La Legge di Bilancio ha aggiornato gli importi dell’assegno unico e universale e ha reso automatico il rinnovo della domanda
La Legge di Bilancio del 2026 ha aumentato gli importi dell’Assegno unico e universale. Con la circolare INPS numero 33/2025 è stato confermato il rinnovo automatico per tutti i beneficiari. L’Assegno unico nel 2026 verrà dunque riconosciuto automaticamente a chi lo percepiva nel 2026 senza necessità di fare una nuova domanda.
L’Assegno Unico Universale è una misura di sostegno economico pensata per le famiglie con figli a carico. Introdotto nel 2021 e operativo dal 2022, nel corso degli anni è stato oggetto di aggiornamenti e adeguamenti.
Si definisce “unico” perché ha sostituito molte delle precedenti forme di aiuto dedicate ai nuclei familiari, mentre è “universale” perché può essere richiesto da tutti i genitori con figli a carico, a prescindere dalla condizione lavorativa, quindi destinato a dipendenti, autonomi o disoccupati.
La disciplina dell’Assegno Unico non cambia, infatti possono richiederlo tutti i genitori con figli fiscalmente a carico.
Le novità Assegno Unico 2026 riguardano soprattutto due aspetti:
Nel 2026, gli importi dell’Assegno Unico aumenteranno automaticamente per adeguarsi all’inflazione, senza bisogno di presentare una nuova domanda. Questo aiuterà le famiglie a mantenere il valore reale del sussidio.
Gli importi assegno unico nel 2026 variano in base all’ISEE, vediamo qualche esempio:
Per poter ottenere l’Assegno Unico servono pochi requisiti essenziali.
Puoi richiederlo se hai almeno un figlio fiscalmente a carico: minorenne, oppure maggiorenne fino a 21 anni se studia, svolge un tirocinio, è disoccupato e in cerca di lavoro o fa il servizio civile. In caso di disabilità, invece, non ci sono limiti di età.
In più, devi avere la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea oppure, se hai la cittadinanza di un Paese extra-UE, devi avere un permesso di soggiorno di lungo periodo, oltre a risiedere e avere domicilio in Italia e pagare l’IRPEF in Italia.
L’ISEE non è obbligatorio: se non lo presenti, però, ti verrà riconosciuto solo l’importo minimo previsto.
Se nel 2025 hai già ricevuto l’Assegno Unico, non devi presentare una nuova domanda: il rinnovo è automatico.
Inoltre, sono previste queste maggiorazioni:
Nel 2026 l’Assegno Unico varia in base all’ISEE: più l’ISEE è basso, più l’importo mensile per figlio è alto, e diminuisce in modo progressivo con l’aumentare dell’indicatore.
Con ISEE molto basso (fino a circa 17.500 €) puoi arrivare a circa 204 € al mese per figlio. Nelle fasce intermedie, l’importo tende a scendere e indicativamente può essere intorno a 183 € con ISEE sui 21.800 €, circa 161 € con ISEE sui 26.200 €, fino a una forchetta di circa €115-140 € con ISEE tra 30.000 € e 35.000 €.
Se invece hai un ISEE alto (oltre circa 46.700 €) oppure non presenti l’ISEE, ti spetta l’importo minimo, pari a circa 58-60 € al mese per figlio, a cui possono aggiungersi eventuali maggiorazioni (se previste nel tuo caso).
Per calcolare l’importo dell’Assegno Unico 2026, devi prima presentare la DSU(Dichiarazione Sostitutiva Unica) È una dichiarazione che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare. Ha validità dal momento della presentazione fino al 31 dicembre successivo. Leggi (Dichiarazione Sostitutiva Unica) così da ottenere un ISEE aggiornato: è questo dato che determina la fascia di importo che ti spetta. Una volta che hai l’ISEE, puoi confrontarlo con la tabella degli importi e delle maggiorazioni prevista per l’anno in corso e farti un’idea abbastanza precisa di quanto prenderai ogni mese.
Nel calcolo entrano poi alcune variabili “pratiche”: quanti figli hai, che età hanno, se ci sono situazioni di disabilità e, in generale, le condizioni che possono far scattare maggiorazioni. Per questo, a parità di ISEE, l’importo finale può cambiare anche in modo sensibile da famiglia a famiglia.
Infine, dopo la domanda o dopo l’aggiornamento dell’ISEE, se la richiesta è già attiva, l’INPS paga l’importo spettante sul metodo di accredito che hai indicato, senza che tu debba rifare calcoli ogni mese.
Se non hai ancora richiesto l’Assegno Unico, puoi presentare la domanda in qualsiasi momento dell’anno attraverso i canali messi a disposizione dall’INPS: pagina dedicata sul sito INPS, contact center o patronati.
Per il 2026, il rinnovo dell’Assegno Unico sarà automatico, quindi non dovrai più presentare una nuova domanda a marzo. L’INPS provvederà direttamente all’elaborazione senza bisogno di ulteriori passaggi.
Se richiedi l’Assegno Unico per la prima volta, puoi presentare la domanda direttamente sul sito dell’INPS.
Il team di esperti di Laborability ha elaborato una guida gratuita per aiutarti nella compilazione della domanda on line dell’assegno unico proprio sul sito dell’INPS.
Se nel 2025 hai già ricevuto l’Assegno Unico, non devi presentare una nuova domanda. Devi solo aggiornare il tuo ISEE per ottenere un importo in linea con la tua situazione economica, ma la richiesta rimane valida.
Inizierai a ricevere l’Assegno Unico a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. Per questo, è consigliabile inviarla il prima possibile, così potrai ricevere il sussidio senza attese.
Non è possibile recuperare gli importi dell’Assegno Unico 2025 non ricevuti. Era consentito solo il recupero della differenza tra l’importo percepito e quello rivalutato, ma solo se la DSU aggiornata veniva presentata entro il 30 giugno 2025. Ora, non si possono più richiedere pagamenti arretrati per assegni non richiesti o non ricevuti.
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