Il segreto #1 per gestire il tuo tempo EfficaceMente (e perché non lo stai applicando)

(foto Shutterstock)

Perché alla sera ci ritroviamo a procrastinare l’ora in cui andare a letto? Forse perché durante il giorno non abbiamo usato il nostro tempo in modo efficace.

di Andrea Giuliodori, fondatore di EfficaceMente

  

Immagina questa situazione…

È da qualche giorno che stai andando a dormire troppo tardi (anche per i tuoi standard); quindi ti sei ripromesso che stasera, cascasse il mondo, si va a letto presto!

Arriva però l’orario che avevi stabilito e tu cosa fai?

Premi play e fai partire una nuova puntata su Netflix, oppure continui a scrollare Instagram come se ci fosse un premio per chi guarda più foto o reels in 60 minuti.

Vai a dormire tardissimo.

Ti svegli il giorno dopo distrutto e maledici te stesso fino alla sera successiva, quando ripeti le stesse promesse e commetti sempre gli stessi errori.

E avanti così, per settimane, in loop.

Ecco, se quanto descritto ti suona familiare, beh, sappi che dei ricercatori olandesi hanno coniato un termine per questo fenomeno, si chiama:

“bedtime procrastination” (procrastinazione serale).

Anche se io preferisco chiamarla: la rivincita della procrastinazione serale.

C’è infatti un motivo per cui ci comportiamo così.

Quel procrastinare il sonno, ben sapendo che ci sveglieremo il giorno dopo con delle occhiaie che zio Fester a confronto potrebbe fare il testimonial della Collistar, è un atto di ribellione.

La notte, tra una serie e una scrollata, non facciamo altro che prenderci una rivincita su una vita giornaliera di cui sentiamo di non avere più il controllo.

Passiamo le giornate al lavoro rincorrendo gli impegni, come bravi soldatini, e quando arriviamo a sera, di fronte all’ennesima imposizione (l’ora in cui dovremmo coricarci), cediamo alle peggiori distrazioni a cui possiamo cedere.

È la nostra rivincita.

Una rivincita autolesionista, ma pur sempre una rivincita.

Come uscirne?

L’insoddisfazione lavorativa che spesso alimenta la procrastinazione serale può essere legata a una cattiva gestione del proprio tempo.

Come ripeto spesso negli articoli di approfondimento di EfficaceMente e negli altri contenuti che condividiamo con le centinaia di migliaia di nostri lettori e seguaci, ancor prima di adottare sofisticati sistemi di time management è necessario aver appreso e compreso i principi chiave dell’efficacia personale.

Ed è proprio uno di questi principi che vorrei condividerti prima di salutarci.

Un principio che potremmo considerare “banale”, ma che quasi nessuno di noi riesce ad applicare con costanza nella propria vita.

Ma soprattutto è uno di quei principi che può contribuire profondamente alla nostra soddisfazione in ambito lavorativo (e non solo).

Sto parlando del portare a termine le attività più importanti come prima cosa ogni santo giorno.

Ripeto. Banale, ma che questo principio di gestione del tempo funzioni ci sono pochi dubbi…

Dedicare le prime ore del mattino ai progetti più importanti è anche un modo per assicurarci progressi costanti.

Ogni giornata, infatti, è ricca di imprevisti e programmare le attività chiave al pomeriggio o alla sera significa spesso condannarle al “rimandatoio”.

Insomma, in teoria sappiamo benissimo che dedicare le prime ore di lavoro alle nostre priorità è il modo corretto di procedere.

Nella pratica però ci ritroviamo ogni mattina a controllare le e-mail, le news, i social, a rispondere alle urgenze del momento o peggio ancora a organizzare / partecipare a riunioni fiume che ammazzano la nostra produttività e quella del nostro team.

Perché?

Questo dipende dai condizionamenti sociali che abbiamo subito per anni.

A scuola ci hanno insegnato a portare a termine i compitini imposti da maestri e professori.

Al lavoro ci hanno insegnato a scattare sull’attenti a qualsiasi bizza dei nostri superiori.

A casa ci hanno insegnato a rispettare le richieste di genitori, parenti e congiunti.

Quando un animale (anche l’essere umano) è condizionato per anni a reagire agli stimoli esterni, difficilmente si fermerà ad ascoltare le sue vere priorità interne.

Ecco, dopo la lettura di questo articolo ti invito semplicemente ad applicare questo fondamentale principio di efficacia personale per alcuni giorni: appena inizi a lavorare, porta a termine le attività per te più importanti come PRIMA cosa… e poi vedi cosa accadrà.

Chissà se finalmente appoggerai il viso sorridente sul cuscino alla sera e ti addormenterai, invece di ribellarti a una giornata insoddisfacente con azioni che non fanno altro che succhiare l’attenzione e la gioia dalla tua vita.

Al tuo miglioramento personale.

 

Andrea Giuiodori è un ingegnere originario delle Marche, ex-manager a Milano per un’importante multinazionale della consulenza e founder di EfficaceMente, il riferimento in lingua italiana per gli appassionati di crescita personale. Oggi vive e lavora a Londra, da dove gestisce un team appassionato e unito dalla volontà di diffondere i principi dell’efficacia e del miglioramento personale attraverso i canali digitali.

 

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