Cos’è lo SPID, a cosa serve e come si ottiene

SPID cos'è e come funziona

(foto Shutterstock)

Un facile strumento digitale che permette di accedere a numerosi servizi online della pubblica amministrazione

Sono sempre più numerosi i servizi che la pubblica amministrazione mette a disposizione online: assegno unico, maternità e paternità, pensione, cassetto previdenziale, certificati anagrafici e molto altro.

Al cittadino è sufficiente collegarsi al portale del proprio Comune, dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, per accedere è necessario essere riconosciuti, come quando presso gli sportelli si deve esibire il proprio documento di identità. Lo SPID è il proprio documento di identità digitale.

Che cos’è lo SPID? 

È l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale. Non è altro che un sistema di accesso, tramite password e codici, che permette di entrare nei siti della pubblica amministrazione. Lo SPID garantisce unidentità digitale al cittadino tramite la quale si viene automaticamente riconosciuti. 

In altre parole, la combinazione di password e codice di accesso consente all’interessato di essere riconosciuto automaticamente. È l’equivalente informatico della carta di identità.

SPID, a cosa serve  

Nell’epoca della digitalizzazione della pubblica amministrazione lo SPID è uno strumento fondamentale. In tutti i casi in cui, in rete, è necessario assicurarsi che il soggetto sia effettivamente la persona fisica richiedente, lo SPID consente un riconoscimento immediato.

Ad esempio, attraverso questo sistema, l’INPS riesce a verificare l’identità del soggetto che sta facendo richiesta per l’assegno unico, proprio come quando l’operazione si effettua in presenza. Questo è solo un esempio dei numerosi servizi che si possono sfruttare attraverso lo SPID. 

Moltissimi Comuni italiani stanno mettendo on line tutti i propri servizi anagrafici e demografici, oltre ai servizi per la persona. L’INPS è stato uno dei primi enti a mettere on line tutti i propri servizi, dall’assegno unico, al cassetto previdenziale.

Anche l’Agenzia delle Entrate: con lo SPID si accede alla propria area personale e si possono inoltrare tutte le richieste. Tutti i servizi disponibili possono essere consultati sul portale ufficiale dello SPID.

Come funziona?

Lo SPID non è un oggetto materiale. Scordatevi una key come quella dei vecchi home banking. È un semplice codice che viene generato tramite App automaticamente ogni volta che si richiede. Ovviamente, il codice non è mai lo stesso.

Questo codice, abbinato alla propria password, permette di accedere al servizio di volta in volta richiesto. La combinazione password + codice di sicurezza produce l’identità digitale.

Come ottenere lo SPID? 

Ottenere lo SPID è semplice. Basta rivolgersi a uno dei gestori autorizzati a rilasciarlo. Trovi l’elenco dei soggetti autorizzati in questa pagina web.

Per poter ottenere lo SPID è sempre necessario il riconoscimento personale del soggetto richiedente. Ci sono tre modalità di riconoscimento: 

  1. di persona, presso gli uffici dei gestori di identità digitale o gli sportelli delle pubbliche amministrazioni o dei privati autorizzati;
  2. via webcam, con operatore messo a disposizione dal gestore di identità o con un selfie audio-video, insieme al versamento di una somma simbolica tramite bonifico bancario;
  3. con Carta d’Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ovvero la tessera sanitaria, oppure con firma digitale grazie all’ausilio di un lettore (ad esempio la smart card) e del relativo pin.

Quanti tipi di SPID ci sono? 

Ci sono tre tipi di SPID in base al livello di sicurezza richiesto per ciascun servizio:

  1. livello 1: accesso con nome utente e password;
  2. livello 2: accesso con le credenziali SPID di livello 1 e la generazione di un codice temporaneo di accesso OTP o l’uso di un’APP fruibile da smartphone o tablet;
  3. livello 3, permette l’accesso con le credenziali SPID e l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di eventuali dispositivi fisici (es. smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità.

 

 

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