Bosch TEC, una scuola di formazione dalla visione internazionale

Una giovane in formazione

(Foto Bosch TEC)

La scuola offre una formazione manageriale e tecnologica di alto livello a manager, collaboratori e partner. È l’unica a favorire l’integrazione di competenze di professionisti provenienti da diversi Paesi

Bosch TEC è la scuola di formazione del Gruppo Bosch che vanta oltre 100 anni di esperienza nella preparazione di collaboratori e partner, coniugando una visione internazionale con la conoscenza approfondita dei diversi mercati. A ciò si aggiunge la possibilità, per i partecipanti, di acquisire nuove competenze lavorando in team multiculturali. Bosch TEC progetta percorsi formativi personalizzati rispetto alle esigenze espresse da HR e aziende, i cui contenuti sono di immediata applicazione nel contesto aziendale.

La formazione di Bosch TEC

«Bosch TEC – acronimo per Training, Esperienze e Competenze – è la scuola di formazione del Gruppo Bosch in Italia – spiegano Roberto Zecchino, Vice Presidente Risorse Umane e Organizzazione Bosch e Sabrina Castellan, Direttore Bosch TEC –, nata nel 2002 è unica nel suo genere. La peculiarità di Boch TEC è il suo DNA: siamo una scuola di formazione unica nel suo genere, perché sappiamo pensare come pensa un’azienda.

Bosch TEC riunisce in sé una visione internazionale con la conoscenza profonda di mercati diversi. Il tutto, valorizzato dall’attitudine a lavorare in team interculturali, che favorisce lo sviluppo di idee interessanti. Il vantaggio che presenta Bosch TEC è determinato sicuramente dall’elevata competenza di chi si occupa di gestirne la formazione, e dall’esperienza dei tanti anni maturati sul campo».

Come si articola la formazione di Bosch TEC

Bosch TEC offre formazione manageriale e tecnologica, e si rivolge sia ai collaboratori del Gruppo Bosch, sia a partner e clienti esterni. «La mission di Bosch TEC è di offrire formazione di elevata qualità, capace di integrare le metodologie più avanzate, e le innovazioni con i processi aziendali  – prosegue Sabrina Castellan  –. I docenti sono sia i collaboratori del Gruppo, che mettono la propria esperienza a disposizione della scuola, in particolare, per le tematiche tecnologiche e metodologiche, sia docenti esterni che trattano temi manageriali».

“Allenarsi per il Futuro”, il progetto contro la disoccupazione giovanile di Bosch Italia

Allenarsi per il Futuro è un progetto contro la disoccupazione giovanile, ideato da Bosch Italia in collaborazione con Randstad e altre imprese, enti e istituzioni di tutta Italia, con l’obiettivo di orientare gli studenti al proprio futuro, e offrire opportunità di alternanza scuola-lavoro. «Avviato nel 2015, Allenarsi per il Futuro consente agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso la metafora dello sport, grazie alle testimonianze di grandi atleti italiani – racconta il Direttore Zecchino –. Ad oggi, sono state coinvolte oltre 1.800 scuole, incontrati quasi 367.000 ragazzi e attivati complessivamente 4.850 tirocini formativi».

Durante gli incontri di orientamento, circa 40 campioni di diverse discipline sportive, come la pallavolista Maurizia Cacciatori, il calciatore Moreno Torricelli, il judoka Pino Maddaloni, l’alpinista Marco Confortola, raccontano agli studenti la propria storia personale, per ispirare e motivare i ragazzi.

L’intero progetto si basa su quattro valori fondamentali: Passione, Impegno, Responsabilità e Allenamento. «Nel corso dell’ultimo anno – specifica Castellan  –, il processo di trasformazione digitale nel mondo del lavoro, e in quello dell’istruzione, ha subito un grande impulso, soprattutto in relazione alla pandemia di Coronavirus. Per questo, anche Allenarsi per il Futuro ha deciso di trasformarsi, dando vita a un nuovo format completamente digitale: Allenarsi per il Futuro 2.0, che consente ai ragazzi di frequentare i percorsi in modo virtuale».

L’alternanza scuola-lavoro per Bosch TEC

Bosch TEC organizza le proprie attività tenendo in grande considerazione il tema dell’alternanza scuola-lavoro. «In molti casi, fino ai 25 anni non ci sono contatti con il mondo del lavoro – conclude Roberto Zecchino –. Così i nostri giovani non riescono a maturare esperienze aderenti alle esigenze delle aziende, non sviluppano le soft skill necessarie per essere competitivi sul mercato. Per questo motivo, attraverso i progetti di alternanza scuola-lavoro, stiamo intervenendo per arginare questo gap e sviluppare un sistema di orientamento efficiente».

Dal mese di gennaio, gli studenti hanno la possibilità di partecipare a momenti formativi digitali, realizzati da ambassador aziendali, finalizzati a sviluppare le competenze trasversali e l’orientamento dei ragazzi. A seconda del percorso scelto, gli studenti possono approfondire temi come: IoT, Industry 4.0, competenze digital e soft skills. A conclusione dell’attività, ai ragazzi viene rilasciato un attestato che certifica il conseguimento dell’intero percorso.

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