Assegno unico 2022, come richiederlo

Assegno unico: si parte il 1° marzo

(foto Shutterstock)

Da marzo 2022 è entrata in vigore la nuova forma di sostegno per i lavoratori con figli a carico

    È ufficialmente partito il nuovo assegno unico, la misura introdotta nel 2021 dal Governo.

    L’assegno unico e universale diventa la nuova forma di sostegno ai genitori con figli a carico e interessa milioni di famiglie

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    La novità? Posso chiederlo tutti, lavoratori subordinati, autonomi, liberi professionisti e anche i disoccupati. 

    I primi pagamenti sono cominciati a partire dal mese di marzo. L’importo minimo, a prescindere dall’ISEE, è di 50 euro mensili fino a un massimo di 175 euro per ciascun figlio a carico, oltre alle eventuali maggiorazioni.

     

    Cos’è l’assegno unico?

    Da marzo 2022, l’assegno unico e universale è la forma di sostegno economico a favore dei lavoratori con figli a carico

    Si tratta di una novità importantissima per tutte le famiglie con figli: ciascun nucleo familiare con un figlio a carico ha diritto a percepire questa forma di tutela, che spetta a ciascun genitore lavoratore indipendentemente dalla tipologia di inquadramento. 

    È per questo che si chiama assegno unico e universale: possono chiederlo non solo i lavoratori subordinati, ma anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati.

     

    Cosa cambia?

    Le famiglie con figli non si devono più preoccupare di far quadrare il bilancio domestico in un groviglio intricato di assegni, detrazioni e altri bonus: da marzo l’unica forma di sostegno per i figli a carico è l’assegno unico, che sostituisce così tutte le precedenti misure.

     

    Chi può fare domanda?

    Aumenta la platea dei beneficiari: si tratta di un sostegno che non è più offerto ai soli lavoratori dipendenti, ma può essere richiesto da tutti i genitori.

    È una novità importantissima: anche lavoratori autonomi, imprenditori e liberi professionisti possono fare richiesta dell’assegno unico INPS. 

    Si tratta di una vera rivoluzione rispetto al passato, perché i precedenti assegni familiari erano un sostegno a favore dei soli lavoratori subordinati. 

    Il nuovo è invece una misura universale e spetta a tutti i lavoratori – subordinati, autonomi o professionisti – con figli a carico.

    Non solo: ne hanno diritto anche disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza.

     

    Assegno unico, importo

    L’importo minimo è di 50 euro al mese, mentre l’importo massimo è di 175 euro per ciascun figlio. 

    Da cosa dipende l’ammontare dell’importo?

    L’assegno è calcolato in base all’Isee, l’indice situazione economica equivalente, che non coincide solo con il reddito della famiglia, ma considera anche altri fattori.L’assegno è parametrato – su diversi scaglioni – alla situazione economica della famiglia fino a un Isee di 40.000 euro annui; da tale somma l’importo si assesta sulla somma di 50 euro mensili.

    Ecco gli importi dell’assegno in base alle fasce ISEE:

    VALORE ISEE IMPORTO ASSEGNO 

    per ciascun figlio minore

    Fino a 15.000 euro 175 euro
    Fino a 20.000 euro 150 euro
    Fino a 25.000 euro 125 euro
    Fino a 30.000 euro 100 euro
    Fino a 35.000 euro 75 euro
    Oltre 40.000 euro  50 euro
    In caso di omessa presentazione ISEE 50 euro

    Ci sono poi alcune maggiorazioni in base a specifiche circostanze e condizioni, ad esempio:

    • se entrambi i genitori sono lavoratori subordinati, è prevista una maggiorazione per ciascun figlio minore a partire da 30 euro mensili, con un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro;
    • per  ciascun  figlio  successivo  al  secondo  è  prevista  una maggiorazione dell’importo pari  fino a  85  euro  mensili;
    • per i nuclei familiari con quattro o più figli è prevista una maggiorazione forfettaria di 100 euro mensili per nucleo;
    • per le madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione degli importi individuati di 20 euro mensili per ciascun figlio;
    • infine sono previste delle speciali maggiorazioni per i figli disabili a carico.

     

    Come richiedere assegno unico

    Per poter ricevere l’assegno è necessario presentare la domanda

    Attenzione: non è sufficiente presentare la domanda una sola volta per ricevere per sempre l’assegno unico. Infatti ogni anno va presentata una specifica domanda di assegno e non è previsto alcun rinnovo automatico.

    Possono presentare la domanda:

    • Il genitore 
    • chi esercita la responsabilità genitoriale
    • il figlio maggiorenne

    La domanda è presentata in modalità telematica all’INPS ovvero tramite Patronato.

    L’assegno è riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

     

    Che documenti servono per fare la domanda?

    La compilazione della domanda tramite il sito dell’INPS è semplice e questa guida predisposta dal team di Laborability ti può aiutare passo dopo passo.

    Prima di cominciare, è necessario essere in possesso di questi documenti:

    • documento di identità del soggetto richiedente
    • codice fiscale del figlio a carico
    • coordinate bancarie del conto su cui deve essere versato l’assegno unico

     

    È obbligatorio avere l’ISEE per fare richiesta?

    L’ISEE non è obbligatorio, ma consente di ricevere l’assegno in misura proporzionale alla propria situazione economica familiare. 

    In mancanza di presentazione dell’ISEE, l’assegno è erogato nella misura minima di 50 euro mensili per figlio.

     

     

    Leggi anche:

    Addio detrazioni e assegni familiari, ecco l’assegno unico

    Assegno unico: importi e maggiorazioni, le anticipazioni

    Isee: che cos’è e come funziona

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