Carta “Dedicata a te”: come funziona

famiglia fa la spesa con carta solidale acquisti
(foto Shutterstock)

Come funziona, a chi spetta e come ottenere la carta acquisti alimentari dedicata alle famiglie con basso reddito

La Legge di Bilancio 2024 ha confermato la carta “Dedicata a te”. Introdotta a luglio 2023, è conosciuta anche con il nome di “carta solidale degli acquisti”, una carta prepagata dedicata alle famiglie al di sotto di una certa soglia di reddito e che servirà per comprare generi alimentari di prima necessità. Per il 2024 il Governo ha stanziato 600 milioni per rifinanziare la misura.

In questo articolo vediamo di che cosa si tratta, chi sono i beneficiari, come ottenerla e per cosa può essere utilizzata.

Carta dedicata a te: i requisiti 

Per poter ottenere la Carta dedicata a te è necessario possedere tutti questi requisiti:

  • i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano e iscritti presso l’Anagrafe comunale della Popolazione Residente 
  • ISEE Ordinario non superiore ai 15.000 euro annui.

Attenzione però perché, alla stessa data, non bisogna essere beneficiari di:

Carta dedicata a te: come richiederla 

C’è una buona notizia: non è necessario presentare alcuna domanda, quindi la carta viene inviata automaticamente a chi ne ha diritto. Bisogna però avere l’ISEE aggiornato

La distribuzione di queste carte prepagate è gestita direttamente dai comuni. Infatti, il Ministero ha affidato a ogni comune un numero di carte variabile, calcolato in base alla popolazione residente.

I Comuni selezioneranno i beneficiari tra i nuclei familiari, anche quelli formati da una sola persona, in effettivo stato di bisogno, sulla base di informazioni dei loro servizi sociali.

I vari comuni, nello stabilire quali sono i nuclei familiari che avranno diritto alla carta risparmio spesa, terranno conto della numerosità del nucleo familiare e della presenza di minori, per cui avranno la precedenza, nell’ordine, le famiglie:

  • composte da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009;
  • composte da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005;
  • composte da non meno di tre componenti.

I nuclei che ne hanno diritto riceveranno una comunicazione dal proprio Comune e potranno ritirare la carta negli uffici postali abilitati al servizio. L’elenco degli uffici abilitati è disponibile online accedendo dal sito web o dall’app di Poste Italiane (all’applicazione “cerca ufficio postale e prenota”).

Per ritirare la carta è necessario presentare la comunicazione ricevuta dal Comune, dove sono indicati sia il codice fiscale del beneficiario che il codice 

della carta assegnata. Le carte prepagate sono quindi nominative.

Per il 2024, in attesa dei dettagli da parte del Ministero dell’Agricoltura, chi ha già beneficiato della card nel 2023 e continua a godere dei presupposti, è probabile che riceva una nuova ricarica nella medesima card.

Carta dedicata a te: come funziona 

Una volta ricevuta a casa, utilizzarla è molto semplice. Si tratta di una ordinaria  “carta acquisti” o “carta risparmio spesa”. Non è nient’altro che carta prepagata Postepay attraverso la quale i beneficiari possono acquistare beni alimentari di prima necessità. 

Carta dedicata a te: cosa si può comprare 

A partire dal mese di luglio è concessa una sola carta per nucleo familiare. L’importo complessivo minimo è pari a 382,50 euro (eventualmente incrementato successivamente).

Si potrà usare la carta prepagata presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati che vendono generi alimentari. Gli esercizi commerciali che aderiscono, spesso praticano anche particolari sconti ai possessori delle carte.

Il contributo della carta risparmio spesa è destinato solamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Sono espressamente escluse le bevande alcoliche. 

Questo un elenco esemplificativo dei beni che possono essere acquistati con la card:

  • carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole;
  • pescato fresco;
  • latte e suoi derivati;
  • uova;
  • oli d’oliva e di semi;
  • prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria;
  • paste alimentari;
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale;
  • farine di cereali;
  • ortaggi freschi, lavorati;
  • pomodori pelati e conserve di pomodori;
  • legumi;
  • semi e frutti oleosi;
  • frutta di qualunque tipologia;
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula);
  • lieviti naturali;
  • miele naturale;
  • zuccheri;
  • cacao in polvere;
  • cioccolato;
  • acque minerali;
  • aceto di vino;
  • caffè, tè, camomilla.

 

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