Courmayeur lancia il manifesto dello “smart working etico”

(Foto: courmayeurmontblanc.it)

Lavorare a contatto con la natura, riposando in accoglienti strutture dotate di ogni comfort. Courmayeur si candida a meta ideale per tutte le stagioni

«Grazie alla sua anima cosmopolita e attenta alle sensibilità culturali dei suoi ospiti e residenti, Courmayeur Mont Blanc si candida ad essere luogo all’avanguardia per consentire, a chi la sceglierà, di lavorare immersi nella natura, pur restando sempre connessi con il mondo e ritrovando un equilibrio nel ritmo lento che trova il suo segreto tra queste valli e nelle persone che le abitano». Si apre così il “Manifesto dello smart working etico”, lanciato questa primavera dal Comune di Courmayeur, che punto non solo al turismo dei vacanzieri ma anche dei lavoratori. 

Il manifesto

«La tradizionale accoglienza alpina» si legge ancora nel Manifesto, «è pronta per affrontare le prove che la contemporaneità ci prospetta, come il mutamento del mondo del lavoro.  Propone un modello che unisce modernità ed efficienza con il patrimonio valoriale della montagna, fatto di attesa, ascolto, condivisione e fatica». 

L’invito non è a portare in montagna la frenesia cittadina, ma a far propri i ritmi dell’alta quota per lavorare e vivere meglio. «La qualità della vita lavorativa ai piedi del Monte Bianco non è una trasposizione di ciò che succede nelle metropoli, è l’esaltazione dell’essenza della comunità alpina che vive di equilibri frutto del rapporto di rispetto reciproco tra montagna e uomo. Courmayeur è sinonimo di connessione globale, accessibilità, cultura, sport e natura. La forza di volontà dei popoli alpini è ispirazione per chi decide di scegliere Courmayeur Mont Blanc come meta per uno smart working sostenibile».

Un modello turistico differente

«Vogliamo contribuire all’affermazione di un modello turistico differente, più in linea con i nostri valori» ha spiegato ai media il sindaco, Roberto Rota. «Non si tratta solo di tamponare il calo di turisti dovuto alla pandemia, quanto di agire in una prospettiva a lungo termine. Per questo, come comunità, abbiamo preso posizione: lo smart working è la via maestra da percorrere per migliorare lo stile di vita, ritrovare equilibrio e armonia in una dimensione come la montagna».

Il manifesto ha raccolto in poco tempo moltissimo sostegno: non solo da parte della popolazione e delle istituzioni locali ma anche, fra i tanti, dell’ex ministro Elsa Fornero, dell’imprenditore digitale Gianluca Perrelli, ceo di Buzzoole, e di Francesco Colorni, imprenditore e padre dell’Umarell da scrivania di Superstuff, con cui è nata anche una collaborazione. 

Ospitalità smart

Sono già numerose, ovviamente, le strutture ricettive che si sono attrezzate per passare dal manifesto ai fatti. Tra questi l’Auberge de la Maison, con il suo caratteristico chalet alpino esterno con incantevole vista sul Monte Bianco, o l’Hotel Berthod, per chi preferisce la tranquillità di sentirsi a casa non appena conclusa la call. Chi cerca la quiete della montagna abbinata al massimo del comfort può puntare al Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc, mentre per i palati più raffinati c’è lo lo storico Grand Hotel Royal & Golf, che offre un curato room service in abbinamento alle smart working room con bagno privato. Infine Le Massif Courmayeur propone il “workotium” una proposta perfetta racchiusa in una stanza con connessione internet, scrivania e stampante, serenità e privacy, insieme a tutti i servizi di un grande albergo e alla vera ospitalità italiana.

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