Sostenibilità e cybersecurity in cima alle preoccupazioni delle imprese

cybercrime

(foto Shutterstock)

Le politiche Esg sono ora viste con inquietudine dalle imprese, per via delle pressioni normative. Ma il rischio può trasformarsi in opportunità

Politiche Esg (Environmental, and Governance) e cybersecurity: sono questi i due punti prioritari per le aziende a livello mondiale.

È quanto emerge dall’ultimo Emerging Risks Monitor Report di Gartner, società per azioni multinazionale che si occupa di consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo della tecnologia dell’informazione. Il report si basa su un sondaggio internazionale che ha visto protagonisti 153 dirigenti senior da tutto il mondo.

 Pesano cybercrime e pressioni normative

La cyber security è in testa ormai da tempo a quelli che le aziende considerano fattori di rischio: il timore di attacchi informatici è una preoccupazione concreta, che in tempi recenti si è fatta anche più seria a seguito dell’inasprimento della criminalità informatica.

Quanto ai criteri Esg, invece, salgono alla ribalta per la prima volta: nonostante il concetto di sostenibilità, infatti, sia ormai radicata nella carta dei valori di molte aziende, non erano mai apparse tra le prime cinque voci della classifica Garner, che indaga quelli considerati come fattori di rischio.

Secondo la società, alla base del cambiamento ci sarebbero le pressioni normative, che stanno impattando sulla riclassificazione. In particolare, la pressione degli investitori sulle politiche Esg non è nuova per i dirigenti, ma le norme si stanno facendo sempre più stringenti in molti stati e alcuni obblighi stanno man mano entrando in vigore.

Dal rischio all’opportunità

Per quanto riguarda questo settore, tuttavia, secondo il vicepresidente di Gartner Risk and Audit Practice, Matt Shinkman, esiste la possibilità di trasformare quest’area di rischio in un’opportunità organizzativa. L’evoluzione digitale si muove con tempi rapidissimi, e ciò che oggi si può considerare sicuro potrebbe essere sensibile ad attacchi informatici già domani.

Ma lo stesso non si può dire delle politiche Esg. Qui il fattore tempo, per le organizzazioni, rappresenta un grande vantaggio perché offre la possibilità di adattarsi e di trasformare il rischio in uno stimolo importante.

«Esg» ha dichiarato Shinkman nel corso di un’intervista al Corriere Comunicazioni, «può presentare alle organizzazioni e ai loro team opportunità legate all’essere tra i primi a muoversi, potenzialmente attraendo nuovi investitori e riducendo il costo del capitale». 

 

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