Assegno unico 2023: novità e aumenti

Assegno unico 2023, aumentano gli importi

(foto Shutterstock)

La legge di bilancio ha aumentato gli importi dell’assegno unico e universale e ha reso automatico il rinnovo della domanda

L’inizio del 2023 si apre con importanti novità per i genitori che percepiscono l’assegno unico e universale. La legge di bilancio ha previsto un aumento degli importi per tutti i figli con meno di un anno e ha reso strutturali gli aumenti per nuclei familiari numerosi o con figli disabili.

La seconda novità riguarda il rinnovo della domanda: non sarà più necessario presentarne una nuova a marzo, ma il rinnovo verrà processato in automatico dall’INPS.

Chi può richiederlo

Il nome non è casuale: l’assegno è una misura di sostegno universale perché possono chiederla tutti i genitori con figli a carico. Dunque, a prescindere dalla tipologia di lavoro o dallo status personale.

È questa la grandissima novità introdotta, ormai un anno fa, dalla normativa. Possono accedere a questa forma di sostegno tutti i lavoratori, subordinati o autonomi, gli imprenditori, i disoccupati e anche i percettori del reddito di cittadinanza.

C’è un limite di reddito? No, è una misura per tutti: anche i soggetti più benestanti ricevono l’assegno, seppur nella nuova misura minima di 75 euro mensili.

Che cosa cambia dallo scorso anno

Gli aumenti previsti dalla legge di bilancio riguardano, innanzitutto gli importi minimi erogati in base all’ISEE.

L’ammontare dell’assegno varia in base al valore dell’ISEE di appartenenza. Le somme originarie variavano da un massimo di 150 euro mensili per figlio a un minimo di 50 euro.

Con la legge di bilancio 2023 tutti gli importi mensili per figlio a carico fino al primo anno d’età sono aumentati del 50%.

L’importo massimo ordinario è dunque di 262,50 euro, mentre l’importo minimo è aumentato a 75 euro.

Importi 2023

Nella tabella qui sotto riportiamo gli importi per fasce di ISEE:

ISEE valore (€) Nuovo importo 2023 (€) Precedente importo (€)
< 15.000 262,50 175,00
Fino a 20.000 225,00 150,00
Fino a 25.000 187,50 125,00
Fino a 30.000 150,00 100,00
Fino a 35.000 112,50 75,00
Fino a 40.000 75,00 50,00
Omessa presentazione ISEE      75,00 50,00

Maggiorazioni per famiglie numerose e figli disabili

Novità anche per le famiglie numerose, con aumento delle maggiorazioni già previste dalla legge.

In particolare:

  • per le famiglie con almeno tre figli con un ISEE inferiore a 40.000 euro, le maggiorazioni del 50% si applicano fino al terzo anno d’età del figlio, e non solo per i primi 12 mesi;
  • per le famiglie con almeno quattro figli, la maggiorazione forfettaria passa da 100 a 150 euro mensili per nucleo familiare.

Per i figli disabili maggiorenni a carico, l’importo viene calcolato senza considerare l’eventuale maggiore età e si applica dunque lo stesso importo base di 175 euro mensili, invece degli 85 euro precedenti. Inoltre, i figli disabili under 21 sono equiparati ai minorenni.

Diventa, inoltre strutturale, la maggiorazione per i figli disabili under 21 anni, con i seguenti importi:

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media

Da marzo 2023 rinnovo automatico della domanda

È questa la seconda importante novità prevista dalla legge di bilancio 2023. Cambia la disciplina della domanda di assegno.

Originariamente era previsto che ciascun genitore, a febbraio di ogni anno, dovesse ripresentare la domanda. Invece, dal 2023 cambia tutto: per coloro che già ricevono l’assegno unico, la domanda verrà rinnovata d’ufficio da parte dell’INPS.

 

Leggi anche:

Assegno unico: a chi spetta?

Assegno unico: da marzo 2023 rinnovo automatico della domanda

Assegno unico: ci sono limiti di reddito?

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