Enti bilaterali, cosa sono

img 1: “Enti bilaterali”

(foto Shutterstock)

Assistenza, servizi, corsi di formazione, ricerca e molto altro: al servizio dei lavoratori dipendenti e dell’azienda

Gli enti bilaterali, o enti “paritetici” sono previsti dalla maggior parte contratti collettivi, ma molti dipendenti e aziende non conoscono le opportunità offerte da questi enti. Sono una grande opportunità per le aziende e per i dipendenti. Approfondiamo i principali aspetti di questo mondo che coinvolge la maggior parte dei lavoratori e delle aziende di ciascun settore economico.

Che cosa sono gli enti bilaterali?

Sono delle associazioni, senza scopo di lucro, che offrono servizi ai favore dei propri iscritti. Questi enti sono costituiti dalle associazioni sindacali assieme alle rappresentanze delle aziende, solitamente in occasione della stipula o del rinnovo del contratto collettivo di settore.

Perché sono detti “bilaterali” o “paritetici”? Perché la loro costituzione, amministrazione e gestione spetta ai rappresentanti dei lavoratori e delle aziende. Non sono dunque una sigla sindacale, ma un ente gestito assieme da rappresentanti dei sindacati e dei datori di lavoro e che offre i propri servizi ad aziende e dipendenti.

Quali sono i più importanti?

Gli enti bilaterali sono suddivisi per settore economico e ogni contratto collettivo ha istituito il proprio ente. Ciò significa che la maggior parte dei lavoratori e delle aziende ha diritto ad usufruire dei servizi offerti dall’ente del proprio settore.

Vediamo i principali enti bilaterali dei più importanti settori economici:

  1. Ebinter per il commercio e il terziario
  2. Ebilog per il settore del trasporto e della logistica
  3. E.B.M. Ente Bilaterale Metalmeccanica per le piccole e medie imprese metalmeccaniche
  4. Ebnt per il turismo e i pubblici esercizi 
  5. Ebna per i lavoratori dell’artigianato 

Che servizi offrono gli enti bilaterali?

Offrono varie prestazioni a favore delle aziende e dei lavoratori. Per quanto riguarda le imprese, possono offrire una serie di forme di sostegno al reddito e ammortizzatori sociali, promuovere corsi di formazione e finanziare iniziative aziendali. I lavoratori possono richiedere all’ente alcuni rimborsi delle spese sostenute, accedere a convenzioni per servizi gratuiti o a prezzi scontati, partecipare agli eventi formativi e di aggiornamento professionale e accedere a molti altri servizi integrativi. Gli enti bilaterali, inoltre, promuovono eventi formativi, studio e ricerca e attività finalizzate allo sviluppo dell’occupazione.

Come ci si iscrive?

Nella maggior parte dei casi, il lavoratore non deve fare nulla: l’iscrizione del lavoratore al fondo è effettuata direttamente dall’azienda. Infatti, le società che applicano il contratto collettivo hanno l’obbligo di iscriversi all’ente bilaterale e di comunicare i nominativi di tutti i propri lavoratori.

Gli enti bilaterali si finanziano attraverso i contributi che le società iscritte hanno l’obbligo di versare mensilmente o annualmente.

La tua opinione ci sta a cuore. Se vuoi proporre temi o raccontare storie di lavoro, saremo contenti di ascoltarti. Contattaci.

Articoli correlati

Ultimi articoli