Il mondo che cambia: lavori del futuro, nuovi trend e sfide

img 1: “Ragazza lavora al pc in smart working”

(foto Shutterstock)

Come si sta trasformando il mondo del lavoro? Le cinque sfide che attendono le aziende e i lavoratori

Sono 5 gli ambiti d’azione in cui le aziende e i lavoratori devono concentrarsi per affrontare un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Smart working, tecnologie digitali, e nuove priorità stanno ridisegnando le necessità nell’ambito lavorativo, in ogni settore. 

Lo smart working, in particolare, sta mettendo in evidenza il bisogno di individuare il miglior work-life balance, per permettere di mantenere elevate le performance in termini di produttività, e al tempo stesso evitare fenomeni di burnout nelle persone. Non solo: il lavoro da remoto necessita di tecnologie e spazi adeguati, e la sua adozione è diversa anche a seconda del Paese in cui si applica. 

Smart working e produttività

Secondo il McKinsey Global Institute, oltre il 20% della forza lavoro potrebbe lavorare da tre a cinque giorni alla settimana da remoto in maniera efficiente, ma vi è  un limite oltre il quale la produttività inizia a diminuire. Il tutto, in relazione alla tipologia dell’attività e agli strumenti tecnologici a disposizione. 

Varia anche a seconda del territorio: nel Regno Unito i lavoratori potrebbero trascorrere in smart working un tempo teorico massimo pari al 46%, negli Stati Uniti il 39%, e in India il 16%.

La realtà è che, attualmente, l’80% della popolazione mondiale è impegnata in lavori che difficilmente possono essere fatti da remoto, e anche chi ha la possibilità di lavorare da casa, necessita di trascorrere momenti in ufficio per poter mantenere una buona produttività.

Job design per il wellbeing

Emerge, dunque, il bisogno di adeguare spazi e tempi alle nuove esigenze sia delle aziende, che delle persone. È fondamentale progettare il lavoro per permettere alle persone di essere produttive, e di lavorare nel benessere. Per accrescere il proprio employer branding ed essere attrattive, le aziende devono mettersi nelle condizioni di ascoltare i propri collaboratori, definendo le mansioni anche considerando attitudini e talenti.

Empathic leadership

Con l’emergenza sanitaria e la ridefinizione delle priorità, e nel contesto dello smart working, anche l’espressione della leadership va rivista. Oggi un buon leader deve saper ascoltare le persone, mettersi al loro servizio, per aiutarle a realizzarsi professionalmente. Si passerà sempre di più da una leadership di comando, ad una leadership fondata su saggezza, lungimiranza e comprensione

Superteam

Tecnologia e smart working rappresentano due potenzialità sia per le aziende che per le persone, ma il vero valore aggiunto è il team di lavoro, un particolare che si è evidenziato chiaramente in concomitanza con la pandemia mondiale. Il lavoro di squadra è quello che ha fatto la differenza in ogni ambito, mostrando come la condivisione di obiettivi e vision sia l’unica strada percorribile nei momenti di difficoltà. Per costruire superteam efficienti, le aziende dovranno investire in cultura e formazione

Real smart working

Scegliere di adottare lo smart working significa preferire la fiducia  al controllo, ragionare per obiettivi e non per misurazione del tempo, e indirizzare le persone verso una maggiore autonomia e capacità organizzativa. Si tratta di un cambiamento profondo che, se accolto nel modo più costruttivo, può aumentare la professionalità delle persone, e accrescere l’employer branding aziendale.

Leggi anche: 

‘Scoprire le soft skills con l’e-book interattivo di Bevalory’

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