Performance migliori con la meditazione. L’Istituto Italiano Mindfulness per le aziende

mg 1: “Meditazione mindfulness”

(foto Istituto Italiano Mindfulness)

Esercizi di mindfulness per aumentare la concentrazione e rendere al meglio nelle attività lavorative, ottenendo quindi un migliore benessere organizzativo. L’Istituto italiano per la Mindfulness offre percorsi dedicati agli HR

L’ Istituto Italiano Mindfulness IS.I.MIND è un’associazione che riunisce clinici, ricercatori, professionisti nel campo medico, psicologico, sociale e tutti coloro che sono interessati all’applicazione della mindfulness. L’associazione ha per scopo la diffusione della meditazione di consapevolezza (o insight meditation) e, in particolare, della Mindfulness Based Cognitive Therapy e del programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR).

Tali obiettivi vengono sviluppati con l’organizzazione di seminari, corsi, ritiri formativi ed esperienziali che, per gli HR, rappresentano un’opportunità di entrare  in contatto con le pratiche legate alla mindfulness, utile a ridurre lo stress e aumentare le performance personali.

La mindfulness, cos’è

Nella psicologia contemporanea la mindfulness viene definita come uno stato mentale in cui i pensieri, le emozioni e le azioni vengono liberati dall’interpretazione degli schemi di elaborazione abituali. Questi ultimi attivano molti stati disfunzionali, anche a livello psicosomatico, attraverso un progressivo processo di decentramento: la persona è ‘fuori da sè’, quindi più a rischio di subire gli effetti di possibili preoccupazioni e, di conseguenza, impedita nel prendere decisioni anche importanti.

La consapevolezza è uno stato che permette di aumentare l’attenzione e la concentrazione. Il semplice divenire consapevoli di ciò che accade, dentro e intorno a noi, è l’inizio della liberazione dalle preoccupazioni mentali e dalle emozioni difficili da gestire.

Mindfulness, benessere e consapevolezza in azienda

Negli ultimi vent’anni la mindfulness è diventata uno dei più importanti oggetti di studio da parte della ricerca scientifica e si è assistito a una crescita esponenziale dell’interesse verso questa disciplina. Così come è possibile migliorare la propria forma fisica, o modellare i muscoli, attraverso esercizi fisici regolari, è altrettanto possibile sviluppare lo stato di mindfulness con pratiche mentali quotidiane.

Diverse aziende, all’estero, e più recentemente anche in Italia, stanno introducendo corsi e programmi di addestramento alla pratica di mindfulness nei loro programmi di sviluppo delle risorse umane. Questo si sta verificando anche all’interno di molte business school, che sono i luoghi di formazione elettivi dei futuri manager.

Cosa possono ottenere manager e risorse umane dalla mindfulness?

 La cosiddetta “Qualità Totale” all’interno delle organizzazioni persegue come obiettivo il maggior profitto aziendale, e ha come focus di intervento operativo la persona umana che vive e lavora in azienda.

In quest’ottica l’obiettivo primario è quello di accrescere l’efficienza degli standard qualitativi personali, che nella leadership e nei dipendenti può concretizzarsi solo se gli scopi dell’azienda riescono a coincidere con quelli dell’individuo e viceversa.

Per l’azienda, i manager e il personale, ma anche la clientela è possibile realizzare specifici spazi di benessere fisico/psicologico e temporali all’interno dell’ambiente lavorativo, o particolari momenti formativi strutturati e continuativi capaci di offrire le condizioni necessarie per favorire lo sviluppo e il potenziamento della concentrazione, incrementare le prestazioni, gestire lo stress e determinare le migliori condizioni lavorative.

In questo contesto rientrano gli esercizi di mindfulness, come pratica attraverso cui raggiungere il benessere organizzativo.

Esercizi di mindfulness, alcuni esempi

Gli esercizi o pratiche meditative principali sono quelli che utilizzano il respiro e la postura come supporti che aiutano la persona a concentrarsi su sé stesso, a gestire lo stress e a coltivare attenzione e concentrazione rispetto ai compiti sui quali si ritrova impegnato.

Si suddividono sostanzialmente in:

  • esercizi formali, che richiedono una particolare postura, un ambiente adatto e silenzioso e un certo tempo, dai 15 ai 45 minuti, e che prevedono una focalizzazione dell’attenzione sul respiro o il corpo e l’osservazione non reattiva e non giudicante di pensieri, emozioni e sensazioni fisiche: esempi di esercizi di questo tipo sono il body scan (esplorazione corporea), la consapevolezza del respiro, la meditazione seduta e la camminata consapevole.
  • esercizi informali, che consistono nel portare maggiore consapevolezza, a volte fermandosi e respirando, nelle diverse attività quotidiane, ad esempio mentre mangiamo, quando ci laviamo, camminando o durante una prestazione lavorativa.

Per informazioni info@istitutomindfulness.com

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