Congedo parentale straordinario per assistere un familiare disabile

donna cerca di calmare un uomo con disabilità seduto su una carrozzina. L'uomo ha la mano davanti alla fronte

(foto Shutterstock)

Cos’è, chi lo può richiedere, per quanto tempo si può fruire del congedo straordinario per assistere un familiare affetto da un grave handicap

Cos’è il congedo parentale straordinario?

Il congedo straordinario è un periodo in cui un lavoratore dipendente non lavora al fine di assistere un familiare affetto da un grave handicap.

Chi può usufruire del congedo straordinario?

Questo particolare congedo straordinario può essere richiesto dai familiari del soggetto gravemente disabile secondo un particolare ordine prioritario di categorie di parenti e a determinate condizioni:

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  • coniuge o parte dell’unione, tale familiare deve essere convivente con il disabile;
  • genitori (adottivi, naturali o affidatari), possono godere del congedo straordinario in mancanza, a seguito del decesso, o in presenza di malattie invalidati del coniuge del disabile;
  • figlio, deve essere convivente con il disabile e deve mancare, o essere deceduto o invalido il genitore del portatore di handicap;
  • fratelli o sorelle, deve essere convivente con il disabile e deve mancare, o essere deceduto o invalido il figlio del disabile;
  • parenti o affini entro il 3° grado, tale famigliare deve essere convivente con il disabile.

Questo sta a significare che, se non vi è un coniuge che possa assistere il disabile, il congedo parentale straordinario potrà essere richiesto da un suo genitore. In mancanza, dal parente successivo a questa lista, sino ad arrivare agli affini entro il 3° grado.

Quando si può chiedere il congedo parentale straordinario?

Il congedo parentale straordinario può essere richiesto da un solo lavoratore per l’assistenza della stessa persona (“ referente unico”), speciali deroghe sono, però, previste per i genitori, i quali possono beneficiare del congedo alternativamente per lo stesso figlio.

Si può richiedere quando la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno in istituti specializzati, salvo che il personale della struttura sanitaria non richieda l’assistenza del parente, o l’assistito non si trovi in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve.

Il congedo straordinario può essere concesso anche quando si debba accompagnare il disabile al di fuori della struttura al fine di effettuare visite specialistiche o terapie.

Quanto dura il congedo parentale straordinario?

Il congedo parentale straordinario può durare fino a due anni ed essere goduto in via continuativa o frazionata entro 60 giorni dalla richiesta. Il congedo parentale straordinario può essere richiesto al massimo una volta nell’arco della vita lavorativa di ogni dipendente richiedente.
In caso di più figli disabili da assistere il congedo speciale spetta per ciascuno di essi, quindi 2 anni ad assistito.

Leggi anche:
Assistenza ai disabili: il congedo straordinario biennale

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