Kering, congedo di paternità fino a 14 settimane e stipendio al 100%

Béatrice Lazat, Chief People Officer di Kering (foto kering.com)

Da gennaio 2020 i dipendenti potranno usufruire di permessi per maternità e paternità nei 6 mesi successivi alla nascita o all’adozione del figlio

In mancanza di leggi che tutelino la parità di genere dei neogenitori, le grandi imprese iniziano a fare da sé.
Kering, gruppo mondiale del lusso proprietario di molti brand come Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta, ha definito una nuova politica aziendale di congedo parentale, estendendo a 14 settimane il periodo in cui i neopapà possono assentarsi dal lavoro, entro i 6 mesi dalla nascita o dall’adozione del figlio, mantenendo lo stipendio pieno.
La nuova misura, che entrerà in vigore da gennaio 2020 per i dipendenti di sesso maschile, è invece già attiva dal 2017 per le neomamme di Kering e delle sue maison.

L’IMPEGNO VERSO LA PARITÀ DI GENERE

«Estendendo questi benefit anche ai papà e ai partner – spiega Béatrice Lazat, Chief people Officer – non solo concediamo a tutti gli stessi diritti, ma supportiamo anche le donne nello sviluppo della propria carriera, dato che uomini e donne avranno diritto al medesimo periodo di congedo». 

Il congedo parentale nel mondo occidentale è infatti riservato quasi esclusivamente alle donne (in Italia un uomo ha diritto a 5 giorni di congedo, negli altri paesi di 7 giorni circa, secondo la media Ocse), influendo negativamente sul tasso di occupazione femminile, sulla discriminazione salariale e sulla crescita all’interno di un percorso di carriera.
I dati Eurostat dimostrano che il gender pay gap italiano è del 43,7% (39% è la media europea) e i dati Istat relativi al 2018 attestano che il tasso di occupazione femminile, nonostante sia salito al 49,8%, è 18 punti sotto quello maschile (e 13 punti sotto la media europea).

VERSO UN AMBIENTE EQUO

L’iniziativa “pionieristica” rientra nell’impegno del gruppo (presente in oltre 50 paesi nel mondo con 35 mila dipendenti) verso la parità di genere, il benessere sul posto di lavoro e il work life balance.
«Kering è fortemente impegnata a favore della diversità e della parità di genere tra i suoi team – afferma Lazat –  e il congedo parentale è un importante e nuovo passo avanti verso un ambiente uniforme ed equo. Con questa politica siamo orgogliosi di aiutare ogni nuovo genitore, indipendentemente dalle circostanze personali e dal luogo di residenza. […] La nostra finalità è semplice: costruire un ambiente di lavoro accogliente e inclusivo per tutti i dipendenti, a livello globale».

Nel 2010 Kering ha lanciato un programma globale interno per favorire la parità di genere nel gruppo, infatti ad oggi il 51% dei dirigenti e il 61% dei membri del consiglio di amministrazione sono donne.
Tra i vari impegni, entro il 2025 l’azienda vuole raggiungere la parità di genere e colmare il divario di retribuzione a tutti i livelli del gruppo.

 

 

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