Se hai figli a carico puoi fare domanda per l’Assegno Unico e Universale e in alcuni casi anche se i tuoi figli sono maggiorenni
Dal 2022 l’Assegno Unico Universale è diventato il principale sostegno economico per le famiglie con figli. Ha preso il posto dei vecchi assegni familiari e di molte detrazioni per figli a carico.
Ma cosa succede quando i figli diventano maggiorenni? Puoi continuare a ricevere l’assegno unico anche dopo i 18 anni di tuo figlio o tua figlia, ma solo se rispetti specifiche condizioni.
In questo articolo vediamo come funziona l’assegno unico per i figli maggiorenni a carico, chi ne ha diritto e da cosa dipende l’importo riconosciuto dall’INPS.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| A chi spetta | L’assegno unico figli maggiorenni spetta per i figli dai 18 ai 21 anni, se fiscalmente a carico e in presenza delle condizioni previste |
| Come si richiede | La richiesta va presentata all’INPS e può essere fatta dal genitore oppure direttamente dal figlio o dalla figlia maggiorenne |
| Importo | L’importo cambia in base all’ISEE familiare. Senza ISEE o con ISEE scaduto viene riconosciuta la misura minima |
L’assegno unico per i figli a carico spetta sia per i minorenni che per i maggiorenni, ma varia in base alle regole previste.
Quando si parla di assegno unico figli maggiorenni, ci si riferisce al contributo mensile riconosciuto alle famiglie con figli dai 18 anni e fino al compimento dei 21 anni, purché siano rispettate alcune condizioni.
Il figlio o la figlia maggiorenne deve infatti trovarsi in almeno una di queste situazioni:
L’importo dell’assegno unico figli maggiorenni dipende dall’ISEE del nucleo familiare ed è, di norma, più basso rispetto a quello previsto per i figli minorenni. In alcuni casi, però, possono spettare maggiorazioni che aumentano la cifra riconosciuta ogni mese.
Nel 2026 l’importo minimo è di 58,30 euro. La domanda va presentata all’INPS e aggiornata, insieme all’ISEE, quando cambiano le condizioni del nucleo familiare o del figlio maggiorenne.
Attenzione: il modello ISEE è necessario solo se si richiede il pagamento dell’assegno in misura “proporzionata” rispetto alla propria situazione economica. In assenza di ISEE, l’assegno viene erogato nella misura mensile minima di 58,30 euro.
Per capire fino a che età è possibile ottenere l’assegno unico per figli maggiorenni, è opportuno precisare che questa misura è prevista per:
L’assegno unico figli maggiorenni prevede però un’importante eccezione per i figli a carico con disabilità: in questo caso non è previsto alcun limite di età.
Puoi richiedere l’Assegno Unico e Universale anche se hai figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni. Puoi fare domanda in prima persona oppure può farla direttamente tuo figlio o tua figlia, e la somma viene versata a chi ne fa richiesta.
Per ottenere l’assegno unico figli maggiorenni, il figlio deve essere fiscalmente a carico dei genitori, non aver ancora compiuto 21 anni e trovarsi in almeno una delle condizioni previste:
È possibile ottenere l’assegno unico se i figli maggiorenni stanno ancora studiando?
Sì, puoi chiedere e ottenere l’assegno unico per figli maggiorenni studenti. In questo caso il versamento può avvenire solo a condizione che tuo/a figlio/a maggiorenne studente frequenti un corso di studi scolastico o professionale.
Nel caso dei percorsi professionali, il titolo è riconosciuto come valido su tutto il territorio nazionale, al pari di quello rilasciato al termine del secondo ciclo di istruzione.
L’assegno unico per figli maggiorenni studenti può quindi essere richiesto anche se il figlio maggiorenne è iscritto all’università.
Se invece si richiede l’assegno unico per figli maggiorenni studenti senza ISEE, oppure con ISEE scaduto, l’importo viene riconosciuto nella misura minima, pari a 28 euro al mese.
L’assegno unico figli maggiorenni può essere riconosciuto anche se tuo figlio o tua figlia lavora, ma solo nel rispetto di precise regole, soprattutto legate al limite di reddito. L’INPS, con il messaggio numero 1714 del 2022, ha chiarito qual è il reddito massimo imponibile IRPEF che consente di ottenere l’assegno unico con figli maggiorenni che lavorano.
Per i figli maggiorenni conviventi, questo limite è pari a 8.000 € annui, sommando tutti i redditi imponibili, al lordo degli oneri deducibili e di eventuali detrazioni spettanti.
Per i figli maggiorenni non conviventi, invece, viene comunque considerato come se fosse ancora nel tuo nucleo familiare. In questo caso, però, l’assegno spetta solo se sono rispettate due condizioni:
Se tuo figlio non ha ancora compiuto 21 anni, puoi chiedere e ottenere l’assegno unico figli maggiorenni disoccupati.
Questa forma di sostegno può essere richiesta non solo per i figli maggiorenni studenti, iscritti alle superiori o all’università, oppure per quelli che lavorano ma restano fiscalmente a carico, ma anche se tuo figlio o tua figlia si trova in stato di disoccupazione.
Per poter ottenere l’assegno unico per i figli maggiorenni è sufficiente lo status di “disoccupato”. A questo proposito, l’INPS ha specificato che basta che sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.
Non è previsto l’assegno unico per figli oltre i 21 anni. Pertanto, compiuti i 21 anni, tu in quanto genitore (o tuo figlio, se ha fatto la domanda), non puoi più ottenere benefici economici da questa misura.
Dunque, cosa cambia se tuo figlio ha oltre 21 anni? Se è fiscalmente a carico, puoi sfruttare le detrazioni fiscali per figlio a carico, ma non puoi più ottenere il pagamento dell’assegno unico per i figli maggiorenni.
L’assegno unico può essere riconosciuto anche per un figlio o una figlia over 21, se ha una disabilità ed è fiscalmente a tuo carico.
Assegno unico per genitori con più di un figlio
Puoi richiedere e ottenere l’assegno unico anche se hai più figli a carico.
Infatti, l’importo dell’assegno aumenta in base al numero di figli a carico che compongono il nucleo familiare.
Questo vuol dire che, per ciascun figlio minore oltre al primo, ti viene riconosciuta una quota a titolo di maggiorazione. L’importo di questa quota non si può però stabilire a priori, perché varia in base all’ISEE della famiglia.
Possiamo dire che per gli importi di ISEE più bassi si parte da 199,40 €, per arrivare agli importi più alti (ISEE pari o superiore ai 45.900 €) in cui verranno riconosciuti 57 euro per ciascun figlio.
Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, devi avere alcuni requisiti, tra cui:
Per l’assegno unico figli maggiorenni, l’importo varia in base all’ISEE familiare.
Si parte da una somma minima di 28 euro al mese, prevista quando l’ISEE non viene presentato o è superiore a 45.900 euro, fino a una somma massima di 97 euro al mese per ISEE inferiore a 17.227 euro.
L’importo per l’assegno unico figli maggiorenni non è quindi uguale per tutti e tutte: cambia in base alla situazione economica del nucleo familiare.
Quando tuo figlio o tua figlia raggiunge la maggiore età, potrebbe essere necessario modificare le informazioni relative all’assegno unico dei figli maggiorenni.
Puoi modificare la domanda accedendo alla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” sulla piattaforma INPS. Da qui, selezionando la scheda relativa a tuo figlio maggiorenne, potrai aggiornare i dati necessari.
Attenzione alle date: l’integrazione o la modifica dei dati sarà possibile solo entro il 28 febbraio dell’anno successivo all’evento.
Per l’assegno unico figli maggiorenni, nel 2026 non ci sono particolari novità: restano validi i requisiti previsti per i figli maggiorenni, mentre gli importi vengono aggiornati sulla base della rivalutazione ISTAT e del nuovo ISEE.
In alcuni casi, l’importo può risultare leggermente più basso rispetto all’anno precedente, soprattutto quando si esauriscono arretrati e conguagli.
Per esempio, con un ISEE di 12.000 euro, un figlio universitario di 20 anni può ancora rientrare tra i beneficiari dell’assegno con un importo vicino alla fascia medio-alta. Con un ISEE di 35.000 euro, invece, lo stesso figlio maggiorenne rientra nelle fasce minime.
Un altro caso riguarda le famiglie che non aggiornano l’ISEE nel 2026: in questa situazione viene applicata d’ufficio la fascia più bassa, con una riduzione dell’assegno per i figli maggiorenni rispetto all’anno precedente.
Ogni anno, le cifre pagate vengono costantemente adeguate all’aumentare del prezzo della vita.
Dal 2025, infatti, gli importi sono stati rivalutati tenendo conto della rivalutazione ISTAT dello 0,8%: ora l’importo minimo dell’assegno unico è di 58,30 € al mese per ciascun figlio. Inoltre, gli importi ricevuti a titolo di assegno unico non saranno più considerati nel calcolo dell’ISEE.
La domanda va presentata esclusivamente online sul sito dell’INPS.
Vai sul sito INPS, accedi con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico”. Compila la domanda inserendo i dati del nucleo familiare, dei figli (compresi quelli maggiorenni) e indica se vuoi il pagamento su un solo genitore o diviso al 50%.
Se non vuoi fare tutto da solo online, puoi rivolgerti a un CAF/patronato, portando i documenti e l’ISEE: loro inseriscono la domanda per tuo conto. In alternativa puoi chiamare il contact center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) e farti guidare nella procedura.
Per richiedere l’assegno unico figli maggiorenni, tieni a portata di mano il tuo documento d’identità e il tuo codice fiscale, insieme a quelli dei tuoi figli. Ti serviranno anche le credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al sito INPS, l’ISEE aggiornato e gli eventuali dati del conto corrente, come l’IBAN, su cui ricevere il pagamento.
Per i figli maggiorenni può servire anche la documentazione che dimostra la loro situazione: iscrizione all’università o a un corso di formazione, contratto di tirocinio o di lavoro con reddito basso, iscrizione al Centro per l’Impiego oppure adesione al servizio civile.
Controlla che l’ISEE sia aggiornato ogni anno: in caso contrario, riceverai solo l’importo minimo.
Conserva sempre le ricevute di iscrizione a corsi, università, tirocini, Centro per l’Impiego o servizio civile, perché potrebbero essere richieste per dimostrare il diritto all’assegno unico per figli maggiorenni.
L’assegno unico spetta anche per i figli maggiorenni?
Sì, l’assegno unico può spettare anche per i figli maggiorenni, fino al compimento dei 21 anni, se sono fiscalmente a carico e rispettano le condizioni previste.
Cosa succede se non presento l’ISEE?
Se non presenti l’ISEE, oppure se l’ISEE è scaduto, l’assegno unico viene riconosciuto nella misura minima prevista.
L’assegno unico spetta dopo i 21 anni?
Di norma no: l’assegno unico per figli maggiorenni spetta fino al compimento dei 21 anni. Fa eccezione il caso dei figli con disabilità, per cui non è previsto alcun limite di età.
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