Moncler campione degli indici Dow Jones Sustainability

STORIE_MONCLER CAMPIONE DEGLI INDICI DOW JONES SUSTAINABILITY

(foto Shutterstock)

Per il secondo anno di fila l’azienda si classifica prima in uno dei più prestigiosi indici di sostenibilità: un primato conquistato grazie a numerose azioni per ridurre l’impatto ambientale

Per il secondo anno consecutivo, Moncler si posiziona al primo posto come industry leader del settore “Textiles, Apparel & Luxury Goods” negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Europe, che ogni anno valutano le prestazioni di sostenibilità di migliaia di aziende quotate in borsa. L’azienda ha conquistato l’ambito primato grazie alle numerose azioni volte a ridurre l’impatto ambientale dell’intera filiera produttiva: dalla lavorazione della piuma al packaging. 

L’indice

Il Dow Jones Sustainability Index è tra i più prestigiosi indici di sostenibilità ed è un autorevole standard di riferimento per gli investitori che includono considerazioni di sostenibilità nel loro processo decisionale di investimento. L’indice ammette solo le società valutate come migliori nella gestione del proprio business, secondo criteri di responsabilità economica, sociale e ambientale analizzati da S&P Global, la principale società mondiale di rating, benchmark e analisi che ha condotto l’assessment.

Risultati raggiunti

Il primo gradino del podio è un riconoscimento prestigioso, conquistato da Moncler grazie ad un piano articolato e attento. Tra le azioni intraprese, l’introduzione progressiva di tessuti e accessori a basso impatto (riciclati, bio-based); la realizzazione di packaging realizzato per il 90% con materiali sostenibili; riduzione del 30% delle emissioni di CO2 negli ultimi tre anni (2017-2019). Sempre nell’ultimo triennio l’azienda ha avviato una collaborazione con Unicef, che ha permesso di proteggere dal freddo 45 mila bambini. Anche nell’ambito dei prodotti finanziari, Moncler sta sperimentando e adottando nuovi meccanismi legati a performance di sostenibilità. A luglio 2020 ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un accordo di finanziamento che prevede la concessione di una linea di credito di tipo sustainability-linked revolving credit facility con un meccanismo premiante legato al raggiungimento di specifici obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale.

Obiettivi per il futuro 

Il piano di sostenibilità Moncler “Born to Protect” include obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale tra cui il raggiungimento della carbon neutrality (emissioni zero), il riciclo degli scarti di produzione, l’utilizzo diffuso di nylon sostenibile, l’eliminazione della plastica monouso. Come ulteriore passo verso un approccio sempre più circolare, Moncler inizierà a riciclare piuma certificata attraverso un processo meccanico innovativo, che consente un risparmio di acqua di circa il 70% rispetto ad un processo tradizionale di riciclo della piuma. Il piano di sostenibilità si focalizza anche sulla tracciabilità delle materie prime e il continuo miglioramento degli standard sociali e ambientali lungo la filiera grazie ad una stretta collaborazione con i propri partner produttivi. Sono inoltre previste iniziative di sensibilizzazione interna ed esterna per favorire e valorizzare la diversità e promuovere una cultura sempre più inclusiva.

Asset strategico

«Essere stati confermati Industry Leader negli indici Dow Jones Sustainability per il secondo anno consecutivo» commenta Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler «testimonia che la sostenibilità è sempre di più un asset strategico per lo sviluppo di Moncler. Un impegno verso tutti gli stakeholder, un dovere morale verso i nostri figli ed il futuro di tutti. In azienda dedichiamo ogni giorno le migliori energie per promuovere un modello di business integrato in cui le persone e l’ambiente siano rappresentati, rispettati e protetti. Solo in questo modo potremo consegnare alle prossime generazioni visioni forti, nuove ispirazioni e rinnovate speranze» .

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