Ecologica, green, smart: Casa Siemens è un modello di ufficio del futuro

Casa Siemens, Milano

(foto new.siemens.com)

La sede milanese è espressione concreta di un mondo del lavoro in continua evoluzione, che punta su organizzazione agile, trasformazione digitale e sostenibilità

Inaugurata a Milano nel 2018, la sede milanese della multinazionale tedesca è ancora un modello per innovazione, ed è in costante evoluzione. L’ultimo obiettivo raggiunto è stato, in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2021 (il 22 aprile), il traguardo della riduzione di oltre il 50% delle proprie emissioni di gas serra, generate da uffici, edifici, strutture e flotta auto sul territorio italiano. 

Un ambiente per il lavoro smart

In fatto di smart working, Siemens rappresenta un caso di studio: già a gennaio 2018, dopo sei anni di sperimentazione e la sigla dell’accordo sindacale, aveva offerto questa possibilità a tutti i suoi 3200 dipendenti. Si parla di due anni prima dell’avvento del Covid-19. E la sede milanese, inaugurata quello stesso anno, era già stata studiata per essere un ambiente in grado di incontrare esigenze diverse. Gli spazi sono stati profondamente ripensati nella loro organizzazione: via le postazioni fisse, largo a luoghi che facilitano l’interazione e il lavoro di gruppo. Numerose sono le sale riunioni e non mancano aree silenziose, nate per ospitare per attività che richiedono concentrazione. In più, per favorire ulteriormente la flessibilità tra lavoro e tempo libero, si trovano all’interno dell’azienda anche spazi per il tempo libero, dalla palestra ai tavoli da calcetto.

Sostenibilità e innovazione

L’obiettivo della sostenibilità accompagna il progetto fin dalla nascita, ed è andato raffinandosi nel tempo. Due impianti fotovoltaici collocati sui tetti dei due edifici che compongono Casa Siemens garantiscono la produzione di circa 900 kilowatt picco (kWp), in grado di coprire buona parte del fabbisogno complessivo di Casa Siemens. In più la “microrete intelligente” governa e “prevede” i flussi di energia, in modo da massimizzare l’autoconsumo e ridurre il carico sulla rete nazionale.

Siemens è da sempre molto attenta all’ambiente e alla sostenibilità: dal 2014 ha ridotto il proprio impatto ambientale del 54%, in linea con il percorso virtuoso che la porterà ad essere carbon neutral nel 2030. Un’altra tematica di grande rilievo è la mobilità a “zero emissioni”: in Casa Siemens sono messe a disposizione dei collaboratori biciclette, per consentire collegamenti green fra il nuovo quartier generale e le stazioni di Precotto (metropolitana) e Greco-Pirelli (treno).

Polmone verde a Milano

Casa Siemens è anche “green” in senso stretto: è circondata da un’area verde di 25.000 mq dove sono stati piantati circa 400 alberi. In questo grande parco trovano spazio aree relax per i collaboratori, orti urbani e un impianto sportivo, realizzato in accordo con il Comune di Milano. 

Lo spazio verde è accessibile al pubblico, così come le quattro sculture “The Wings” (le Ali) di Daniel Libeskind, che contrassegnavano i quattro estremi di Piazza Italia ad Expo Milano 2015. Ammirate da milioni di visitatori, le opere architettoniche erano situate nel cuore dell’Esposizione Universale, all’incrocio delle due vie Cardo e Decumano. Oggi, le Ali di Libeskind sono parte integrante di quello che si propone come “edificio aperto”, inteso come spazio di incontri e integrazione con il territorio. 

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