Come richiedere la 104 per assistere un familiare

legge 104
(foto Shutterstock)

Per richiedere i permessi della Legge 104 e assistere un familiare servono il riconoscimento della disabilità grave e una specifica domanda all’INPS

La legge 104 del 1992 contiene diverse agevolazioni per persone con disabilità e per i suoi parenti. Spesso però ci si riferisce a questa legge per indicare soprattutto i permessi, che sono uno degli aspetti più famosi.

Richiedere la Legge 104 per assistere un familiare significa ottenere permessi retribuiti e altre tutele, dopo il riconoscimento della disabilità grave e la presentazione della domanda all’INPS. 

Questa legge infatti consente ai familiari di persone con disabilità di potersi assentare dal lavoro, a determinate condizioni, utilizzando dei particolari permessi retribuiti (3 giorni al mese).

La domanda che molti si fanno è, oltre alla persona disabile, chi può usufruire della 104 di un parente? Lo vedremo nel dettaglio dopo, ma in sintesi possono usare questi permessi:

  • genitori;
  • coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto;
  • parenti e affini entro il 2° grado 
  • parenti o affini entro il 3° grado. 

Un’altra domanda comune che molti si pongono è in merito a quanti parenti possono usufruire della legge 104. La buona notizia è che una persona con disabilità o non autosufficiente può avere più di un caregiver ad assisterla. Se devi prenderti cura di qualcuno, sappi quindi che puoi condividere questi compiti con altri parenti, così che possiate alternarvi nella cura.

Voce Dettagli
Cos’è la Legge 104 È una legge che riconosce agevolazioni alle persone con disabilità e ai familiari che le assistono
Familiari ammessi Genitori, coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, parenti e affini entro il secondo grado; mentre entro il terzo grado solo in determinate condizioni
Requisito principale Disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992

Chi può richiedere la 104

Se ti stai chiedendo nello specifico chi può richiedere la 104, è importante fare chiarezza sulla platea dei beneficiari secondo le regole previste dall’INPS

Possono accedere a questa misura i lavoratori dipendenti (anche part-time) del settore pubblico o privato. Al contrario, sono esclusi

  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori parasubordinati;
  • lavoratori domestici e a domicilio.

Tra i requisiti per richiedere la 104, l’elemento più importante è lo stato di disabilità in situazione di gravità del familiare da assistere così come previsto dall’art. 3, comma 3, della legge 104/92, certificato da un’apposita Commissione medica. 

Per avere i permessi previsti da questa legge, infatti, devi:

  • avere l’attestazione della disabilità grave, tua o del familiare, riconosciuta dall’apposita commissione medica integrata ASL/INPS;
  • inviare una specifica domanda all’Inps, completa della documentazione.

Il riconoscimento della disabilità grave diventa effettivo dalla data del rilascio del relativo attestato, salvo che nello stesso sia indicata una validità decorrente dalla data della domanda.

Inoltre, la persona disabile non deve essere ricoverata a tempo pieno presso istituti sanitari, a meno che non sia richiesta la presenza del caregiver dai medici stessi.

Legge 104: quali sono le agevolazioni familiari?

Se hai una condizione di disabilità oppure sei un familiare di una persona con disabilità, per prima cosa hai capito che esistono i permessi per i familiari per la  legge 104.

Grazie a questa agevolazione hai diritto ad astenerti dal lavoro per 3 giorni al mese. Si tratta di permessi retribuiti che puoi utilizzare anche a ore.

Esistono anche altre agevolazioni familiari legate alla legge 104. Se sei dipendente e assisti familiari con disabilità grave puoi richiedere di astenerti dal lavoro con un periodo di congedo, continuativo o frazionato, della durata massima di due anni

Al contrario dei permessi legge 104, quest’ultima aspettativa però non è retribuita.

Inoltre, se sei un genitore di una persona con una disabilità grave, puoi prolungare fino a tre anni il periodo di astensione facoltativa dal lavoro, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno.

Infine i genitori, alternativamente al prolungamento dell’astensione facoltativa dal lavoro, possono chiedere al proprio datore di lavoro di usufruire di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.

Per usufruire della legge 104 bisogna essere conviventi?

Un’altra domanda che ti potresti fare se ti trovi nella situazione di dover assistere una persona con disabilità è se per usufruire della legge 104 bisogna essere conviventi. La risposta è no: per quanto riguarda i permessi, non devi necessariamente convivere. Questo significa che la legge 104 è valida anche per un familiare non convivente.

Se parliamo invece dell‘aspettativa non retribuita di due anni, in questo caso, per usufruire della legge 104 bisogna avere la stessa residenza.

Infatti, tranne che per i genitori che assistono i figli, è necessario il requisito della convivenza, cioè la stessa residenza anagrafica e coabitazione con la persona da assistere.

Sappi che, come tutela aggiuntiva, in questi casi la convivenza può anche essere temporanea.

Inoltre, la convivenza potrà essere instaurata anche in un momento successivo alla presentazione della domanda, ma deve comunque avvenire entro l’inizio del periodo di congedo richiesto e deve essere garantita per tutto il periodo della fruizione del congedo.

Come richiedere la 104 per assistere un familiare

Entriamo adesso nel vivo della procedura pratica per capire come richiedere la 104 per assistere un familiare

Sapere esattamente come richiedere la 104 ti eviterà di perdere tempo tra i vari passaggi burocratici. 

Per attivare le tutele previste, l’iter si divide principalmente in due fasi

  • una medica che ha a che vedere con la Commissione che abbiamo citato anche prima 
  • una amministrativa che riguarda, invece, la domanda da fare all’Inps e i documenti da allegare . 

Capire come richiedere legge 104 significa innanzitutto attivare il proprio medico curante e poi formalizzare la domanda all’ente previdenziale. Se la tua necessità è legata alla gestione della terza età e vuoi capire come richiedere 104 per un familiare anziano, sappi che le modalità non cambiano: l’età avanzata da sola non basta, ma serve sempre il verbale medico che attesti la disabilità grave.

Come richiedere 104 per genitore

Molto spesso l’esigenza principale nasce dall’invecchiamento dei propri genitori. 

Se ti trovi in questa situazione, ti interesserà sapere come richiedere 104 per genitore

Il canale da utilizzare non differisce da quello standard: per capire come richiedere la 104 per un genitore dovrai assicurarti che il medico di base inoltri all’INPS il certificato introduttivo. 

Solo dopo questo step potrai presentare la domanda telematica sul sito dedicato a cui dovrai accedere con la tua identità digitale. 

Ricorda che muoversi correttamente su come richiedere legge 104 per genitore ti permetterà di ottenere i 3 giorni di permesso mensile, che potrai usare anche in modalità oraria per accompagnare il tuo caro a visite o esami.

Come richiedere la 104 per un parente

Se il soggetto da assistere non è un genitore ma un nonno, un fratello o un suocero, la procedura su come richiedere la 104 per un parente segue le medesime tappe informatiche e mediche che ti abbiamo spiegato fino a questo punto. 

L’unica accortezza è verificare il grado di parentela o affinità (entro il 2° o 3° grado) per essere certi di rientrare nei soggetti legittimati a presentare la domanda all’istituto, rispettando i vincoli di esclusione previsti dalla norma in base a chi altro potrebbe occuparsene in famiglia.

Ricorda questi aspetti importanti: 

  • significato di parenti e affini: l’affinità è il rapporto di parentela tra il coniuge e i parenti dell’altro coniuge, ad esempio i suoceri, il genero o la nuora;
  • parenti e affini entro il 3° grado: in questo caso, i permessi vengono riconosciuti solo se il genitore, il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente della persona con disabilità non possono prendersene cura perché hanno compiuto 65 anni, sono affetti da patologie invalidanti, sono deceduti o mancanti.

Dove richiedere la 104

Una volta pronti tutti i presupposti, cerchiamo di capire dove richiedere la 104. L’istanza va presentata direttamente all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Per sapere nello specifico a chi richiedere la 104, hai a disposizione tre opzioni:

  1. online: accedendo al portale web dell’INPS tramite le tue credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), visitando la pagina del servizio dedicato alle indennità per permessi disabili;
  2. contact Center: telefonando al numero verde gratuito 803 164 (da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento);
  3. patronati: affidandoti gratuitamente a un istituto di patronato o intermediari autorizzati che completeranno la pratica per tuo conto.

Cosa serve per richiedere la 104

Ma stringendo il campo all’atto pratico, cosa serve per richiedere la 104? L’elemento fondamentale è il codice univoco del certificato medico rilasciato dal medico curante, che va inserito nella domanda telematica. 

Tra i documenti per richiedere la 104 essenziali figurano i dati anagrafici del richiedente e del disabile, i rispettivi codici fiscali e la dichiarazione di assunzione di responsabilità per l’assistenza. 

L’INPS incrocerà poi i dati con il verbale definitivo emesso dalla Commissione Medica Integrata ASL/INPS per approvare l’indennità e comunicarla anche al tuo datore di lavoro.

Errori da evitare quando si richiedono i permessi 104

Durante questo iter ci sono alcune disattenzioni che potrebbero bloccare o rallentare la tua domanda. Ecco gli errori più comuni da evitare:

  • inviare la domanda prima del certificato medico: la procedura sul portale INPS richiede obbligatoriamente il numero del certificato introduttivo emesso dal medico. Senza quello, non puoi procedere;
  • non comunicare la variazione dei requisiti: se il familiare viene ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria a lungo degenza o se cambiano le condizioni di convivenza (laddove richieste, come per il congedo), devi comunicarlo subito all’INPS e al datore di lavoro per evitare sanzioni o contestazioni;
  • sbagliare il calcolo dei gradi di parentela: presentare domanda per un parente di 3° grado senza verificare se il coniuge o i figli del disabile abbiano superato i 65 anni o siano a loro volta invalidi comporta il rigetto automatico della richiesta.

FAQ

Chi può richiedere la Legge 104 per assistere un familiare?

Possono richiederla i lavoratori dipendenti pubblici o privati che assistono il coniuge, il convivente, i genitori o determinati parenti e affini.

Quanti giorni di permesso spettano con la Legge 104?

Spettano 3 giorni di permesso retribuito al mese, utilizzabili anche a ore.

Come si presenta la domanda per i permessi della Legge 104?

La domanda si presenta all’INPS online, tramite Contact Center oppure con l’aiuto di un patronato.

Leggi anche:

Cos’è la legge 104: una guida completa alla normativa

Menomazione, handicap e disabilità: quali sono le differenze

Permessi 104 e part time: come funziona

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi gratuitamente le ultime novità, le storie e gli approfondimenti sul mondo del lavoro.