PMI e grandi imprese: un confronto sul welfare aziendale

Le differenze tra grandi imprese e PMI emergono con chiarezza nella diversità di risorse che vengono investite per il welfare

Il welfare aziendale è un elemento chiave per migliorare il benessere dei dipendenti e la produttività. Tuttavia, le grandi imprese e le PMI (Piccole e Medie Imprese) affrontano questa sfida con investimenti, risorse e obiettivi diversi. L’Osservatorio Welfare di DoubleYou, analizzando oltre 2.500 aziende, ha messo in luce le principali differenze nelle risorse economiche e umane a disposizione delle due categorie.

PMI e grandi imprese: differenti disponibilità di risorse e piani di welfare

Le differenze tra grandi imprese e PMI emergono con chiarezza anche nella diversità di risorse che vengono investite per il welfare. Se le grandi imprese dispongono di budget più ampi e strutture organizzative consolidate, permettendo l’allocazione di risorse significative per i programmi di welfare, al contrario le PMI operano con budget più limitati e risorse umane ridotte. Questo, chiaramente, ha degli impatti sull’implementazione di programmi di welfare complessi. 

Più nel dettaglio, l’Osservatorio DoubleYou rileva che, generalmente, nelle grandi imprese è presente una funzione HR o addirittura, nelle realtà più strutturate, una figura dedicata interamente alla gestione delle iniziative di welfare aziendale, come il Compensation & Benefit Manager o il Welfare & Reward Specialist.

Nella gran parte delle PMI, invece, solitamente la figura che amministra il piano welfare è la stessa che si occupa della gestione delle risorse umane in tutte le sue sfaccettature o, ancora, che magari segue anche i diversi aspetti amministrativi e contabili legati al payroll. Ne consegue come il tempo dedicabile alla gestione operativa e agli aspetti tecnici legati al piano welfare diventi in questi casi sempre più scarso, se non nullo.

Differenze nei benefit erogati e nelle fonti di finanziamento

Partendo da queste premesse, si potrebbe pensare che i lavoratori delle PMI godano di piani welfare più contenuti rispetto a quelli delle grandi imprese. In realtà, questo varia in base alla fonte di finanziamento presa in considerazione: le grandi imprese tendono a offrire un ventaglio di benefit più ampio e variegato, perché finanziato anche attraverso la conversione dei premi di risultato e spesso integrato con importi previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Tuttavia nelle PMI il credito welfare medio erogato con fonte On Top è più alto rispetto a quello delle grandi imprese, un dato che riflette l’impegno di queste piccole realtà nel voler offrire il massimo possibile con le risorse a disposizione. Nello specifico, secondo i dati dell’Osservatorio nelle PMI il credito medio on top erogato nel 2023 è stato pari a 920 euro, il 57% in più rispetto all’importo mediamente erogato in una grande impresa (590 euro)

Anche rispetto alla conversione del premio di risultato vediamo che nelle PMI, dove presente, si tende a convertire un importo maggiore (+11%) rispetto alle grandi imprese. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che in una grande impresa il welfare non si ferma al portale di flexible benefits, ma viene approcciato in una logica olistica attraverso la messa a disposizione di servizi anche extra piattaforma per i lavoratori. 

PMI e grandi imprese: l’importanza di un piano di welfare

Indipendentemente dalla dimensione aziendale, avere un piano di welfare ben strutturato è cruciale per diverse ragioni. Innanzitutto, migliora il benessere dei dipendenti, contribuendo a creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Inoltre, può aiutare a trattenere i talenti e a ridurre il turnover, che rappresenta un costo significativo per qualsiasi impresa. 

In un’epoca in cui l’attrattività aziendale è fondamentale per rimanere competitivi, offrire benefit che rispondano ai bisogni dei dipendenti può fare la differenza. A questo proposito vale la pena ricordare che anche i dati dell’Osservatorio confermano che un buon piano di welfare deve avere fra le sue caratteristiche la flessibilità e la personalizzazione. Deve infatti adattarsi alle diverse esigenze e preferenze dei dipendenti, offrendo una gamma di benefit tra cui selezionare quelli che meglio si adattano alle loro necessità personali e familiari.

Per scoprire tutti i trend e le best practice del mercato del welfare, scarica l’Osservatorio di DoubleYou


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