In alcuni casi il trattamento integrativo è da restituire. Scopri quando e perchè
Il trattamento integrativo è una misura pensata per aiutare chi ha redditi da lavoro da dipendente o redditi assimilati. Ormai è uno strumento conosciuto nel sistema fiscale italiano. A volte, però, può succedere che questo beneficio venga riconosciuto anche se, alla fine dell’anno, non ci sono davvero i requisiti per averlo. In questi casi si parla di trattamento integrativo non spettante e può quindi essere necessario restituire le somme ricevute.
Infatti, il trattamento integrativo non spettante è il bonus ricevuto durante l’anno che, dopo il controllo finale del reddito, risulta da restituire perché non c’erano i requisiti previsti dalla legge.
Questo problema emerge spesso al momento del conguaglio fiscale o della dichiarazione dei redditi, quando viene controllato con precisione se il tuo reddito rientra nei limiti previsti dalla legge. La normativa chiarisce anche come funziona il recupero degli importi ricevuti in più e in quali tempi può avvenire.
| Voce | Caratteristica |
|---|---|
| Cos’è il trattamento integrativo non spettante | È il trattamento integrativo ricevuto anche se, alla fine dell’anno, non spettava |
| A chi è rivolto il trattamento integrativo | A chi ha redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati |
| Quando diventa non spettante | Quando il reddito finale supera i limiti previsti dalla legge |
| Chi deve restituirlo | Chi ha ricevuto il bonus durante l’anno ma non rientra nei limiti di reddito previsti |
| Cosa può risultare nel 730 | Un saldo finale a debito oppure un importo da recuperare |
Che cos’è il trattamento integrativo? È un aiuto fiscale pensato per sostenere chi ha un reddito da lavoro dipendente o un reddito assimilato non molto alto. Per anni è stato chiamato anche bonus Renzi e poi bonus 100 €. Di solito lo ricevi direttamente in busta paga, ma non sempre ti spetta.
Se alla fine dell’anno il tuo reddito supera i limiti previsti dalla legge, il trattamento integrativo diventa non spettante. Questo significa che non avevi diritto a riceverlo.
In questi casi, le somme che hai preso in più possono essere recuperate in sede di conguaglio oppure nella dichiarazione dei redditi.
Quando il trattamento integrativo non ti spetta, devi restituire quello che hai ricevuto in più. Per questo è importante capire in quali casi non hai diritto a questo beneficio, così eviti di trovarti con trattenute nella busta paga di dicembre o quando presenti la dichiarazione dei redditi. Se dal modello 730 risulta che il tuo reddito complessivo supera le soglie previste, infatti, devi restituire l’importo percepito in eccesso.
Questo problema è diventato più frequente soprattutto per chi, durante l’anno, ha avuto cambiamenti importanti nel reddito. Può succedere, per esempio, se hai cambiato lavoro oppure se hai ricevuto compensi straordinari che hanno fatto salire il reddito oltre i limiti previsti. Per questo ti conviene controllare con attenzione la tua situazione fiscale, così riduci il rischio di brutte sorprese al momento della dichiarazione.
Se ti chiedi perché devi restituire il trattamento integrativo, la risposta è semplice. Questo aiuto è pensato per sostenere chi ha redditi medio-bassi. Se superi le soglie fissate dalla legge, il beneficio non ti spetta più.
A questo punto dovrebbe essere più chiaro quando il trattamento integrativo non spetta. Nel prossimo passaggio puoi vedere meglio chi riguarda.
La restituzione del trattamento integrativo non spettante ti riguarda se, anche se hai ricevuto il bonus durante l’anno, alla fine non rientri nei limiti di reddito previsti. In particolare, il trattamento integrativo pieno, pari a 1.200 €, deve essere restituito se superi la soglia di reddito annuo di 15.000 €.
Anche se il tuo reddito complessivo è tra 15.000 € e 28.000 €, potresti comunque dover restituire una parte del bonus, o in alcuni casi tutto, in base alla tua situazione fiscale complessiva.
Il rischio di dover restituire il trattamento integrativo è più alto se hai più fonti di reddito, se hai ricevuto bonus una tantum, per esempio premi molto alti, oppure se durante l’anno il tuo reddito è cambiato.
La restituzione può avvenire in modo automatico direttamente in busta paga oppure può comparire nel modello 730 precompilato. In quel caso puoi ritrovarti con un saldo finale a debito, quindi con una somma da restituire all’Agenzia delle Entrate.
Capire perché devi restituire il trattamento integrativo è importante per gestire bene la tua situazione fiscale ed evitare conguagli a debito in busta paga o nel 730.
Il motivo principale è semplice. Questo contributo viene riconosciuto da chi ti paga lo stipendio come un anticipo mensile, calcolato sulla base di una stima del reddito che si pensa tu possa avere nell’intero anno. Se poi, con i dati reali, il tuo reddito risulta più alto del previsto, può essere necessario fare un nuovo calcolo e restituire quello che hai ricevuto in più.
Questo succede, per esempio, se durante l’anno il reddito aumenta per effetto di bonus, premi o di un nuovo lavoro. In questi casi il totale dei redditi può superare la soglia di 15.000 € oppure può cambiare la situazione delle detrazioni che servono per mantenere il diritto al beneficio.
È importante fare attenzione anche se hai più rapporti di lavoro, contemporanei o uno dopo l’altro nello stesso anno. In questi casi, chi ti paga lo stipendio considera di solito solo il reddito che ti versa direttamente e non quello che ricevi da altri lavori. Quando poi tutti i redditi vengono sommati, potresti superare i limiti previsti e dover restituire il trattamento integrativo.
Se mentre compili il modello 730 risulta che hai ricevuto il trattamento integrativo ma in realtà non ti spettava, devi restituirlo. Il 730 precompilato può aiutarti, perché riporta già molti dati trasmessi da chi ti paga lo stipendio e dall’Agenzia delle Entrate, e quindi può mostrare anche gli importi da recuperare.
Puoi controllare direttamente questi dati e verificare se ci sono errori o informazioni mancanti. Se la restituzione è già avvenuta in busta paga, il 730 dovrebbe tenerne conto. In questo modo l’importo da versare può ridursi, oppure può aumentare l’eventuale credito a tuo favore.
Se invece devi restituire tutto l’importo del trattamento integrativo, puoi anche scegliere la rateizzazione. In questo caso la somma viene recuperata in più volte, di solito nelle buste paga successive oppure con addebito sul conto, secondo le regole previste.
Può succedere anche il caso opposto. Presentando la dichiarazione dei redditi, potresti accorgerti di non aver ricevuto il trattamento integrativo anche se ti spettava. In questa situazione, il 730 è lo strumento giusto per recuperarlo, facendolo risultare come importo a tuo credito.
Cos’è il trattamento integrativo non spettante?
Il trattamento integrativo non spettante è il beneficio ricevuto in busta paga anche se, alla fine dell’anno, non ci sono i requisiti di reddito previsti dalla legge.
Chi deve restituire il trattamento integrativo?
Deve restituirlo chi ha ricevuto il bonus durante l’anno ma, alla fine, non rientra nei limiti di reddito previsti.
Come si recupera il trattamento integrativo nel 730?
Se dal modello 730 risulta che il trattamento integrativo non spettava, l’importo viene recuperato nella dichiarazione dei redditi.
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