Chi può richiedere il Reddito di cittadinanza?

Chi può richiedere il reddito di cittadinanza?

La misura economica di sostegno al reddito è indirizzata alle persone in condizioni socio-economiche svantaggiate: cos’è, chi ne ha diritto e come ottenerla

Che cos’è?

Il reddito di cittadinanza (d.l. 4/2019) è un beneficio economico, mirato a supportare le persone e le famiglie più bisognose che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate. È operativo dal mese di aprile 2019 e viene erogato ai nuclei familiari con determinate caratteristiche e che rispettino alcuni requisiti reddituali. Oltre a dare un supporto economico, è anche uno strumento di politica attiva del lavoro e favorisce il diritto all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel lavoro .  

A chi spetta?

I destinatari del reddito di cittadinanza sono i nuclei familiari complessivamente considerati (anche nell’ipotesi in cui il richiedente sia un solo e singolo componente del nucleo).  

Ai fini della spettanza del reddito di cittadinanza, devono ricorrere cumulativamente determinati requisiti:  

  • cittadinanza italiana o europea, o titolarità di permesso di soggiorno di lungo periodo UE, del richiedente;  
  • residenza in Italia del richiedente da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;  
  • ISEE del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro, se all’interno non vi sono minori; 
  • patrimonio immobiliare italiano o europeo, non comprensivo dell’abitazione principale, inferiore a 30.000 euro in riferimento al nucleo familiare;  
  • beni mobili per un importo che non superi i 6.000 euro per i nuclei familiari composti da una persona, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del  nucleo familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000 euro), incrementati di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo, 5.000 euro per ogni componente disabile e 7.500 euro per ogni componente disabile grave o in condizione di non autosufficienza;  
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicati per un determinato parametro di equivalenza (predefinito a seconda dei casi), aumentabile sino a 7.560 euro in caso di richiesta di pensione di cittadinanza o 9.360 euro in caso di abitazione in locazione;  
  • possesso di autoveicoli, in riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare, entro i 1.600 cc di cilindrata o, per i motoveicoli, 250 cc non di recente immatricolazione. Non si devono inoltre possedere imbarcazioni.  

I componenti del nucleo familiare che siano in condizione di disoccupazione a seguito a dimissioni volontarie (tranne se dimissioni per giusta causa), sono esclusi dalla percezione del reddito di cittadinanza per i 12 mesi successivi alla data delle dimissioni.  

Come si ottiene?

Dopo aver ottenuto un ISEE aggiornato e raccolto la documentazione necessaria (documento di identità, codice fiscale, eventuale contratto d’affitto dell’abitazione in cui si risiede, estratto delle proprie posizioni patrimoniali, finanziarie e dei propri rapporti di conto corrente bancario, postale, etc.), il richiedente potrà procedere alla domanda per ottenere il reddito di cittadinanza attraverso i seguenti canali:  

  • presso gli uffici postali, personalmente o telematicamente accedendo al sito del Ministero del Lavoro con le proprie credenziali Spid;  
  • tramite i servizi CAF convenzionati con il servizio reddito di cittadinanza;
  •  tramite i patronati.  

In che cosa consiste il beneficio?

Il beneficio consiste in una somma di denaro, erogata in rate mensili di pari importo, che si compone di due elementi:  

  • un’integrazione del reddito familiare fino ad un massimo di 6.000 euro annui moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza; 
  • un’integrazione, riservata ai nuclei familiari residenti in affitto, pari all’ammontare del canone annuo di affitto dichiarato ai fini ISEE, fino ad un massimo di 3.360 euro annui.  

Il reddito di cittadinanza viene erogato attraverso la carta reddito di cittadinanza” (una carta di pagamento elettronica), che può essere utilizzata per:  

  • acquisto di generi alimentari e sanitari, pagamento di bollette, etc; 
  • prelievi di contante di ad un limite mensile di 100 euro per componente del nucleo familiare, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza;  
  • effettuare bonifici per il pagamento dell’affitto o per pagare la rata del mutuo.  

Il reddito di cittadinanza deve essere interamente speso o prelevato. Non sono ammesse forme di accumulo o risparmio, pena la riduzione del reddito di  cittadinanza stesso tramite decurtazioni progressive dell’importo della rata mensile.  

Per poter beneficiare delle somme, il beneficiario del reddito di cittadinanza dovrà rilasciare la DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e aderire a un Patto per il Lavoro e ad un Patto per l’inclusione sociale, per essere accompagnato all’inserimento lavorativo, alla riqualificazione professionale, al completamento degli studi e all’inclusione sociale.  

Qualora, durante il periodo di percezione del reddito di cittadinanza, i beneficiari rifiutino una congrua offerta di lavoro o non si presentino agli appuntamenti formativi o sociali a cui vengono convocati, vedranno decurtare o decadere (nei casi più gravi e/o di reiterazione) l’importo del reddito di cittadinanza.  

Per quanto tempo si può usufruire del reddito di cittadinanza?

La durata massima continuativa della fruizione del reddito di cittadinanza è di 18 mesi. La richiesta di reddito di cittadinanza è rinnovabile, al perdurare di tutti i requisiti di spettanza, dopo una pausa di almeno un mese.  

 

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