Empowerment femminile nel mondo industriale

Women empowerment nel mondo industriale: l'articolo di Claudia Persico
(foto Shutterstock)

La parità di genere è una condizione necessaria per lo sviluppo anche nell’industria, dove la rivoluzione passa anche dal ruolo che hanno le donne

    di Claudia Persico, VP & Rotational Director di Persico

    Dopo la laurea in marketing e comunicazione d’impresa a Milano e a seguito di un’esperienza lavorativa in America, nel 1998 sono entrata nell’azienda di famiglia Persico, oggi multinazionale bergamasca leader in stampi, presse, impianti e soluzioni automatizzate per diversi settori ad alta tecnologia. 

    Negli anni ho contribuito a orientare le strategie di crescita del Gruppo verso un deciso salto produttivo improntato alla neutralità tecnologica, alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, investendo in processi per la riduzione dei consumi e l’utilizzo di fonti rinnovabili in settori come il Rotazionale, l’Automotive, l’Aerospace, la Marine e l’Ingegneria biomedica.

    Oltre al ruolo di Vice President & Rotational Director nell’azienda di famiglia, sono GammDonna Ambassador, Vicepresidente del Consiglio dei gruppi Meccatronici di Confindustria Bergamo, del consiglio di Federmeccanica e quello JEC Group.

    Mamma di due figli, credo da sempre nella leadership gentile e nella ricerca costante del nuovo. Per questo, nel 2022 ho deciso di candidarmi al premio GammaDonna, la community dell’innovazione applicata al business che da 20 anni lavora per il cambiamento culturale del Paese, con l’intento di ridurre il gender gap in campo socioeconomico e di valorizzare l’empowerment femminile, facendo scouting di modelli innovativi di fare impresa, accelerando sinergie e networking fra startup, aziende e istituzioni.

    Ma che cosa si intende con “empowerment femminile”? Questo termine indica il processo attraverso il quale le donne acquisiscono il controllo sulla propria vita, a livello sociale, politico ed economico. Si tratta di una trasformazione complessa e multidimensionale delle strutture e richiede l’impegno di tutti, inclusi governi e istituzioni.

    Per questo, a maggio 2023 ho accettato con entusiasmo la carica di Vicepresidente di Federmeccanica con Delega alla Cultura di Genere. Grazie a questo incarico, posso dare voce a temi che mi stanno particolarmente a cuore, che mettono al centro la persona a prescindere dal genere. Ritengo infatti che ogni leader – uomo o donna che sia – debba essere di ispirazione per tutti, al fine di creare un ambiente di fiducia e di collaborazione che abbatta le barriere del gender gap e permetta a chiunque di brillare attraverso le proprie potenzialità e il proprio talento. 

    Focalizzandomi sul contesto lavorativo, l’industria è da sempre la mia casa, sia come donna che come imprenditrice. L’industria è rivoluzione: è alchimia, un insieme tra scienza, tecnologia, ricerca e ribellione. 

    Secondo l’Agenda 2030, la parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria. Per questo sottolineo l’importanza delle materie STEM, che offrono a chiunque percorsi di carriera più stabili e meglio retribuiti. Meglio ancora, vorrei rivolgermi alle nuove generazioni sponsorizzando le materie STEAM (Science, Technology, Engineering, Art e Mathematics), per includere la quota creativa e “umana” in questa catena virtuosa delle scienze.

    Istruzione di qualità inclusiva ed equa” e “opportunità di apprendimento continuo per tutte e tutti” sono obiettivi che continuerò a promuovere, sia come Vicepresidente in Federmeccanica che come imprenditrice, sia come mamma che come donna!  

    Incontriamo le generazioni e acceleriamo il cambiamento senza scadenze o limiti temporali!