Assegno unico: ISEE non è obbligatorio

Assegno unico: l'ISEE non è obbligatorio

(foto Shutterstock)

Un adempimento in meno per i genitori con i figli a carico

La certificazione ISEE non è tra i requisiti per presentare la domanda di assegno unico.

È però utile avere una certificazione aggiornata e in corso di validità: solo in questo modo l’importo dell’assegno unico e universale è proporzionato all’ISEE familiare. 

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Quando fare domanda per l’assegno?

Il 1 marzo è partito ufficialmente l’assegno unico e universale, il nuovo strumento di sostegno per i genitori con figli a carico. Sostituisce tutti i precedenti assegni familiari e per il nucleo familiare e la domanda va presentata esclusivamente in via telematica.

L’ISEE è obbligatorio per domanda assegno unico?

Per presentare la domanda bisogna avere il proprio codice fiscale, quello dell’altro genitore e del figlio. È necessario indicare inoltre il codice IBAN del conto su cui l’INPS deve effettuare i pagamenti mensili.

L’ISEE non è necessario per inoltrare la domanda. Si tratta di una documentazione facoltativa che non preclude l’accoglimento della domanda.

A cosa serve questa certificazione, per domanda assegno unico?

Non è obbligatorio allegare questa certificazione alla domanda, ma è utile averla a disposizione, aggiornata e in corso di validità.

Perché è utile avere un ISEE aggiornato?

Perché l’importo dell’assegno unico varia in base all’ammontare della situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare: l’importo minimo di 50 euro mensili può salire fino a 175 euro (oltre alle maggiorazioni) a seconda dell’ISEE familiare.

Infatti, con un indicatore fino a 15.000 euro, l’assegno spetta nella misura massima di 175 euro, diminuisce a 150 euro mensili con indicatore fino a 20.000 euro e poi diminuisce ulteriormente fino alla somma minima di 50 euro mensili in caso di indicatore oltre 40.000 euro.

Dunque, per avere un assegno unico proporzionato al proprio ISEE è necessario allegare la certificazione.

Quando posso presentare ISEE per assegno unico? 

È sempre possibile integrare la domanda con la certificazione ISEE. Attenzione però: finché non viene trasmessa la certificazione, l’assegno viene pagato nella misura minima di 50 euro e l’importo viene aggiornato dal mese successivo.

Chi, invece, presenta la certificazione aggiornata entro il 30 giugno 2022, ha diritto a ricevere le eventuali maggiorazioni maturate da marzo fino a giugno 2022.

 

 

Leggi anche:

Assegno unico: importi e maggiorazioni. Le anticipazioni

ISEE: cos’è e come funziona

 

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