Buoni pasto, le risposte alle domande più frequenti

(foto Shutterstock)

Dove e quando si possono spendere i buoni pasto? A quanto ammonta il loro valore? Qual è la differenza tra buoni cartacei ed elettronici? Scopriamolo

Dove si possono spendere i buoni pasto?

I buoni pasto, ovvero i valori predeterminati che consentono ai dipendenti che li ricevono di acquistare pasti o prodotti alimentari, possono essere spesi presso bar, servizi di ristorazione, alimentari o supermercati convenzionati con la società emittente.

Per capire quali posti accettano i buoni pasto erogati dal proprio datore di lavoro è sempre consigliabile consultare il sito della società emittente o la relativa App, come ad esempio:

Valore buoni pasto

Normalmente i valori dei buoni pasto seguono la normativa fiscale che stabilisce entro quale somma il buono pasto erogato non costituisce reddito per il lavoratore dipendente.

I buoni pasto sono esenti, e cioè, non sono dovuti contributi e tasse sui valori percepiti, quando questi si attestano tra i 4 e gli 8 euro per la generalità dei lavoratori; per i lavoratori addetti a cantieri edili, a strutture a carattere temporaneo, o ad unità produttive dove manchino strutture o servizi di ristorazione l’importo giornaliero è di 5,29 euro.

Ogni lavoratore può percepire dal datore di lavoro un solo buono pasto al giorno e chi lo riceve può decidere di non spenderlo e di utilizzarlo in un secondo momento cumulandolo con altri buoni pasto. Ogni lavoratore può spendere al massimo 8 buoni pasto al giorno.

Buoni pasto elettronici e cartacei, differenza

I buoni pasto possono essere cartacei o elettronici, e cioè essere consegnati sotto forma di ticket cartaceo o di “tessera elettronica” – tipo il “bancomat”, oltre alla differenza materiale le due tipologie di buoni pasto si differenziano nell’importo di esenzione da tasse e contributi:

  • i buoni cartacei sono esenti fino a 4 euro cadauno;
  • i buoni elettronici sono esenti fino a 8 euro cadauno;

Agevolazioni buoni pasto

I buoni pasto consentono al lavoratore che li percepisce di acquistare il pranzo da consumare nella pausa pranzo, o il cibo per prepararlo, senza utilizzare ulteriore denaro e senza pagarci, sul valore nominale del buono pasto cartaceo o elettronico entro i 4 o 8 euro, tasse e contributi.

Scadenza buoni pasto

La scadenza del buono pasto è determinata da ogni società emittente; quindi, non è uguale per tutti, e, in ogni caso, normalmente, le società emittenti i buoni pasto fissano la scadenza di fruizione degli stessi al 31 dicembre di ogni anno.

 

 

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