquadra la situazione fiscale. I documenti da caricare si possono aggiungere scattando una semplice foto e, terminata la procedura, l’app restituisce il prospetto delle tasse da pagare o dell’eventuale credito da riscuotere.
Fin qui nessuna spesa: l’app si scarica gratuitamente e, tramite sito dell’Agenzia delle Entrate, si può procedere al pagamento dell’importo. Se invece si desidera il servizio di revisione ed invio, servirà un consulente dell’azienda (ovvero un commercialista affiliato). Il costo, in questo caso, è di 30 euro circa. 

Chi può usarla

In Germania la società è attiva già da tempo ed offre un servizio completo. In Italia, dove è arrivata da pochissimo, la situazione è ancora di work in progress. Per il momento si rivolge soprattutto ad utenti con una situazione fiscale semplice, quali lavoratori dipendenti, studenti lavoratori, precari e autonomi senza partita iva. Ma è utile anche per i pensionati e per chi deve recuperare crediti dovuti, ad esempio, a ristrutturazioni. A questo proposito, la sezione Faq del sito riporta l’elenco completo dei possibili utilizzatori. 

«Abbiamo fondato Taxfix – racconta ancora Mathis Büchi, ceo e co-founder di Taxfix – per dare una mano a tutti coloro che rinunciano al loro rimborso per via della complessità del processo legato alla dichiarazione dei redditi che conclude. Arriviamo in un momento particolare: con la pressione finanziaria che ognuno di noi è chiamato ad affrontare post Covid-19, speriamo di poter aiutare le persone a presentare la dichiarazione dei redditi da casa e massimizzare il loro rimborso fiscale».  

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